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L'innocenza del peccato (2007)

[La fille coupée en deux, Francia 2007, Drammatico, durata 105']   Regia di Claude Chabrol
Con Ludivine Sagnier, Benoît Magimel, Mathilda May



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'innocenza del peccato: minimo
Ritmo ritmo in L'innocenza del peccato: presente
Impegno impegno in L'innocenza del peccato: minimo
Tensione tensione in L'innocenza del peccato: presente
Erotismo erotismo in L'innocenza del peccato: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'innocenza del peccato

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'innocenza del peccato (voti: 37 media: 3,11) 37

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La trama

Una donna bellissima e avida, divisa tra ambizione e amore.

La splendida Gabrielle ambisce a salire nella scala sociale sfruttando il proprio fascino: si ritrova sposata a Paul, miliardario psicolabile e geloso, ma è innamorata di Charles, scrittore ambiguo e perverso... 

Il film è ispirato a un fatto di cronaca che nel 1906 coinvolse Stanford White, l'architetto del Madison Square Garden: una storia "sporca", raccontata senza moralismi ma con un alto senso della morale. Maestro di eleganza, sornione, indignato ma senza fronzoli, Chabrol continua a stupire e ad avvincere: e propone frecciate sarcastiche un po’ su tutto, anche sui dibattiti televisivi e sui salotti nei quali si intervista l’intellettuale di turno.

La recensione di FilmTv

Di Steve Della Casa - FilmTV n. 7/2008

Chabrol prende spunto da un fatto realmente accaduto ma poi lo trasforma con geniale ironia

Una ragazza ha molto successo sugli schermi di una televisione. È attratto da lei un ragazzo di ottima famiglia,
viziato e protetto fino all’ossessione dai parenti. Ma uno scrittore di successo pare interessarsi molto a lei. Solo che l’uomo ha più di un segreto, e la ragazza pare non spaventarsi affatto per le sue richieste. Il gioco si fa sempre più duro e la tragedia è dietro l’angolo: nessuno ne potrà uscire bene, nessuno sarà risparmiato ma in fin dei conti sarà proprio la ragazza, l’unica capace di passioni, a pagare il prezzo maggiore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 18/04/2009 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Anche il peccato è una forma d'arte.Un titolo originale che si concretizza visivamente nel finale ma aleggia metaforico per tutto il corso del film.E la traduzione italiana del suddettto titolo come al solito tradisce lo spirito dell'autore.Aspirante soubrettina televisiva confinata a leggere le notizie metereologiche conosce maturo scrittore che la seduce.D'altra parte la vivace donzella a cui non difetta l'acume è concupita dall'ultimo rampollo psicolabile di una genia di miliardari.Una ragazza tagliata in due:amore e ambizione,televisione e circoli letterari,pazzia e perversione sessuale,famiglia e voglia di trasgressione.Un film di confronti/scontri in cui Chabrol cosparge tutto di acido solforico rendendo l'aria mefitica:la giovane è divisa tra l'amore che tutto travolge e una veloce scalata della piramide sociale.E sceglie la seconda nonostante il cuore sia devastato dal tormentato rapporto mordi e fuggi col maturo scrittore.Gabrielle,arrivata dalla provincia ,proveniente da una famiglia modesta si accasa presso una famiglia di miliardari sposandone l'erede maschio.Favolosa la scena in cui è rappresentato il matrimonio:un lento carrello in avanti da fuori del portale della chiesa fino a penetrare per quanto possibile nell'interno buio appena rischiarato dalla luce che filtra attraverso un paio di finestre trifore con i vetri dipinti.E nel frattempo si sentono le voci che recitano le rituali formule del matrimonio.Chabrol dona allo spettatore un posto in prima fila per assaporare il cuore di tenebra del sacrificio umano che si sta celebrando,un cerimoniale avvolto nel buio così come ciò che verrà dopo.Un passo in avanti verso la rovina.Che investe tutti:il marito psicolabile,lo scrittore e lei che finisce a fare l'assistente di uno zio prestigiatore.Chabrol stavolta ambienta la sua storia a Lione,terza città francese per numero di abitanti,ma gli intrighi che la percorrono sotterraneamente ma non troppo sono gli stessi che agitano la sua tanto amata provincia.Un film cattivo,la cui cattiveria è evidenziata da una raffinatezza formale di grande rigore,le dinamiche sentimentali dei vari personaggi seguono gli impulsi dell'attimo più che un filo logico.E anche lo scrittore che nella sua maturità dovrebbe essere il più lineare è agitato dal fuoco della passione ,non riesce a distinguere filo sottile che divide la sessualità dalla perversione e tutto questo lo spinge a cercare di dissuadere a tutti i costi la bella Gabrielle dal proposito di matrimonio.Ma quando lei lo pone di fronte alla scelta se amarla incondizionatamente (quindi divorziando) o lasciarla andare in sposa all'altro l'ignavia prende il sopravvento.Un plauso agli attori:Francois Berleand(qui neanche nominato nella scheda) nella parte del maturo e mellifluo scrittore incline alla perversione è di assoluta efficacia e anche la Sagnier nella sua prorompenza fisica colpisce per come è capace di sfumare le sensazioni.Tagliato con l'accetta invece il personaggio dello psicopatico recitato da Mangimel che va frequentemente sopra le righe,con una pettinatura fatta a schiaffoni che lo rende un filo ridicolo.Ma in questo film si ride poco,anzi non si ride mai.Il sorriso sul finale di Gabrielle è un falso sfoggio di serenità dopo aver versato calde lacrime....
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Opinioni su L'innocenza del peccato


