Un'impresa da Dio (2007)
Con Steve Carell, Morgan Freeman, Lauren Graham, Johnny Simmons
La trama
Un fresco deputato riceve uno spassionato consiglio... da molto, molto in alto!
Evan Baxter, neo-eletto al Congresso, ha appena lasciato Buffalo per trasferirsi in una piccola città in Virginia con la moglie e i tre figli. Un giorno, del tutto inaspettatamente, viene contattato dall'Onnipotente in persona, che gli suggerisce di costruire un'arca in vista di un grande diluvio...
Questo sequel di _Una settimana da Dio_ (con il comico Steve Carell del _Daily Show_ al posto di Jim Carrey) è un'innocua favoletta infarcita di posticcio buonismo ecologico. Qua e là si sorride pure, soprattutto perché Freeman dà voce a un Dio che non ti aspetti; complessivamente, però, l'operazione lascia a desiderare.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 40/2007
Innocua commediola ecologica adatta per un cinema-pizza-birra del sabato sera
L'opinione più votata
Di scandoniano scritta il 03/08/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Ciò che più sorprende in “Un’impresa da Dio” è il drastico cambio di registro che avviene tra quello che una volta avremmo definito primo e secondo tempo; cambiamento che coincide con la caratterizzazione del protagonista. Nella parte iniziale, il parlamentare Baxter è alle prese con la sua nuova vita da senatore, con le conseguenze che questo cambiamento comporta sul suo tenore di vita. Si denota palesemente come Baxter, un tipo preciso e morigeratamente rampante, stia perdendo la trebisonda rispetto ai valori di un tempo, tralasciando i doveri familiari. A seguito della venuta di Dio, che gli intima di costruire una grande arca entro il 22 settembre, e nonostante le iniziali perplessità del protagonista, quest’ultimo è costretto a sottostare al volere divino, entrando progressivamente nel ruolo di un novello Noè, dal fare consapevole e responsabile. In questo cambiamento (da imbranato politico di primo pelo a solenne e silente patriarca) avviene il cambiamento anche del film, che da divertente diventa una commediola con velleità moralistiche, fino a sfiorare lo status di film-denuncia contro un certo tipo di politica.
Il repentino cambio di registro, le premesse non propriamente rispettate ed una seconda parte che di battute brillanti ne ha 1 o forse 2, lasciano una buona dose di amaro in bocca, che nemmeno i divertenti titoli di coda (backstage ritmato su una canzoncina orecchiabile famosissima, intervallata da graziosi animali ammaestrati che danzano) riescono ad addolcire.
- negative [9]
- sufficienti [12]
- positive [2]
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20 novembre 2010 Opinione di Mattyman su "Un'impresa da Dio"
Sequel assolutamente deludente del godibile "Una Settimana da Dio". Purtroppo c'è poco o niente che funziona in questo film: storia banale e quasi priva di senso, battute poco divertenti e situazioni ridicole. Inevitabilmente la mancanza di Jim Carrey si avverte anche se Steve Carrell da' comunque una buona prova, sprecato invece Morgan Freeman. In definitiva: una pellicola semplicemente inutile.
voto al film: 
3 agosto 2010 Opinione di scandoniano su "Un'impresa da Dio"
“Un’impresa da Dio” è un ibrido sequel del fortunato “Una settimana da Dio”. L’aggettivo nasce dalla perplessità dovuta al fatto che a parte un’assonanza nel titolo, e la presenza del bravissimo Morgan Freeman nel ruolo di un eburneo e canuto Creatore, non si riescono a trovare punti di raccordo tra questo enigmatico film con Steve Carrell e la divertente commedia con Jim Carrey e Jennifer Aniston. Ciò che più sorprende...
voto al film: 
25 dicembre 2009 Opinione di ico su "Un'impresa da Dio"
A prima vista non gli daresti una lira: primo, per i difetti congeniti di ogni sequel (o affine), nati come in questo caso, per dovere di replicare un successo anche a condizioni mutate (di cast e pubblico); secondo, perché Steve Carell è altro rispetto alla follia attoriale di Jim Carrey; e terzo, perché prima di entrare in sintonia con la storia bisogna superare molti "a prescindere" (Perché questo Dio così burlone che va in vacanza o vuole un'altra Arca?...
voto al film: 
2 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Un'impresa da Dio"
Il catastrofismo hollywoodiano formato famiglia.E'un sequel del film con Jim "faccia di gomma" Carrey (Una settimana da Dio)che è stato sostituito dal ben più anonimo Carell,mentre Morgan Freeman è stato confermato nella parte dell'Altissimo(molto pop).E'un film basato su un nonsense(la costruzione dell'Arca di Noè) che parte come una attualizzazione del Mr Smith va a Washington e finisce con un diluvio mignon,una catastrofina che fa quasi ridere di fronte...
voto al film: 
29 novembre 2009 Opinione di Paul Hackett su "Un'impresa da Dio"
L'incipit per questa mia recensione avevo pensato potesse essere "come fanno gli americani a concepire scemenze simili?", ma poi mi sono ricordato che noi italiani abbiamo gli orridi cinepanettoni e ho preferito lasciar perdere... resta il fatto che "Un'impresa da Dio" è davvero un film di una assurdità disarmante, un'operina talmente squinternata che, al confronto, il mediocre "Una settimana da Dio" (del quale questa pellicola è una sorta di sequel) ne esce come un...
voto al film: 
29 novembre 2009 Opinione di atlaspl su "Un'impresa da Dio"
A chi pregando chiede pazienza credi che Dio gli dia pazienza o che gli dia l'opportunità di essere paziente......
voto al film: 
27 novembre 2009 Opinione di Woody10 su "Un'impresa da Dio"
Simpatica commedia,che perde qualche punto rispetto a "Una settimana da dio" ma rimane comunque un film da sufficienza. Vederlo?perchè no?Due risate nn fanno mai male!
voto al film: 
31 agosto 2009 Opinione di gene55 su "Un'impresa da Dio"
Carel con Carrey si perde qualcosa,anche se non tanto... Freeman sembra compiaciuto del ruolo e diverte,la storia anche se risaputata non annoia,vista anche la durata... tutto sommato un discreto film...voto6-
voto al film: 
20 gennaio 2009 Opinione di Makp su "Un'impresa da Dio"
Sequel piuttosto deludente del gradevole "Una settimana da Dio". Prima di tutto Carrey è difficilmente imitabile o pareggiabile in altra maniera. Nonostante ciò la prova di Steve Carell è forse la nota positiva più rilevane nel film, che nel complesso è poco divertente, scontato e apparentemente demotivato. Se fosse una parola: noioso!
voto al film: 
20 dicembre 2008 Opinione di IGLI su "Un'impresa da Dio"
Divertente commedia non all'altezza del primo film, ma con dei spunti comici notevoli. Steve Carell è strepitoso, ma anche Morgan Freeman (qui più presente che nell'altro film) è davvero scatenato.
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [12]
- positive [2]
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