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Opinione di Leogreco su Giorni e nuvole





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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27/12/2007 voto al film: voto mediocre

Sul film

Quando esco dal cinema dopo un film così vivo una sensazione mista di fastidio e perplessità. Fastidio perchè ho poche occasioni per andare al cinema, e questo è un film che mi da l'idea di averne sprecata una. Perplessità perchè mi chiedo: "E allora?". Un film dovrebbe essere, tralasciando sperimentazioni di alcuni, il racconto di una storia. La storia poi può essere raccontata in infinite maniere, può trattare qualsiasi argomento, ma deve avere a mio parere un requisito: essere interessante. Interessante, non originale, non eccentrica: interessante nel senso di rilevante per chi guarda. "Aspettando Godot" è la storia più semplice e noiosa che si possa immaginare, ma ha talmente colto la crisi di un'epoca che è un caposaldo del teatro del '900. Perdonatemi questo excursus, dunque io mi chiedo: e allora? La trama è quella di una drammatica storia quotidiana: la perdità del lavoro che porta alla crisi di identità, da qui alla crisi di coppia etc. Mi aspetto di entrare al cinema perchè il regista ti racconta una storia così per farne un simbolo, un archetipo, per trattarlo come pretesto per parlare di uno dei personaggi, per stupirti con un finale a sorpresa, per denunciare qualcosa che non è noto ai più. In questo caso invece il volo superficiale sulla vicenda, la trama che da quotidiana diventa banale, la mancanza di Sorpresa, il compiaciuto avvitarsi nella depressione (ma riusciamo ogni tanto a fare un film serio che faccia ridere?) del nostro cinema italiano, i personaggi che rimangono nei binari dell'interpretazione che ti aspetteresti... insomma, esco dal cinema e mi chiedo: "E allora?"

Sulla trama

Una trama semplice o banale può diventare il simbolo di un dramma universale. Oppure l'opposto. Questa è l'opposto.

Sull'interpretazione di Margherita Buy

Impeccabile, ma nel senso più didascalico del termine: tutte le cosine al posto giusto, in particolare quando c'è da sguazzare nella tristezza. Ma niente di che.

Sull'interpretazione di Antonio Albanese

Bravo, anche se lo stupore di chi lo vede interpretare un ruolo serio forse è dovuto al fatto di non averlo mai visto a teatro o in altri ruoli simili. Sapendo quanto sia bravo come attore, ha fatto quello che mi aspettavo.


SI

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