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Sapori e dissapori - La recensione di FilmTv

[No reservations, 2007, durata 105']   Regia di Scott Hicks
Con Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckhart, Abigail Breslin, Patricia Clarkson



La recensione di FilmTv

di Federico Pedroni

Troppo lungo nella prima parte, poco strutturato nel mezzo, debole nel finale. Un remake che delude

Kate è una cuoca bella, burbera, raffinata che vive la sua vita privata nello stesso modo in cui gestisce la cucina dell'esclusivo 22 Bleecker Restaurant di Manhattan: professionale, asettica, anaffettiva. Due eventi le sconvolgeranno la vita: l'improvvisa morte della sorella che le lascia in eredità, oltre al dolore, la gestione della figlia e l'apparire nella sua cucina dell'intraprendente Nick, un cuoco esuberante e creativo che metterà in crisi le sue certezze. Sapori e dissapori è il remake di Ricette d'amore di Sandra Nettelbeck (con Sergio Castellitto) affidato a Scott Hicks, sopravvalutatissimo regista di Shine, che si affida allo charme dei suoi interpreti (Catherine Zeta-Jones e l'eccessivamente sorridente Aaron Eckhart) per nascondere una sostanziale inesistenza di idee. Il film è troppo lungo nella prima parte, poco strutturato nel mezzo e debole nel finale. In una commedia la struttura è spesso prevedibile ma questo non giustifica la scarsa brillantezza di scrittura, messa in scena, rappresentazione dei personaggi (è mai possibile che chiunque abbia avuto un contatto con l'Italia - in questo caso Nick - debba essere per forza un melomane che canta Vincerò?). Se poi la nipotina della protagonista è l'insopportabile bambina di Little Miss Sunshine, Abigail Breslin, qui particolarmente piagnona, la situazione generale non migliora.


Commenti

  • 18 febbraio 2009, 06:10 di jerrold300

    Ho visto il film 4 volte, oltre ad alcuni passaggi che ho voluto approfondire. Molto per un amante del film classico, ante 1970. Ho qualche dubbio sulla recensione, anche se, parzialmente, condivisibile. Non male, anche se in molti punti stucchevole, Aaron Eckhart ( Nick), vice chef di origine italiana, che reinterpreta il trito e ritrito immaginario, troppo datato, dell'italiano Pizza, Spaghetti, Mandolino (sostituito dall'opera lirica) e una nota di simpatia. Un po' poco per il secondo chef di un ipotetico celebre ristorante di Manhattan. Il resto è abbastanza scorrevole e l'interpretazione di Abigail Breslin in fondo è abbastanza umana. Ottima, almeno a mio avviso, l'interpretazione di Catherine Zeta-Jones. Condivido pienamente il giudizio sul finale: Dove é???

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  • 18 febbraio 2009, 14:01 di jerrold300

    Ho visto il film 4 volte, oltre ad alcuni passaggi che ho voluto approfondire. Molto per un amante del film classico, ante 1970. Ho qualche dubbio sulla recensione, anche se, parzialmente, condivisibile. Non male, anche se in molti punti stucchevole, Aaron Eckhart ( Nick), vice chef di origine italiana, che reinterpreta il trito e ritrito immaginario, troppo datato, dell'italiano Pizza, Spaghetti, Mandolino (sostituito dall'opera lirica) e una nota di simpatia. Un po' poco per il secondo chef di un ipotetico celebre ristorante di Manhattan. Il resto è abbastanza scorrevole e l'interpretazione di Abigail Breslin in fondo è abbastanza umana. Ottima, almeno a mio avviso, l'interpretazione di Catherine Zeta-Jones. Condivido pienamente il giudizio sul finale: Dove é???

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