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La duchessa di Langeais (2007)

[Ne touchez pas la hache, Francia, Italia 2007, Drammatico, durata 137']   Regia di Jacques Rivette
Con Jeanne Balibar, Guillaume Depardieu, Michel Piccoli, Bulle Ogier



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La duchessa di Langeais: assente
Ritmo ritmo in La duchessa di Langeais: presente
Impegno impegno in La duchessa di Langeais: molto forte
Tensione tensione in La duchessa di Langeais: presente
Erotismo erotismo in La duchessa di Langeais: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La duchessa di Langeais

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La duchessa di Langeais (voti: 23 media: 3,52) 23

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La trama

Il generale Armand de Montriveau arriva su un'isola spagnola per ristabilire l'autorità di Ferdinando VII. Qui, in un monastero, scopre che la donna di cui era follemente innamorato e che cerca da cinque anni ha preso i voti. Suor Teresa è in realtà Antoinette de Navarreins, moglie del duca di Langeais, un tempo amante della bella vita. 

Un film esemplare, un testo da studiare per come è portata alle estreme conseguenze la relazione quasi intima tra libro e linguaggio cinematografico. Splendidi gli attori, in particolare Guillaume Depardieu, menomato nel fisico (gli hanno amputato una gamba dopo un tremendo incidente di moto). Coproduce Ermanno Olmi.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 29/2007

Una storia d'amore spinta alle estreme conseguenze, fedele al testo di Balzac. Coproduce Olmi

Inizio matarazziano. Donna sbrindellata dalla passione e dalla delusione si fa suora e si rinchiude in un convento. L'amante la trova e progetta di trascinarla fuori, per ripartire da zero. Solo che non sono "figli di nessuno", anzi. Lui è un generale dell'armata francese, eroe della Restaurazione nonché parente di Bonaparte; lei è una nobildonna parigina, duchessa di Langeais. Il loro tormento fu narrato da Balzac in un racconto lungo, ora riletto per il cinema con enorme sensibilità da Jacques Rivette insieme ai suoi due abituali sceneggiatori, Pascal Bonitzer e Christine Laurent. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 15/04/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Ormai prossimo all'ottantina, Rivette si concede un lusso 'letterario', una divagazione cinematografica nel romanzo, con questa Duchessa di Langeais proveniente dall'omonimo testo di Balzac. La riduzione in sceneggiatura è opera, oltre che del regista, del solito team a quattro mani formato da Pascal Bonitzer e Christine Laurent; la sensazione principale che coglie lo spettatore è quella di una ferma volontà di ricreare calligraficamente gli ambienti e le atmosfere della prima metà del 1800. Pertanto i curatissimi costumi (Maira Ramedhan Lèvy) e scene (Emmanuel De Chauvigny) assumono un ruolo di primo piano, così come la fotografia nitida di William Lubtchansky (tranne la Lèvy, tutti abituali collaboratori di Rivette) aiuta a ricomporre la dimensione 'fantastica' della storia, che fondamentalmente altro non è se non l'ennesima novella sull'amore impossibile. Brava anche la coppia di interpreti, Jeanne Balibar (già utilizzata dal regista in Chi lo sa?) e Guillaume Depardieu, lo sfortunato (morirà non molti mesi dopo l'uscita di questo film, a soli 37 anni) figlio del grande Gerard; in parti laterali anche Bulle Ogier e Michel Piccoli. Come spesso accade nel cinema d'autore, però, la forma surclassa la sostanza e così questo La duchessa di Langeais finisce per essere un film più bello che interessante: le due ore e un quarto di durata possono ragionevolmente sembrare troppe. 6/10.
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Opinioni su La duchessa di Langeais


15 aprile 2011 Opinione di mm40 su "La duchessa di Langeais"
mm40

Ormai prossimo all'ottantina, Rivette si concede un lusso 'letterario', una divagazione cinematografica nel romanzo, con questa Duchessa di Langeais proveniente dall'omonimo testo di Balzac. La riduzione in sceneggiatura è opera, oltre che del regista, del solito team a quattro mani formato da Pascal Bonitzer e Christine Laurent; la sensazione principale che coglie lo spettatore è quella di una ferma volontà di ricreare calligraficamente gli ambienti e le atmosfere della...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La duchessa di Langeais (2007)

nessun commento
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21 gennaio 2011 Opinione di almodovariana su "La duchessa di Langeais"
almodovariana

