Opinione di Mr.Klein su Angel. La vita, il romanzo
Con Romola Garai, Sam Neill, Michael Fassbender, Lucy Russell, Charlotte Rampling, Jacqueline Tong
- negative [4]
- sufficienti [9]
- positive [7]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Infierire su Angel sarebbe ingenuo,oltre che sciocco:però il gioco citazionistisco ha appesantito la verve di diversi registi che come Ozon non accettano di essere “solo” registi ma,ahinoi,sempre autori,ed ha sinceramente disidratato la nostra pazienza di spettatori. Angel non ha un solo difetto nella sua struttura,non uno che sia evidente,e questo costituisce il suo vero,enorme errore:quello di uno spettacolo i cui colori saturi si sono raggrumati tutti agli angoli della tela. Lo squilibrio tra la storia assolutamente britannica e la mano che la dirige rende spesso scomoda la visione e il senso dell’umorismo britannico sfugge quasi sempre a questo cinema di riesumazione in cui tutto è talmente posticcio,volutamente leccato e imparagonabile alla realtà,spettacolo sulfureo di citazioni senza intuizioni,gratificato da se stesso e dalla propria:come direbbe qualcuno,un vero “citarsi addosso”. C’è un elemento che lo rende però sostenibile e persino “onesto”:la chiara esposizione di come ogni epoca abbia fornito i mezzi per la notorietà a personaggi la cui ignoranza è pari alla selvaggia dimestichezza con cui si costruisce un mondo di burattini,di apparenze destinate a sporgersi fino ad incontrare la proprio tomba:infatti,il tristissimo finale è l’unico momento di sincerità di un film costruito tutto secondo un’evidente “lezione” di falsità di cartapesta. Più che una riedizione del genere in senso stretto,o una rievocazione fastosa in grado di riconsiderare i costumi delle cui convezioni siamo ancora portatori non sani,è un omaggio ai titoli del terzo sesso che ha imposto gli stilemi del melò,ha insegnato come ritrarre femminilità e virilità quasi sempre irrintracciabili nella realtà ed ha sfinito i suoi protagonisti con stereotipi esangui,eppure resistenti per colmo di autoparodia(volontaria?). Se Angel fosse stato un film muto,con le didascalie a commentare la storia e fosse durato mezz’ora di meno,sarebbe stato un film perfetto.
Sulla regia di François Ozon
Concentrata sempre su un omaggio che agguanta molte occasioni di fingere accanto ai suoi personaggi,quasi volesse dire anche lui:"Madame Bovary c'est moi!"
Sull'interpretazione di Michael Fassbender
La presenza di un Fiennes con una marcata durezza teutonica,servo delle pallide ambizioni e delle reali sfortune,cui auguriamo personaggi di maggior spessore:anche perché il suo Esmé appare,nel crollo procuratogli dagli stravizi,un po’ troppo ripulito.
Sull'interpretazione di Sam Neill
Ormai immancabile presenza fissa di questi uomini che fanno sempre più fatica ad alzare lo sguardo
Sull'interpretazione di Romola Garai
Precocemente laureata protagonista assoluta,ha l’indomita costanza di trovare le molte possibilità del ridicolo che il suo personaggio le offre e la sua enorme incapacità di possedere alcun talento reale da inscriverla se non nell’elenco delle grandi attrici,non per il momento,sicuramente della attrici assai scaltre.
Cosa cambierei
La bruttezza dei quadri dipinti da Esmè
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





