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Italiani, brava gente (1964)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Italiani, brava gente: minimo
Ritmo ritmo in Italiani, brava gente: presente
Impegno impegno in Italiani, brava gente: presente
Tensione tensione in Italiani, brava gente: presente
Erotismo erotismo in Italiani, brava gente: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Italiani, brava gente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Italiani, brava gente (voti: 13 media: 3,85) 13

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locandina di Italiani, brava gente

La trama

Due soldati italiani in Ucraina salvano per due volte una partigiana russa: prima dai Tedeschi e poi dal plotone di esecuzione. Più tardi la vicenda di un medico militare italiano, che si reca tra i russi per curare un ferito, si chiude tragicamente. La guerra prosegue: arriva l'inverno e l'avanzata si trasforma in disfatta. Anche per i nostri eroi non c'è scampo.  

La Campagna di Russia rivisitata da un grande del neorealismo, fra tragedia e poesia.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 23/01/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Giuseppe De Santis girò pochi film, solamente quando aveva effettivamente qualcosa da dire: il fatto che proponga nel 1964 un lavoro sulla campagna di Russia (argomento raramente sfiorato dal cinema italiano), che è in fondo l'ennesimo quadro (fuori tempo massimo, se si vuole, poichè ormai ne hanno già parlato tutti i suoi più importanti colleghi, da Monicelli a Comencini, da Risi a Vancini a Loy) sui raccapriccianti aspetti della guerra vista dai soldati, è semplicemente il segnale di un'ispirazione più forte di qualsiasi calcolo commerciale o adeguamento alle mode. E per di più la messa in scena (cruda, ambientata soprattutto in esterni) di questo Italiani, brava gente può ricordare da vicino le atmosfere neorealiste - cioè di circa vent'anni prima - che resero celebre il regista; ma non è un cinema 'nostalgico' (in senso artistico e non storico), è solamente un cinema onestamente 'popolare', in cui infatti si fondono, come nel quadro corale di una immensa battaglia, i pensieri, le aspirazioni, i sentimenti, le idee politiche e - ultimo fattore ma non certo il meno importante - i dialetti di vari personaggi accomunati dalla nazionalità italiana. Brava gente, per il russo che ha conosciuto a fondo il nostro Paese, ma comunque destinata al macello nel gelo e nella crudeltà di quella disastrosa campagna. Il cast è interessante: ottima è l'interpretazione di Raffaele Pisu, in uno dei suoi rari ruoli seri e di primo piano; ma ci sono anche Riccardo Cucciolla, Andrea Checchi, Peter Falk, Nino Vingelli; le musiche del maestro Trovaioli sono incisive, nel bianco e nero della fotografia di Antonio Secchi (poco più che esordiente, ma già con i Taviani e con Castellani) affonda la disperata incertezza dei protagonisti; la sceneggiatura vede affiancare la firma di Sergeij Smirnov a quelle degli autori del soggetto Ennio De Concini e Giuseppe De Santis. Nota negativa: due ore e mezza di durata sono davvero eccessive. 6,5/10.
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SI

Opinioni su Italiani, brava gente


21 aprile 2012 Opinione di ilmondodeidoppiatori.it su "Italiani, brava gente"
ilmondodeidoppiatori.it

Corale, inteso, drammatico. Sullo schermo una commedia dialettale, grazie alle caratterizzazioni di Riccardo Cucciola, Gianni Musy (voce di Raffaele Pisu), Mario Colli e Carlo Croccolo nella macchietta del tenente, erede di quel "Bellezza mia" di Miseria e Nobiltà.

voto al film: ilmondodeidoppiatori.it assegna il voto sufficiente a Italiani, brava gente (1964)


2 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Italiani, brava gente"
emmepi8

  Un film corale e di un argomento solo sentito per via orale, ma quasi mai approfondito nella nostra letteratura e cinema, escluso qualche nobile eccezione come Il tenente nella Neve di Mario Rigoni Stern, e nel cinema un film più che dimenticabile come I Girasoli, reso inguardabile dagli interventi ripetuti del produttore Ponti per allargare, anche in maniera ridicola, la partecipazione della Loren. Il film si è potuto fare in maniera a suo modo anche spettacolare per...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Italiani, brava gente (1964)

nessun commento
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23 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Italiani, brava gente"
mm40

Giuseppe De Santis girò pochi film, solamente quando aveva effettivamente qualcosa da dire: il fatto che proponga nel 1964 un lavoro sulla campagna di Russia (argomento raramente sfiorato dal cinema italiano), che è in fondo l'ennesimo quadro (fuori tempo massimo, se si vuole, poichè ormai ne hanno già parlato tutti i suoi più importanti colleghi, da Monicelli a Comencini, da Risi a Vancini a Loy) sui raccapriccianti aspetti della guerra vista dai soldati,...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Italiani, brava gente (1964)

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24 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Italiani, brava gente"
sasso67

De Santis mutua dal realismo socialista la divisione manichea in buoni e cattivi, mentre figurativamente si rifà soprattutto alla lezione di Dovzenko (si veda soprattutto la corsa in carrozza, che ricorda "Arsenal") e del neorealismo italiano. Purtroppo, il film italo-sovietico accumula un tale numero di luoghi comuni da infastidire ben presto lo spettatore, specialmente se è nato e cresciuto dopo la morte di Togliatti. I tedeschi sadici, i russi eroici, il romano caciarone, il fiorentino...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Italiani, brava gente (1964)



17 ottobre 2003 Opinione di sicilia su "Italiani, brava gente"
sicilia

Film davvero atipico nel panorama italiano. Film di guerra con attori provenienti dalle esperienze più diverse: Pisu, Falk e attori russi (il film è una coproduzione italo-russa). L'antimilitarismo del regista si fa secco, fulminante e contribuisce ad una storia in cui le speranze per il futuro sono ridotte ad un lumicino.

voto al film: sicilia assegna il voto buono a Italiani, brava gente (1964)



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