Il cane pompiere - La recensione di FilmTv
Con Josh Hutcherson, Bruce Greenwood, Bill Nunn, Scotch Ellis Loring, Mayte Garcia
La recensione di FilmTv
Disavventure di una star particolare, a quattro zampe. Difficile per il cinema essere cinofilo
Si chiama Rexxx (sì, con la triple x), è un attore strapagato e famosissimo di Hollywood, i suoi successi si chiamano The Fast and the Furriest e Jurassic Bark. Durante una scena ambientata su un aereo in volo, cade e finisce in un carro di pomodori. Poverino, si perde nella metropoli. Ma viene soccorso dai pompieri, ignari si tratti di una star del cinema, e adottato come loro mascotte. È un wonder-cane: perché se è vero che è viziato (vuole dormire sul letto), rutta, scoreggia e fa la pupù nello stufato, riesce pur sempre a salvare delle vite umane, e addirittura a mettere alle strette un piromane. Al pari insomma di un uomo (non so se mi spiego). Con grande gioia del figlio del capo-pompiere. E di grandi e piccini tutti. Rexxx verrà ritrovato dai suoi manager, ma in un moto di altruismo lo doneranno definitivamente al ragazzo. Insomma, la morale è: il divismo può servire al soccorso della buona umanità, quella che lavora, quella che suda per campare, quella che guarda allo stesso come strumento per la realizzazione dei sogni; con il divismo, insomma, si vive meglio e si sconfigge il male. Ma Il cane pompiere vuole soltanto raccontare una favola buonista, forse. Quindi va bene così. Comunque non s'è mai fatto un bel film con un cane protagonista. Mai (tranne forse C.H.O.M.P.S. Supercanerobot, se proprio...). Qualcosa vorrà dire.
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