Mr. Brooks - La recensione di FilmTv
Con Kevin Costner, Kevin Costner, Demi Moore, Demi Moore, William Hurt, William Hurt
La recensione di FilmTv
Di giorno imprenditore modello, di notte assassino. Kevin Costner impresentabile in un film ripugnante
Povero Kevin Costner, che non riesce a scrollarsi dalla spalla una scimmia col corpo e il volto di William Hurt: il quale lo tampina ovunque egli vada perché è la sua coscienza sporca, sapete, la sua metà oscura, quella che lo induce a compiere omicidi casuali e seriali. Povero mica tanto, alla fin fine: è l'uomo dell'anno per la sua rinomata e prestigiosa industria di scatole, è ricco sfondato e ha una moglie e una figlia adolescente che lo adorano. Ma quando un ragazzotto lo ricatta con alcune foto compromettenti, obbligandolo a portarlo con sé durante le sue scorribande notturne al sangue, il signor Brooks va in tilt (almeno apparentemente). C'è anche Demi Moore poliziotta inquieta sulle tracce dell'assassino, e un sospetto più che fondato che la pargola abbia ereditato il dna criminale del padre (sic). La scorrettezza e l'antipuritanesimo di ritorno (occhio al finale) sono specchietti per le allodole di una patacca inaudita i cui primi quindici minuti fanno già scappare a gambe levate. Sequenze come quelle in cui Costner si dimena posseduto dopo aver sparato ed è accovacciato pensieroso e nudo in controluce davanti all'inceneritore sarebbero state scartate anche da un thriller anni 80 di Michael Schroeder. Ripugnante, insopportabile, imperdonabile.
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