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Onora il padre e la madre (2007)

[Before the Devil Knows you're Dead, USA 2007, Drammatico, durata 123']   Regia di Sidney Lumet
Con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Marisa Tomei, Albert Finney, Rosemary Harris



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Onora il padre e la madre: assente
Ritmo ritmo in Onora il padre e la madre: presente
Impegno impegno in Onora il padre e la madre: presente
Tensione tensione in Onora il padre e la madre: forte
Erotismo erotismo in Onora il padre e la madre: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Onora il padre e la madre

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Onora il padre e la madre (voti: 175 media: 3,86) 175

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locandina di Onora il padre e la madre

Onora il padre e la madre play

La trama

Due fratelli in cattive acque pianificano di derubare i genitori: ma la nemesi sarà spietata.

I fratelli Andy e Hank si trovano entrambi, per motivi diversi, ad avere urgente bisogno di denaro. Per tirarsene fuori, decidono di organizzare una rapina: ma la sorpresa - che complica un quadro già intricato - è che Andy, il maggiore, ha pensato che il colpo debba svolgersi nella gioielleria dei genitori. Purtroppo, però, la situazione sfugge di mano ai due e si trasforma in tragedia... 

Lumet al suo meglio: urbano, sporco, duro, concentrato sulle prestazioni degli attori con una lucidità davvero magistrale. Un film che mette in scena il tema più caro al cinema dell'ultraottantenne regista: il crollo dei valori e le responsabilità etiche dell’individuo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 12/2008

Alfiere di una certa idea classica che il cinema americano sembra ritenere non più necessaria, Sidney Lumet realizza un film esemplare. Che arricchisce il suo segmento urbano, duro, sporco, alla Serpico

Sidney Lumet appartiene alla generazione di cineasti statunitensi il cui lavoro si è interfacciato con l’affermarsi della televisione. Registi del calibro di John Frankenheimer, Robert Mulligan, Arthur Penn e Robert Altman sono stati suoi compagni di viaggio. Dotato di un talento robusto e duttile, caratterizzato da una forte motivazione etica, in grado di trarre performance esemplari dai suoi interpreti, Lumet è l’alfiere di una certa idea di qualità classica che il cinema americano sembra ritenere non più necessaria. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Paul Hackett scritta il 01/10/2010 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Cupa ed angosciante tragedia dal sapore shakesperiano sulla banalità del male e la dissoluzione dei valori familiari. Oltre 30 anni dopo il suo amarissimo e sconvolgente "Quel pomeriggio di un giorno da cani", Sidney Lumet dimostra di non aver smarrito la capacità di dipingere in  maniera asciutta, rigorosa e disperata la crisi profonda di una società allo sbando che sembra aver definitivamente smarrito la capacità di distinguere tra il giusto e lo sbagliato, tra il bene e il male. Certo, qualcuno abituato alle patinate e complesse trame dei tanti telefilm polizieschi che popolano le nostre televisioni potrebbe rimanere un po' perplesso di fronte all'implacabile e disastroso effetto domino determinato dai goffi tentativi dei due fratelli di commettere una rapina nella gioielleria di famiglia, ma la ricostruzione dei crimini dei due è ben più realistica di quanto possa sembrare: i delitti, infatti, sono, nella maggior parte dei casi, atti stupidi, imponderati e spesso del tutto casuali, commessi da persone che, per un motivo o per un altro, non sono in grado di valutare la portata e le conseguenze delle loro azioni. Ottimo il cast del film, con personaggi ben delineati e davvero disturbanti, in bilico tra il bene e il male, nei quali non è possibile identificarsi ma che nemmeno si riesce ad odiare totalmente, tragici nella loro drammatica incapacità di vivere e relazionarsi: Philip Seymour Hoffman è, come sempre, di una bravura devastante nel ruolo dell'uomo d'affari tossicodipendente, sull'orlo della bancarotta, tormentato dall'incapacità di rendere felice la propria bella moglie e da un rapporto eternamente conflittuale col padre; Ethan Hawke, apparentemente fuori ruolo, è in realtà ammirevolmente a fuoco nel tratteggiare la non facile parte del figlio prediletto dal bel faccino alla deriva di una vita fallimentare e devastata; Marisa Tomei, con la sua bellezza sfiorita eppure (o forse o maggior ragione per quella) ancora terribilmente sensuale, riesce bene ad impersonare una moglie egocentrica, adultera ed inevitabilmente insoddisfatta. Un bravo anche al vecchio leone Albert Finney, eccellente nella parte forse più difficile e drammatica di tutte. Gran bel film: duro, disperato, angosciante, asciutto e drammaticamente vero... voto positivo.
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SI

Opinioni su Onora il padre e la madre


19 marzo 2012 Opinione di vincenzo carboni su "Onora il padre e la madre"
vincenzo carboni