Storia di un tragico amore, ritmo troppo lento e "letterario", immagini stupende.

voto al film: almodovariana assegna il voto sufficiente a La duchessa di Langeais (2007)

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3 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La duchessa di Langeais"
fornarolo

Film elegante, raffinato, di grande maestria formale. Una volta in Italia si usava l'aggettivo "calligrafico" (non proprio in senso positivo). Ma questo quando la critica era critca e i recensori erano uomini di cultura.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a La duchessa di Langeais (2007)


11 novembre 2009 Opinione di the smiths su "La duchessa di Langeais"
the smiths

Si tratta di un film che è decisamente lontano dal nostro tempo fatto di veline, gossip, "amori" da copertina. Bisogna immergersi nel romanticismo ottocentesco e guardando il film si capisce come il mondo sia cambiato, ahimè. Una storia d'amore folle dove non ci si scambia neanche un bacio per una serie di ragioni prima di etichetta, da una parte, poi di orgoglio dall'altra. A livello cinematografico mi sono piaciuti entrambi i protagonisti, lei che non appartiene al...

voto al film: the smiths assegna il voto buono a La duchessa di Langeais (2007)



27 luglio 2009 Opinione di tobanis su "La duchessa di Langeais"
tobanis

Storia di un lungo “duello” amoroso tra un conte (un generale, zoppo per varie vicende aventurose) e una duchessa, nel primo Ottocento. Schermaglie in tutto il film (lunghetto e non per tutti), tra lui che la vorrebbe e lei che non si concede; poi lui si rompe ed è lei che va fuori di testa. Molte parole, molti discorsi, molta educazione, anche (altri tempi, in cui se eri maleducato ti sfidavano a duello, ora diventi popolare). Il film, quasi una cosa di teatro, si regge...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a La duchessa di Langeais (2007)


29 gennaio 2009 Opinione di ethan su "La duchessa di Langeais"
ethan

Film dai due volti: ad una prima parte verbosa e, francamente, tirata per le lunghe corrisponde una seconda parte ben più appassionante, che ricorda nelle atmosfere e nella tematica dell'amour fou, alcune pellicole di Truffaut, come ad esempio 'Adele H' oppure 'La signora della porta accanto'. Grande lo sfortunato Depardieu, in un'interpretazione che a me ricorda per intensità il padre in 'Cyrano de Bergerac'. Voto: 7.

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a La duchessa di Langeais (2007)



23 gennaio 2009 Opinione di sillaba su "La duchessa di Langeais"
sillaba

Polpettone in salsa francese dell'epoca della restaurazione trasposto in un altrettanto polpettone in salsa francese in formato cinematrografico. Troppa psicologia, troppe parole, troppe prove, troppa stasi.

voto al film: sillaba assegna il voto mediocre a La duchessa di Langeais (2007)


22 dicembre 2008 Opinione di kotrab su "La duchessa di Langeais"
kotrab

Riflessione raffinata senza false leziosità, ma anzi appassionata sotto pelle, tesa, da un lato, nel dominio contrastato della passione, svelata da dialoghi accattivanti, e che viene, dall'altro, stritolata dall'orgoglio. 8 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a La duchessa di Langeais (2007)



27 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "La duchessa di Langeais"
bradipo68

Ho appreso da poco della morte prematura di Guillame Depardieu e dopo aver visto questo film non posso far altro che dolermene ancor di piu'.Qui è splendido aiutato da un Rivette brillante e allo stesso tempo di un classicismo senza tempo .Nonostante la messa in scena sia austera per quanto rigorosa Rivette scrive una pagina importante nel genere del melodramma.Nulla di eclatante,non cerca la commozione(la trama puo'anche ricordare quella di melodrammi lacrimevoli italiani quali I figli di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La duchessa di Langeais (2007)


31 agosto 2007 Opinione di fefy su "La duchessa di Langeais"
fefy

Un film fatto di lunghi silenzi girato quasi tutto in interni. Una regia molto accurata ma legata ad uno stile un po' demodè (pseudo Nouvelle Vague?) Curioso, raffinato e delicato, eppure non riuscito. A me, a differenza però dei miei compagni di cinema, non è dispiaciuto.

voto al film: fefy assegna il voto sufficiente a La duchessa di Langeais (2007)




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