28 aprile 2012 Opinione di mm40 su "L'innocenza del peccato"
mm40

"Chabrolismo" di modesta fattura, questo L'innocenza del peccato, che tutto si risolve già nel titolo: vuoi per la banalità della sua composizione (un ossimoro di non particolare originalità), vuoi per il riferimento esplicito alla capacità tipica del regista - e presente anche in questo film - di raccontare difetti, colpe e limiti umani di tutti i suoi personaggi. Nessuno escluso e tutti rigorosamente appartenenti agli strati sociali più alti: la tanto amata e odiata borghesia su cui...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'innocenza del peccato (2007)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "L'innocenza del peccato"
leporello72

Non il miglior film di Chabrol ma comunque di gran classe. I temi e i protagonisti sono già noti a chi conosce la sua filmografia e a essere proprio critici si può dire che non aggiunge nulla di nuovo a una produzione già estesa e di grande qualità. Tuttavia, se non si trattasse di Chabrol, si sarebbe forse portati a dare un giudizio migliore di un film equilibrato, ben recitato e ottimamente girato. Fantastica la sequenza che anticipa l'omicidio dello scrittore.

voto al film: leporello72 assegna il voto sufficiente a L'innocenza del peccato (2007)



13 febbraio 2010 Opinione di supadany su "L'innocenza del peccato"
supadany

VOTO : 6/7. Il triangolo amoroso, anzi meglio dire il triangolo del desiderio è l’oggetto fondamentale di questo film di Chabrol. Al centro una splendida e giovane ragazza, intorno un vecchio scrittore intellettuale amante delle belle donne e del sesso di gruppo, ed un ruspante figlio di papà dedito solamente ad ottenere tutto ciò che vuole, oltre che nemico dichiarato dello scrittore. La storia si dipana tra una serie di sensazioni ben amalgamate, tra...

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'innocenza del peccato (2007)


22 dicembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "L'innocenza del peccato"
Peppe Comune

Gabrielle, che lavora come presentatrice televisiva del meteo, è corteggiata da Paul, giovane rampollo di una ricca famiglia, ma si  innamora di Charles, scrittore di successo e felicemente sposato. Da questo strano triangolo amoroso scaturiranno fatti dagli esiti imprevisti. "La filèe coupe en deux", che significa letteralmente "La ragazza tagliata in due", è un film giocato tutto sulla fascinazione degli ambienti e sulla libertà espositiva impressagli sotto...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto sufficiente a L'innocenza del peccato (2007)

nessun commento
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10 settembre 2009 Opinione di perunavolta su "L'innocenza del peccato"
perunavolta

E' la terza versione, per quel che ne so io, della medesima storia. Per me, la peggiore, soprattutto perche' non mi sono piaciuti i due interpreti principali: lei, una biondina , carina, certo, ma  anonima e slavatissima. Lui, lo scrittore di una certa eta' , che ha solo una certa eta' ed è porcellino e scorretto, mentre dovrebbe essere veramente affascinante; ma si parla di tutt'altro tipo di fascino. Se non ce l'hai..! L''unico che vedo nel personaggio, è il...

voto al film: perunavolta assegna il voto mediocre a L'innocenza del peccato (2007)


22 giugno 2009 Opinione di yed su "L'innocenza del peccato"
yed

Che delusione! Dialoghi spaventosi, pieni di ridondanze e pleonastici, approfondimento psicologico inesistente, vertiginosi mutamenti di sentimenti nello spazio di 30 secondi, finale che non si sa come definire, se comico o tragicomico....Due ore buttate via....

voto al film: yed assegna il voto pessimo a L'innocenza del peccato (2007)



13 maggio 2009 Opinione di ethan su "L'innocenza del peccato"
ethan

Opera non certo memorabile di Chabrol: storia interessante, anche con due bei colpi di scena, ma messa in scena senza passione e personaggi irritanti. L'unico momento sentito è il sorprendente racconto della madre sull'episodio dell'infanzia del figlio, che ha segnato la sua vita. Tra gli interpreti, a mio avviso, il migliore è Benoit Magimel, l'attore che interpreta lo scrittore mi sembra svogliato mentre la Sagnier, solitamente brava, in questa parte è solo bella. Voto: 6.

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a L'innocenza del peccato (2007)


12 maggio 2009 Opinione di toni70 su "L'innocenza del peccato"
toni70

Voto 7; Un film in cui l'amore dovrebbe essere al centro del tutto, ma che circondato da tutte le degenerazioni e le impurità che lo pervadono finisce per perdere la sua purezza. L'amore della giovane ragazza per il maturo scrittore sembrerebbe puro, quello per il rampante ereditiero insano e inopportuno, quella per la moglie opportunista e quello per Mathilda May, bella e fascinosa editrice, sembra platonico ma per lo meno sincero. In questo film si parla d'amore e di tutte le sue...

voto al film: toni70 assegna il voto buono a L'innocenza del peccato (2007)

nessun commento
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18 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "L'innocenza del peccato"
bradipo68

Anche il peccato è una forma d'arte.Un titolo originale che si concretizza visivamente nel finale ma aleggia metaforico per tutto il corso del film.E la traduzione italiana del suddettto titolo come al solito tradisce lo spirito dell'autore.Aspirante soubrettina televisiva confinata a leggere le notizie metereologiche conosce maturo scrittore che la seduce.D'altra parte la vivace donzella a cui non difetta l'acume è concupita dall'ultimo rampollo psicolabile di una genia di miliardari.Una...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'innocenza del peccato (2007)

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14 dicembre 2008 Opinione di satura su "L'innocenza del peccato"
satura

Infantilmente provocatorio, vacuamente pseudoerotico, praticamente insensato. Opera di cui la storia del cinema poteva tranquillamente fare a meno. Irritante.

voto al film: satura assegna il voto mediocre a L'innocenza del peccato (2007)




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