Il bosco fuori (2007)
Con Daniela Virgilio, Daniele Grassetti, Rino Diana, Santa De Santis
La trama
Aurora e Rino si appartano con la loro macchina. Ma poco dopo vengono aggrediti da un gruppo di balordi. In loro soccorso accorre una coppia, Antonio e Clara che li invitano nella loro casa in mezzo al bosco. Non sanno cosa li aspetta.
Il film è violentissimo: sangue a ettolitri, squartamenti, budella a volontà. E il regista a tratti paga un eccessivo compiacimento, una voglia di stupire un po' gradassa, un generale disequilibrio del racconto. Però Il bosco fuori è un film vivo, a tratti ironico, che trae il massimo dai suoi limiti produttivi creando paura e divertendo chi ha uno stomaco sufficientemente forte da sopportarne la visione.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 36/2007
Nonostante qualche difetto un film vivo, a tratti ironico, che trae il massimo dai suoi limiti produttivi
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 25/04/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Ironia della sorte : tutti quanti vogliono delocalizzare (leggesi trasferirsi all'estero dove ci sono meno costi e meno burocrazia, le ruberie saranno all'incirca le stesse) mentre nel nostro cinema si tende sempre di più al provincialismo.Basta produrre per il mercato interno quanto basta per convocare un gregge di pecoroni al cinema.
Ma sto divagando.
Dicevo che la mia volontà è sempre di difendere il cinema italiano, i nuovi autori, addirittura un genere come l'horror che ormai secoli or sono ci ha visto primeggiare con registi ancora oggi celebrati, seppur più all'estero che in Italia.
Ma come si dice dalle parti di Bolzano sud....quanno è troppo è troppo...
Il bosco fuori è un film dell'esordiente Gabriele Albanesi girato in fretta e furia con un budget ridicolo ( 45 mila euro) nella cui produzione hanno messo lo zampino i Manetti bros. E direi che si vede.
Il problema fondamentale di questo film, a parte il budget, è la realizzazione veramente grossolana.Non delude dal punto di vista dello splatter e del gore, con generosi stravasi ematici e efferatezze varie curate dal team del luminare in materia Sergio Stivaletti.
Ma non bastano secchiate di sangue, di zabaione rappreso, l'aroma di motosega e una padella di pajata, ottima per un piatto di rigatoni, per fare un film horror.
E'un film pieno zeppo di incongruenze, recitato sotto il minimo sindacale, che non nasconde neanche una certa presunzione. Si appoggia vistosamente al modello americano degli anni '70, scopiazzando a mani basse il Craven degli esordi, da L'ultima casa a sinistra a Le colline hanno gli occhi ( pure il camper ci hanno messo) per non parlare dell'esordio di Hooper, The Texas chainsaw massacre.
Una curiosità : in Giappone il DVD ha venduto moltissimo ed era commercializzato col titolo di The Italian Chainsaw. Insomma un titolo che sottintende la creazione di un nuovo genere cinematografico tutto italiano: lo spaghetti slasher.
A parte la fotografia che va e che viene dando degli sbalzi al look del film veramente notevoli ( non sto parlando delle sequenze in digitale) e i dialoghi che sembrano scritti da un bambino di seconda elementare c'è una sequenza, tra le tante, che rasenta il ridicolo involontario.
Quando la protagonista Aurora cerca di sfuggire al suo aguzzino che sta cercando di drogarla comincia a scappare per i corridoi della villa , a urlare come se la stesse squartando un branco di cannibali , a rompere vetri, sbattere porte , insomma un casino che si sentiva anche nella provincia accanto...
La moglie dell'aguzzino esce tutta tranquilla da una stanza e chiede al marito se è successo qualcosa. ESPANDI +
- negative [14]
- sufficienti [4]
- positive [2]
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25 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "Il bosco fuori"
Almeno per quanto riguarda il cinema sono patriottico. Qualsiasi novità che viene dal defraudato panorama italico ammalato di commedite cronica avrà sempre la mia attenzione e giudicherò sempre con benevolenza qualsiasi tentativo di svincolarsi dai tentacoli dell'industria cinematografica italiana che già da tanto, troppo tempo ha deciso che è il caso di non rischiare più. Ironia della sorte : tutti quanti vogliono delocalizzare (leggesi trasferirsi all'estero dove ci sono meno costi e...
voto al film: 
10 dicembre 2011 Opinione di chribio1 su "Il bosco fuori"
Il paragone con il gia' forte "Hostel" e' molto evidente,ma qua secondo me,andiamo ben oltre. Oltre a trovare le solite brutture di sangue a litri e qualche motosega in circolazione,c'e' anche un'ottima base musicale (specialmente l'enfasi finale nella musica che ricorda echi di "The final countdown" degli Europe),si riesce a ripercorrere,anche per merito di un ottimo finale,la storia violenta di questo film Italiano,fuori dagli schemi canonici comico-sentimentali dell'Italiano...
