Sukiyaki Western Django (2007)
Con Quentin Tarantino, Hideaki Ito, Kaori Momoi, Masanobu Ando
La trama
In un villaggio giapponese, in una terra molto simile al vecchio West, due opposti clan, quello dei Genji vestiti di bianco e quello degli Heike vestiti di rosso si combattono senza eslclusione di colpi per il possesso di un forziere d'oro. Un misterioso straniero armato decide di offrire i propri servizi al clan disposto a dividere la parte più ampia del bottino.
Chiaro omaggio a Per un pugno di dollari di Sergio Leone e al western italiano qui, però, in salsa sukiyaki. Complice il cammeo di Quentin Tarantino, che rende comunque il film degno di essere visto, Miike regala allo spettatore due ore di azione e divertimento, ma senza dire nulla di nuovo.
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 19/02/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
L'operazione di T. Miike è stimolante, stramba, volutamente kitsch e pop, una fusione già di per sé cult tra lo spaghetti-western, le arti marziali, il balletto, il trash d'autore, gli omaggi più o meno chiari a, ovviamente, Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto, il cattivo, La sfida del samurai, Kill Bill (Quentin Tarantino ha una parte minore ma importante, quella di Piringo), e, ancor più ovviamente, al corbucciano Django, di cui appunto è una specie di prequel con in più uno stile grindhouse alla Robert Rodriguez. Forse, nel finale sotto la neve, anche a Il grande silenzio, bellissimo film sempre di Sergio Corbucci. Infatti a Django strizzano l'occhio una bara trascinata, il fango nel villaggio, la mitragliatrice (che però non ha lo stesso effetto spettacolare del film originale), la canzone di Luis E. Bacalov in versione giapponese, il piccolo Heiachi (Uchida Ruka), cui vengono massacrati i genitori davanti agli occhi e, sbarcato in Italia, si chiamerà appunto Django...
Il film ispira simpatia, è affascinante sul piano visivo grazie ad una fotografia (di Toyomichi Kurita) sgargiante e dai colori incisivi ed a scenografie chiaramente finte, dove il paesaggio occidentale non ha problemi ad ospitare delle pagode, dove la katana si accompagna alla pistola e Shakespeare viene volutamente trivializzato in modo trucido. Purtroppo i difetti non rendono pienamente godibile questa ludica sperimentazione, penalizzata da una storia e una sceneggiatura abbastanza confusionarie e dove si susseguono massacri a raffica rendendo il tutto piuttosto ripetitivo e stancante (anche nella versione di 98 minuti per il mercato internazionale). Non mancano l'ironia, a volte quasi demenziale, e le bizzarrie calcate (personaggi che sembrano non morire mai), ma la violenza spesso arriva alla gratuità e non si resta coinvolti più di tanto. 6
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [2]
- leggi tutte le opinioni
10 giugno 2011 Opinione di tobanis su "Sukiyaki Western Django"
Il regista di culto giapponese Takashi Miike omaggia i nostri spaghetti western (di cui fu assiduo fruitore da ragazzo) in questo film dove una parte ce l’ha anche Tarantino (il regista). Uno dice, cavolo, non me lo perdo. E invece come omaggio non è granchè. Paragonarlo ai film di Leone è pura eresia, paragonarlo a Django, anche. Rimane alla fine un filmetto con tutti i clichè degli spaghetti western, ma gli originali gli danno 10 a 0. Omaggio poco gradito,...
voto al film: 
7 giugno 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Sukiyaki Western Django"
Il pacchetto di stereotipi leoniani è giunto all'emulazione numero x. Una più di troppo. Sconcertante assistere al livello nullo di inventiva esibito da Miike (sicuramente suggerito in qualche tratto dall'amico Quentin), qui alle prese con uno dei suoi peggiori esperimenti. Cowboy mandorlati a credibilità zero si dilettano in un massacro a tappe totalmente estraneo al mondo a cui si rifanno. L'idea portante è chiara: proporre un divertimento elementare a base di...
voto al film: 
9 marzo 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Sukiyaki Western Django"
Semplicemente ridicolo.
voto al film: 
7 marzo 2011 Opinione di wang yu su "Sukiyaki Western Django"
Una trashata, gli orientali vestiti da cowboys sono veramente ridicoli,la colonna sonora discreta.
voto al film: 
23 febbraio 2011 Opinione di XANDER su "Sukiyaki Western Django"
Vorrei che Takashi Miike venisse radiato dal mondo del cinema: addirittua cercare di imitare uno dei nostri generi più fortunati e che hanno fatto dei veri e propri capolavori!!!! Trama assurda, violenza, scene inutili, dialoghi penosi e comicità involontaria. Basta con questo regista di m***a!!!
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di kotrab su "Sukiyaki Western Django"
Una miscela esplosiva, un minestrone piccante e aspro, Sukiyaki Western Django è una montagna (il monte Fuji sullo sfondo dipinto e stilizzato, con accanto il globo enorme del sole) che alla fine partorisce un branco di topolini. L'operazione di T. Miike è stimolante, stramba, volutamente kitsch e pop, una fusione già di per sé cult tra lo spaghetti-western, le arti marziali, il balletto, il trash d'autore, gli omaggi più o meno chiari a, ovviamente,...
voto al film: 
19 giugno 2010 Opinione di supadany su "Sukiyaki Western Django"
VOTO : 6/7. Miike omaggia il cinema western italiano di genere con questo film, che non ha grandi obiettivi, ma che è comunque un giocoso e divertente giocattolo che funziona per la forma, contraddistinto in più da alcune situazioni caratterizzate dal registra ben al di sopra le righe. Introduzione con cameo gustoso di Tarantino (che poi ricomparirà pure invecchiato, maestro guerriero), pistolero infallibile, seguito dal classico paesino tormentato da una faida...
voto al film: 
25 settembre 2009 Opinione di superficie 213 su "Sukiyaki Western Django"
Ormai , fortunatamente , Takashi Miike e' un nome noto tra gli appassionati della settima arte, anche se in Italia le sue pellicole - tranne che il piu' "vendibile " THE CALL - non vedono mai il buio della sala di proiezione. Ogni suo film ( anche quelli meno riusciti di inzio carriera girati per la tv ) e' interessante e la sua carriera fatta da piu' di settanta pellicole in nemmeno vent'anni e' costellata da alcuni capolavori imprescindibili come AUDITION,ICHI THE...
voto al film: 
22 novembre 2008 Opinione di Marco89 su "Sukiyaki Western Django"
Il tentativo del regista di talento Takashi Miike di unire il genere western alle tradizioni giapponesi in una specie di remake del cult western di Corbucci "Django" è solo in parte riuscita. Il film, diciamolo, in se non è certo un capolavoro; qualche idea azzeccata qua e là e qualche difetto nella sceneggiatura e nel ritmo, per un film in cui colpisce soprattutto l'originalità dell'idea di fondo e di qualche colpo di genio nei risvolti della trama e nelle sparatorie. Il film non è...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [2]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























