Io non sono qui (2007)
Con Christian Bale, Cate Blanchett, Richard Gere, Heath Ledger
La trama
Il mito di Bob Dylan sviscerato per fasi: dagli esordi al suo successo di folksinger, poi la contestata svolta rock, il fermento religioso e l'impegno politico. Tutto mescolato con la vita privata, a volte tumultuosa.
Haynes dimostra una volta di più di avere un talento non comune. Il suo film ha una struttura eroica, di enorme spessore, è cinematograficamente seducente ma anche freddo, cerebrale, distante.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 37/2007
Biografia cubista di Bob Dylan: un'opera eroica e originale, ma anche fredda e cerebrale
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 07/06/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
[Jim James & Calexico - Goin' to Acapulco - sequenza del funerale]
"Sette semplici regole per vivere alla macchia:
1. Mai fidarsi di uno sbirro con l'impermeabile.
2. Attenzione all'entusiasmo e all'amore: sono temporanei e facili a fluttuare.
3. Quando ti chiedono se ti importa dei problemi del mondo, guarda profondamente negli occhi chi te lo chiede: non te lo chiederà di nuovo.
4. Mai dare il tuo vero nome.
5. Se ti viene detto di guardare te stesso, non guardare mai.
6. Mai fare o dire qualcosa che la persona che sta davanti a te non può capire.
7. Mai creare niente: verrà male interpretato. Ti incatenerà e ti seguirà per il resto della vita. Non cambierà mai".
[Ben Whishaw]
Bob Dylan e sei delle sue "molte vite": il poeta Arthur (Ben Whishaw), il profeta Jack (Christian Bale), il fuorilegge Billy (Richard Gere), l'imbroglione Woody (Marcus Carl Franklin), la star di elettricità Robbie (Heath Ledger). E il cantante Jude (Cate Blanchett), morto: "Giace lì. Che la sua anima riposi in pace insieme alla sua scortesia. Ora un pubblico ingordo può dividersi i resti della sua malattia e i suoi numeri di telefono. Giace lì. Poeta, profeta, fuorilegge, imbroglione, star di elettricità, inchiodato da un guardone che presto avrebbe scoperto che anche il fantasma era più di una persona".
Sulla custodia della chitarra di Woody (Marcus Carl Franklin) campeggia la scritta "This machine kills fascists": "La verità è che mi si è scombussolata la mente quando ero molto piccolo: per me è stata Arvella Gray, la cantante di protesta cieca di Chicago, la prima che mi ha insegnato il blues, quattro, quasi cinque anni fa. È stato allora che ho cominciato a scrivere canzoni per conto mio. Ho scritto canzoni country: conoscete Carl Perkins di Nashville? Lui canta qualche mia canzone: parlo di roba tipo blues parlati, le canzoni di protesta del sindacato. Ho anche suonato il piano con Bobby Vee: diventavo miliardario, se rimanevo con lui". Negli Stati Uniti dei vagabondi on the road (e sui vagoni merci dei treni) del 1959 è già in fuga dal passato, ma "il piccolo menestrello" ha soltanto bisogno di accorgersi del presente e di cantare il suo tempo: poi, il mondo sarà ai suoi piedi.
[e intanto, in colonna sonora, dopo che la splendida Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again ha accompagnato i titoli di testa, si assiste alla scatenata esibizione di Richie Havens, con Marcus Carl Franklin alla voce e l'accompagnamento di Tyrone Benskin, per l'indiavolata Tombstone Blues]
New York, quindi, al Greenwich Village ("Una volta il posto 'in' per il beatnik jazz e il bebop, oggi la patria degli appassionati della musica folk, un'espressione musicale 'fai da te' che ha attratto i giovanissimi da ogni parte della nazione. ESPANDI +
- negative [14]
- sufficienti [9]
- positive [42]
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10 febbraio 2012 Opinione di barabbovich su "Io non sono qui"
Nove anni dopo aver raccontato lustrini e paillettes della scena rock che ruotava intorno allo Ziggy Stardust di David Bowie (Velvet goldmine), il regista Todd Haynes sfodera un'altra biopic sul mondo del rock, ispirandosi stavolta alle "canzoni e alle molte vite" di Bob Dylan. Anziché seguire la strada convenzionale del racconto cronologico, Haynes disseziona la figura di Dylan in sei diversi personaggi (con altrettante facce e nomi differenti), a ricordare alcuni degli aspetti...
