Martin (1978)
Con John Amplas, Lincoln Maazel, Tom Savini, Forrest Romero
La trama
Sembra un ragazzo, ma in realtà è un vecchio vampiro.
Martin è un giovane di 18 anni che sostiene di averne vissuti ben 84. Suo cugino Tata Cuda crede che egli sia un vampiro profondamente malvagio. Quando Martin va a vivere con lui, in una cittadina della Pennsylvania, il cugino decide che se avrà prove di anche un solo incidente di vampirismo distruggerà il giovane. Le pulsioni di Martin però sono difficili da controllare e quando si innamorerà di una casalinga riuscirà a non morderla sul collo?
Romero parte da un intreccio horror ma, pur non mancando di alcune sequenze gore, realizza in realtà un raffinato lavoro sui personaggi e una riflessione critica all'interno dello stesso genere.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 22/08/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Grande prova di Romero, riporto quanto compare nella presentazione del dvd (sperando non sia una bufala, ma mi sento di escluderlo) “questo è l’unico film interamente pensato, scritto e diretto da George A. Romero”.
Qui, semplicemente, il regista rivoluziona il genere vampiresco, ma questo concetto varrebbe ancora oggi se fosse un film appena uscito e questo dettaglio lo valorizza al massimo.
Geniale l’idea che da l’incipit alla vicenda: Martin, il protagonista, non è un vampiro come mitologia riporta, ma fondamentalmente una persona disadattata che, a volte, sente il bisogno primordiale di nutrirsi di sangue umano e si spinge verso efferatezze tipiche del genere.
Una persona sola ed incompresa (sicuramente malata se non vampiro), come lo è qualunque persona in questo mondo schizofrenico (incredibile l’attualità universale che tuttora mantiene).
Spiazzante, perché si parla di una persecuzione, quella dell’anziano cugino, ma poi Martin ha davvero ottanta e passa anni?
Stupendo il finale che pur dando una chiusura netta alla storia, non da risposte, forse perché sono palesi, forse perché semplicemente sono volutamente implicite.
Geniale per costruzione, per narrazione e per la forte morale a difesa del diverso che può provare emozioni, ma non può essere capito.
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11 dicembre 2009 Opinione di michel su "Martin"
LEGAMI DI SANGUE C’è un’intera schiatta di pazzoidi dietro alla follia di Martin che si crede un vampiro. Alimentata dal fanatismo religioso, calata in uno scenario suburbano fatto di noia, delinquenza e solitudine, la vicenda appare tutt’altro che inverosimile. Come il contesto nel quale si muovono anche le figure sono tracciate con mano sicura. Martin è un film triste e bizzarro girato benissimo con ottimi attori e un bel commento musicale.
voto al film: 
17 ottobre 2009 Opinione di Mulligan71 su "Martin"
Io ho trovato questo film molto deludente. Sconclusionato, noioso, fin troppo chiaro psicologicamente con un protagonista che non riesce a rendere al meglio il travaglio interiore. E in fondo anche io ho voglia di scopare ma non vado in giro a succhiare sangue se non ho la possibilità di farlo. Invecchiato pure malissimo. Molto meglio quando Romero si dedica agli zombies. Sopravvalutatissimo.
voto al film: 
22 agosto 2009 Opinione di supadany su "Martin"
VOTO : 7++. Grande prova di Romero, riporto quanto compare nella presentazione del dvd (sperando non sia una bufala, ma mi sento di escluderlo) “questo è l’unico film interamente pensato, scritto e diretto da George A. Romero”. Qui, semplicemente, il regista rivoluziona il genere vampiresco, ma questo concetto varrebbe ancora oggi se fosse un film appena uscito e questo dettaglio lo valorizza al massimo. Geniale l’idea che da l’incipit alla vicenda:...
voto al film: 
15 febbraio 2009 Opinione di XANDER su "Martin"
Uno dei film dell'orrore più noiosi mai visti nella cinematografia horror e mi dispiache che lo abbia diretto lo stesso autore di Zombi
voto al film: 
13 aprile 2008 Opinione di GREENY su "Martin"
Intimista e sanguinario (ben diceva qualcuno) dramma esistenziale che verte sulla diversità e (quindi) sull'impossibilità di poter essere 'normale'.Al protagonista,incompreso da tutti,all fine non resta che vivere 'maluccio' e sostanzialmente da solo.DA VEDERE.
voto al film: 
24 ottobre 2007 Opinione di bradipo68 su "Martin"
Ho avuto modo di vedere su Sky(sepolta nel palinsesto notturno)la versione director's cut di 95 minuti con montaggio e musiche originali(e non quelle fastidiose dei Goblin nella famigerata edizione monca dal titolo Wampyr)e sono rimasto letteralmente spiazzato da quello che ho visto.Partendo da un canovaccio horror Romero imbastisce una dolorosa storia sulla diversita'di Martin il cui nemico principale (oltre se stesso con la sua schizofrenia dilagante)è lo zio in un clima di caccia alle...
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