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When the Levees Broke (2006)

[When the Levees Broke: a Requiem in Four Acts, USA 2006, Documentario, durata 128']   Regia di Spike Lee



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in When the Levees Broke: assente
Ritmo ritmo in When the Levees Broke: presente
Impegno impegno in When the Levees Broke: molto forte
Tensione tensione in When the Levees Broke: presente
Erotismo erotismo in When the Levees Broke: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a When the Levees Broke

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a When the Levees Broke (voti: 3 media: 4,00) 3

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La trama

La tragedia di New Orleans colpita dall'uragano.

Spike Lee racconta la peggiore catastrofe naturale mai riversatasi sul suolo americano: l'uragano Katrina. Attraverso i filmati televisivi, le riprese dei sopravvissuti e numerose interviste, Lee suddivide il suo "Requiem" in quattro atti, ognuno che affronta un differente aspetto degli eventi che precedettero e seguirono l'abbattersi dell'uragano: il primo documenta l'inondazione della città, il secondo l'inettitudine dei politici, il terzo i danni psicologici ed economici subiti dai sopravvissuti, il quarto il doloroso processo di ricostruzione.  

Prodotto dalla Hbo, il racconto elegiaco della sciagura mostra anche le contraddizioni dell'America.

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L'opinione più recente

Di gabriargento scritta il 20/08/2007

Voto al film: voto buono

Un’anteprima il 16 agosto nello stadio di New Orleans, con un pubblico in lacrime, pieno di rabbia e commozione. Un’anteprima internazionale l’anno scorso in Italia, nella Sala Grande veneziana. E alcuni premi vinti, tra cui proprio quello della sezione Orizzonti Doc. Un film enorme, più di 4 ore di bellezza cinematografica ed emozioni umanissime. E’ l’ultimo Spike Lee, When the Leeves broke: che lascia da parte la fiction e le rapine del suo (bellissimo) Inside Man, ma non lascia da parte le sue idee e la sua rabbia. Diviso in quattro atti (non a caso il sottotitolo, straordinario, è A Requiem in Four Acts), si parte con le note di Do You Know What It Means to Miss New Orleans? di Louis Armstrong, che è anche il titolo di un saggio curato da alcuni scrittori di Orleans dopo che quegli argini si ruppero, quella notte del 26 agosto 2005. Lee non risparmia nulla e nessuno, men che meno Bush e i suoi collaboratori: mentre la gente (povera) è sconvolta, impaurita e nel panico totale, il Presidente se la spassa, e Condoleeza si sceglie un nuovo paio di scarpe. O forse, come nota un prete di colore, erano troppo impegnati a portare la democrazia in Iraq? Si sa che in casi del genere “divertente” non può e non deve essere l’aggettivo adatto da usare, ma la durata non si sente: la rabbia prende il sopravvento, l’indignazione si fa sempre più presente, e ogni volta che qualcuno sputa in faccia a Bush & co. scatta l’applauso. Come accadde nella Sala Grande, proprio all’anteprima, alla presenza del regista. Il paese più potente del mondo non riesce a far arrivare gli aiuti della protezione civile (la Fema) in tempo, nasconde le sue vere intenzioni, si compiace in tv del proprio tempismo: che in realtà, si sa, non c’è proprio stato. Ci voleva la prima serata, e il consiglio è di vederlo, di registrarlo, di tenerlo. Voto: 9
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SI

Opinioni su When the Levees Broke


20 agosto 2007 Opinione di gabriargento su "When the Levees Broke"
gabriargento

Un’anteprima il 16 agosto nello stadio di New Orleans, con un pubblico in lacrime, pieno di rabbia e commozione. Un’anteprima internazionale l’anno scorso in Italia, nella Sala Grande veneziana. E alcuni premi vinti, tra cui proprio quello della sezione Orizzonti Doc. Un film enorme, più di 4 ore di bellezza cinematografica ed emozioni umanissime. E’ l’ultimo Spike Lee, When the Leeves broke: che lascia da parte la fiction e le rapine del suo (bellissimo) Inside Man, ma non lascia...

voto al film: gabriargento assegna il voto buono a When the Levees Broke (2006)



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