L'innocenza del peccato (2007)
Con Ludivine Sagnier, Benoît Magimel, Mathilda May
La trama
Una donna bellissima e avida, divisa tra ambizione e amore.
La splendida Gabrielle ambisce a salire nella scala sociale sfruttando il proprio fascino: si ritrova sposata a Paul, miliardario psicolabile e geloso, ma è innamorata di Charles, scrittore ambiguo e perverso...
Il film è ispirato a un fatto di cronaca che nel 1906 coinvolse Stanford White, l'architetto del Madison Square Garden: una storia "sporca", raccontata senza moralismi ma con un alto senso della morale. Maestro di eleganza, sornione, indignato ma senza fronzoli, Chabrol continua a stupire e ad avvincere: e propone frecciate sarcastiche un po’ su tutto, anche sui dibattiti televisivi e sui salotti nei quali si intervista l’intellettuale di turno.
La recensione di FilmTv
Di Steve Della Casa - FilmTV n. 7/2008
Chabrol prende spunto da un fatto realmente accaduto ma poi lo trasforma con geniale ironia
viziato e protetto fino all’ossessione dai parenti. Ma uno scrittore di successo pare interessarsi molto a lei. Solo che l’uomo ha più di un segreto, e la ragazza pare non spaventarsi affatto per le sue richieste. Il gioco si fa sempre più duro e la tragedia è dietro l’angolo: nessuno ne potrà uscire bene, nessuno sarà risparmiato ma in fin dei conti sarà proprio la ragazza, l’unica capace di passioni, a pagare il prezzo maggiore. ESPANDI +
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 18/04/2009 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [8]
- positive [7]
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28 aprile 2012 Opinione di mm40 su "L'innocenza del peccato"
"Chabrolismo" di modesta fattura, questo L'innocenza del peccato, che tutto si risolve già nel titolo: vuoi per la banalità della sua composizione (un ossimoro di non particolare originalità), vuoi per il riferimento esplicito alla capacità tipica del regista - e presente anche in questo film - di raccontare difetti, colpe e limiti umani di tutti i suoi personaggi. Nessuno escluso e tutti rigorosamente appartenenti agli strati sociali più alti: la tanto amata e odiata borghesia su cui...
voto al film: 
2 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "L'innocenza del peccato"
Non il miglior film di Chabrol ma comunque di gran classe. I temi e i protagonisti sono già noti a chi conosce la sua filmografia e a essere proprio critici si può dire che non aggiunge nulla di nuovo a una produzione già estesa e di grande qualità. Tuttavia, se non si trattasse di Chabrol, si sarebbe forse portati a dare un giudizio migliore di un film equilibrato, ben recitato e ottimamente girato. Fantastica la sequenza che anticipa l'omicidio dello scrittore.
voto al film: 
13 febbraio 2010 Opinione di supadany su "L'innocenza del peccato"
VOTO : 6/7. Il triangolo amoroso, anzi meglio dire il triangolo del desiderio è l’oggetto fondamentale di questo film di Chabrol. Al centro una splendida e giovane ragazza, intorno un vecchio scrittore intellettuale amante delle belle donne e del sesso di gruppo, ed un ruspante figlio di papà dedito solamente ad ottenere tutto ciò che vuole, oltre che nemico dichiarato dello scrittore. La storia si dipana tra una serie di sensazioni ben amalgamate, tra...
voto al film: 
22 dicembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "L'innocenza del peccato"
Gabrielle, che lavora come presentatrice televisiva del meteo, è corteggiata da Paul, giovane rampollo di una ricca famiglia, ma si innamora di Charles, scrittore di successo e felicemente sposato. Da questo strano triangolo amoroso scaturiranno fatti dagli esiti imprevisti. "La filèe coupe en deux", che significa letteralmente "La ragazza tagliata in due", è un film giocato tutto sulla fascinazione degli ambienti e sulla libertà espositiva impressagli sotto...
voto al film: 
10 settembre 2009 Opinione di perunavolta su "L'innocenza del peccato"
E' la terza versione, per quel che ne so io, della medesima storia. Per me, la peggiore, soprattutto perche' non mi sono piaciuti i due interpreti principali: lei, una biondina , carina, certo, ma anonima e slavatissima. Lui, lo scrittore di una certa eta' , che ha solo una certa eta' ed è porcellino e scorretto, mentre dovrebbe essere veramente affascinante; ma si parla di tutt'altro tipo di fascino. Se non ce l'hai..! L''unico che vedo nel personaggio, è il...
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22 giugno 2009 Opinione di yed su "L'innocenza del peccato"
Che delusione! Dialoghi spaventosi, pieni di ridondanze e pleonastici, approfondimento psicologico inesistente, vertiginosi mutamenti di sentimenti nello spazio di 30 secondi, finale che non si sa come definire, se comico o tragicomico....Due ore buttate via....
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13 maggio 2009 Opinione di ethan su "L'innocenza del peccato"
Opera non certo memorabile di Chabrol: storia interessante, anche con due bei colpi di scena, ma messa in scena senza passione e personaggi irritanti. L'unico momento sentito è il sorprendente racconto della madre sull'episodio dell'infanzia del figlio, che ha segnato la sua vita. Tra gli interpreti, a mio avviso, il migliore è Benoit Magimel, l'attore che interpreta lo scrittore mi sembra svogliato mentre la Sagnier, solitamente brava, in questa parte è solo bella. Voto: 6.
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12 maggio 2009 Opinione di toni70 su "L'innocenza del peccato"
Voto 7; Un film in cui l'amore dovrebbe essere al centro del tutto, ma che circondato da tutte le degenerazioni e le impurità che lo pervadono finisce per perdere la sua purezza. L'amore della giovane ragazza per il maturo scrittore sembrerebbe puro, quello per il rampante ereditiero insano e inopportuno, quella per la moglie opportunista e quello per Mathilda May, bella e fascinosa editrice, sembra platonico ma per lo meno sincero. In questo film si parla d'amore e di tutte le sue...
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18 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "L'innocenza del peccato"
Anche il peccato è una forma d'arte.Un titolo originale che si concretizza visivamente nel finale ma aleggia metaforico per tutto il corso del film.E la traduzione italiana del suddettto titolo come al solito tradisce lo spirito dell'autore.Aspirante soubrettina televisiva confinata a leggere le notizie metereologiche conosce maturo scrittore che la seduce.D'altra parte la vivace donzella a cui non difetta l'acume è concupita dall'ultimo rampollo psicolabile di una genia di miliardari.Una...
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14 dicembre 2008 Opinione di satura su "L'innocenza del peccato"
Infantilmente provocatorio, vacuamente pseudoerotico, praticamente insensato. Opera di cui la storia del cinema poteva tranquillamente fare a meno. Irritante.
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [8]
- positive [7]
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