Italiani, brava gente (1964)
Con Tat'jana Samojlova, Raffaele Pisu, Arthur Kennedy, Shanna Prokhorenko, Peter Falk
La trama
Due soldati italiani in Ucraina salvano per due volte una partigiana russa: prima dai Tedeschi e poi dal plotone di esecuzione. Più tardi la vicenda di un medico militare italiano, che si reca tra i russi per curare un ferito, si chiude tragicamente. La guerra prosegue: arriva l'inverno e l'avanzata si trasforma in disfatta. Anche per i nostri eroi non c'è scampo.
La Campagna di Russia rivisitata da un grande del neorealismo, fra tragedia e poesia.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 23/01/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [2]
- leggi tutte le opinioni
21 aprile 2012 Opinione di ilmondodeidoppiatori.it su "Italiani, brava gente"
Corale, inteso, drammatico. Sullo schermo una commedia dialettale, grazie alle caratterizzazioni di Riccardo Cucciola, Gianni Musy (voce di Raffaele Pisu), Mario Colli e Carlo Croccolo nella macchietta del tenente, erede di quel "Bellezza mia" di Miseria e Nobiltà.
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Italiani, brava gente"
Un film corale e di un argomento solo sentito per via orale, ma quasi mai approfondito nella nostra letteratura e cinema, escluso qualche nobile eccezione come Il tenente nella Neve di Mario Rigoni Stern, e nel cinema un film più che dimenticabile come I Girasoli, reso inguardabile dagli interventi ripetuti del produttore Ponti per allargare, anche in maniera ridicola, la partecipazione della Loren. Il film si è potuto fare in maniera a suo modo anche spettacolare per...
voto al film: 
23 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Italiani, brava gente"
Giuseppe De Santis girò pochi film, solamente quando aveva effettivamente qualcosa da dire: il fatto che proponga nel 1964 un lavoro sulla campagna di Russia (argomento raramente sfiorato dal cinema italiano), che è in fondo l'ennesimo quadro (fuori tempo massimo, se si vuole, poichè ormai ne hanno già parlato tutti i suoi più importanti colleghi, da Monicelli a Comencini, da Risi a Vancini a Loy) sui raccapriccianti aspetti della guerra vista dai soldati,...
voto al film: 
24 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Italiani, brava gente"
De Santis mutua dal realismo socialista la divisione manichea in buoni e cattivi, mentre figurativamente si rifà soprattutto alla lezione di Dovzenko (si veda soprattutto la corsa in carrozza, che ricorda "Arsenal") e del neorealismo italiano. Purtroppo, il film italo-sovietico accumula un tale numero di luoghi comuni da infastidire ben presto lo spettatore, specialmente se è nato e cresciuto dopo la morte di Togliatti. I tedeschi sadici, i russi eroici, il romano caciarone, il fiorentino...
voto al film: 
17 ottobre 2003 Opinione di sicilia su "Italiani, brava gente"
Film davvero atipico nel panorama italiano. Film di guerra con attori provenienti dalle esperienze più diverse: Pisu, Falk e attori russi (il film è una coproduzione italo-russa). L'antimilitarismo del regista si fa secco, fulminante e contribuisce ad una storia in cui le speranze per il futuro sono ridotte ad un lumicino.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [2]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:



