voto al film: 
7 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "Io non sono qui"
"http://www.youtube.com/watch?v=vt3pMzPjauc". [Jim James & Calexico - Goin' to Acapulco - sequenza del funerale] "Sette semplici regole per vivere alla macchia: 1. Mai fidarsi di uno sbirro con l'impermeabile. 2. Attenzione all'entusiasmo e all'amore: sono temporanei e facili a fluttuare. 3. Quando ti chiedono se ti importa dei problemi del mondo, guarda profondamente negli occhi chi te lo chiede: non te lo chiederà di nuovo. 4. Mai dare il tuo vero...
voto al film: 
23 marzo 2010 Opinione di gerkota su "Io non sono qui"
La critica mi ha fuorviato. Mi aspettavo di più da questo film cui da svariate parti è stato assegnato il voto minimo di discreto. L'ho trovato troppo confuso. Eccesso di avanti e indietro nel tempo. Visionario spesso in maniera fastidiosa. Poco rispettoso del grande personaggio di cui narra. Che viene per lo più sovrastato dalle seppur ottime prove degli attori. Eccessivamente lungo, il finale lascia l'amaro in bocca. Poi, a meno che non mi sia sfuggito, nei titoli...
voto al film: 
7 novembre 2009 Opinione di Roller su "Io non sono qui"
Ispirato alla musica e alle "molte vite" di uno degli artisti fondamentali del Novecento, il film di Todd Haynes ha il pregio di affrontare un personaggio molto complesso come Bob Dylan attraverso volti e nomi diversi ma episodi cruciali della sua vita, come la visita a Woody Guthrie morente, la svolta elettrica a Newport o il famoso incidente in moto che, per un lungo periodo, sembrò fermare la sua carriera. Il tutto con le splendide canzoni che conosciamo.Lo stile del regista...
voto al film: 
17 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "Io non sono qui"
Forse è un insulto il giudizio sufficiente per un film che chiede evidentemente di essere adorato o odiato; ma io lo vedo soprattutto come un'occasione mancata, un "onesto tentativo" di esprimere artisticamente ciò che è già artistico di per sé, di fare un grandioso omaggio al fenomeno vivente (o da baraccone?) Dylan con un un'opera illimitata, caotica (o una baracconata). Il risultato è affascinante ma anche difficile da digerire; resta il...
voto al film: 
31 agosto 2009 Opinione di bellahenry su "Io non sono qui"
a me piace BOB ma non sono uno che ha tutti gli album e conosce a memoria tutta lasua vita e spero che sia per questo che di questo film non ci ho capito una H!ma perchè una attrice donna con voce di donna per fare un cantate maschile e con la voce roca per giunta???
voto al film: 
15 febbraio 2009 Opinione di supadany su "Io non sono qui"
VOTO : 6,5. Affascinante anche se ahimè non mi ha completamente conquistato. Il pregio principale di questa pellicola è di essere un affresco, un'esperienza onirica, un viaggio nell'immaginario. Haynes ha un talento visivo unico, forse quello che mi ha fregato è la mancanza di conoscenza di Dylan che mi ha impedito di apprezzare i rimandi costanti (tranne il personaggio della Blanchett che ne rprende ogni tick o gestualità). Comunque nel complesso un film da vedere.
voto al film: 
10 dicembre 2008 Opinione di hupp2000 su "Io non sono qui"
Film da vedere in compagnia di qualcuno che conosca a fondo Bob Dylan, le sue canzoni e la sua vita. Nientemeno! Il consiglio di Gervasini nel chiudere la sua critica è senza dubbio valido, il film è effettivamente complicato, fermo restando che l’operazione realizzata da Haynes, oltre ad essere coraggiosa e originale, regala a noi dylaniani un autentico capolavoro, da vedere, rivedere e rivedere ancora. Ad interpretare la figura del genio di Duluth sono stati chiamati sei attori, che...
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8 dicembre 2008 Opinione di OGM su "Io non sono qui"
Un discorso per immagini sulla storia recente, che non è tanto quella della politica, quanto quella di tutti. Un discorso in movimento, come la musica, che, quando crea, incanta, fa tendenza, e poi improvvisamente cambia, può suonare come un tradimento. Ma, per un artista, evolversi, adattarsi via via alla realtà esterna e al proprio stato interiore, non significa necessariamente rinnegare il passato. Significa, invece, scrollarsi di dosso un'etichetta, staccarsi da un'immagine obsoleta,...
voto al film: 
- negative [14]
- sufficienti [9]
- positive [42]
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