voto al film: 
17 novembre 2011 Opinione di caina su "Il bosco fuori"
Sorprendente. Non tanto per la storia, che pesca a piene mani nell'horror più splatter, quasi a dimostrare le conoscenze nel campo del regista. Ma per la fattura. Per essere un film low budget è fatto davvero bene. La fotografia regge, la regia è senza sbavature e si permette anche qualche chicca. Gli attori sono sulla sufficienza e sono credibili (fantastici i 3 romanacci burini). Un barlume di speranza per il new horror italiano, che prima o poi dovrà necessariamente ripartire.
voto al film: 
16 febbraio 2011 Opinione di XANDER su "Il bosco fuori"
UN film inguardabile sotto tutti i punti di vista. Forse il trash più brutto che sia mai stato fatto e i film di Fragasso e Fulci degli ultimi anni sono dei veri capolavori. L'unica cosa che si vede è lo splatter e il gore (che neanche eccezionale risulta), sceneggiatura iper ridicola con dialoghi che fanno venire solo da ridere, per non parlare poi delle interpretazioni. Evitatelo a tutti i costi e non fate caso al divieto
voto al film: 
29 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il bosco fuori"
Quello che penalizza "Il bosco fuori" è una recitazione non tanto eccelsa ed una povertà di mezzi, oltre che a qualche scopiazzatura (o omaggio?) a film quali "Non aprite quella porta". Cambiassero queste due cosette qua, ne verrebbe un film interessante dove i killer non sono così infallibili come in tutti i film, vi sono interessanti scontri fra vittime e carnefici e sopratutto vi è una grande passione per un certo tipo di cinema, passione che molto spesso vuol...
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di ale861 su "Il bosco fuori"
che dire?Recitazione:si sa non è cosa da italiani e questo film lo dimostra.La trama:un collage di copiatura più un gore inutile e noioso.Personaggi:insopportabili e speri che il bambino si faccia una scorpacciata morendo lui stesso poi per indigestione.Gli effeti speciali:sono il film anche se il finale con il bambino busto fa ridere.Cosa ti lascia il film?Tante risate dovuta all'incredulità che qualcuno possa osare a fare ancora film del genere.Il regista è...
voto al film: 
9 agosto 2010 Opinione di braddock su "Il bosco fuori"
Tre stelle a questa roba??????? ecco perchè non considero più i giudizi della rivista. Di decente in questo film c'è la protagonista, abbastanza brava e carina, e alcuni degli effetti speciali splatter grazie al grande Sergio Stivaletti, maestro nel settore, che ha lavorato spesso con Dario Argento, Lamberto Bava e in qualche trasmissione della mediaset oltre ad aver diretto lui stesso qualche pellicola come I TRE VOLTI DEL TERORE e MASCHERE DI CERA....
voto al film: 
23 luglio 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il bosco fuori"
Inanzitutto non è un horror ma un thriller! Nella sottospecie (purtroppo!) dei torture porn, genere che si rifà al massacre movie degli anni 70 ma ha dalla sua (come nota negativa!) il fatto che quasi tutte le opere del filone hanno la fotografia scurissima. Cioè sembra di guardare a lungo un buco per terra! I capostipiti del nuovo filone sono "Saw-l'enigmista" e "Hostel" che almeno avevano pregi di trama e colpi di scena. I film venuti dopo ricalcavano su quelle stesse...
voto al film: 
11 luglio 2010 Opinione di The Scud su "Il bosco fuori"
Vado nettamente controcorrente con il pensiero di voi altri utenti questa volta. Ho apprezzato in una maniera smisurata Il bosco Fuori, l'ho trovato uno dei migliori horror prodotti in Italia, sicuramente il migliore degli ultimi anni. Cruento, violento, senza pietà cos'ì come dovrebbe essere richiesto ad un film di questo genere, non va sminuito nemmeno il lato morale nel rapporto che si crea tra i personaggi. E' vero, sono d'accordo con film.tv che forse il regista a volte si...
voto al film: 
24 febbraio 2010 Opinione di jagger su "Il bosco fuori"
Film di ambiente romanesco (non ho scritto apposta romano) fatto con due lire, dai dialoghi impossibili e dalle situazioni ridicole. MA, e c'è un grosso MA, non tutto è da buttare. L'eccesso di anarchia unita al dilettantismo di tutti (attori, regia e tecnici) arriva in certi momenti a toccare il grottesco, la follia. E il gusto per certi filmacci italiani degli anni ottanta porta la pellicola a goduriose scene gore e splatter. Fine a sè stesso, stupido e anche un po'...
voto al film: 
- negative [14]
- sufficienti [4]
- positive [2]
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