Il centro di questo film sta al minuto 31,37. Subito dopo l'oblio artificiale asetticamente donato dalla droga, Andrew Hanson (acqua tonica) si confessa, seduto mollemente sulla poltrona («Io non sono la somma delle mie parti»), adagiato sui postumi della sbornia tossica. Il pusher concede l'assoluzione per poter ancora continuare a peccare, e disobbedire al comandamento (onora il padre e la madre!) che per qualche motivo non è uguale agli altri, come annuncia l'edizione italiana. Forse...

voto al film: vincenzo carboni assegna il voto ottimo a Onora il padre e la madre (2007)

1 commento
[utile per 9 utenti]

5 marzo 2012 Opinione di wang yu su "Onora il padre e la madre"
wang yu

Un film disgustoso e spregevole non si salva niente.voto 0

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Onora il padre e la madre (2007)

1 commento


31 dicembre 2011 Opinione di decsat su "Onora il padre e la madre"
decsat

semplicemente fantastico.... fortuna che dei commenti negativi nessuno sia un produttore cinematografico!

voto al film: decsat assegna il voto buono a Onora il padre e la madre (2007)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

6 maggio 2011 Opinione di sasso67 su "Onora il padre e la madre"
sasso67

Il titolo originale suonrebbe "prima che il Diavolo sappia che sei morto", ma in Italia ce lo dobbiamo sorbire con il titolo del quarto comandamento, onora, appunto, il padre e la madre. Ma, volendo, di comandamenti violati, nella storia scritta da tale Kelly Masterson e messa in scena, per l'ultima volta, da Sidney Lumet, ce n'è più d'uno. Non ho sentito, per la verità, i due protagonisti nominare il nome di Dio invano, ma quanto agli altri comandamenti, ci danno dentro...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Onora il padre e la madre (2007)

3 commenti
[utile per 5 utenti]


13 gennaio 2011 Opinione di leoperutz su "Onora il padre e la madre"
leoperutz

Una angoscia inesorabile di rappresentazione ma estremamente efficace utilizzata come elemento centrale del corredo visivo di questo film. Oppressione insanabile, fuga cieca, totale aberrazione di ogni riferimento affettivo ed umano, che infine sfocia nel castigo meritato  e, per lo spettatore, liberatorio. Il cinema di Lumet in una delle sue forme migliori. Grandissima regia e grandissima interpretazione collettiva.

voto al film: leoperutz assegna il voto ottimo a Onora il padre e la madre (2007)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

1 dicembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Onora il padre e la madre"
stanley kubrick

Ottimo film del leggendario regista statunitense già ottantenne Sidney Lumet. Ai livelli, senza ombra di dubbio, del suo capolavoro "Quel pomeriggio di un giorno da cani". Questi due film hanno una particolarità; descrivono una rapina iniziata bene ma finita male. Ognuno ha le proprie pedine da gioco, come in una scacchiera. Ma in questo caso non c'è la polizia fuori ad aspettarti. Qui c'è una tecnica del flashback che fa ricordare i noir degli anni 40-50, usata...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto ottimo a Onora il padre e la madre (2007)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


12 novembre 2010 Opinione di jonas su "Onora il padre e la madre"
jonas

Due fratelli in grossi guai economici progettano di rapinare la gioielleria dei genitori: ovviamente andrà tutto storto. Lumet dimostra di essere ancora in forma dirigendo questa declinazione moderna del binomio tragedia familiare + parabola sull’avidità umana (con l’aggiunta di vaghe risonanze bibliche, i due sembrano Caino e Abele): il lontano progenitore è Rapacità di Stroheim, altre versioni contemporanee sono Soldi sporchi di Raimi e Sogni e...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Onora il padre e la madre (2007)

2 commenti
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1 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "Onora il padre e la madre"
chribio1

mi e' piaciuto di piu' nei primi 30' poi mi e' sembrato che via via il tutto scemasse,forse dovro' in qualche modo rivederlo.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Onora il padre e la madre (2007)

1 commento


1 ottobre 2010 Opinione di Paul Hackett su "Onora il padre e la madre"
Paul Hackett

Cupa ed angosciante tragedia dal sapore shakesperiano sulla banalità del male e la dissoluzione dei valori familiari. Oltre 30 anni dopo il suo amarissimo e sconvolgente "Quel pomeriggio di un giorno da cani", Sidney Lumet dimostra di non aver smarrito la capacità di dipingere in  maniera asciutta, rigorosa e disperata la crisi profonda di una società allo sbando che sembra aver definitivamente smarrito la capacità di distinguere tra il giusto e lo sbagliato,...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Onora il padre e la madre (2007)

2 commenti
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14 marzo 2010 Opinione di gene55 su "Onora il padre e la madre"
gene55

Affascinante nella sua crudeltà ed opacità di sentimenti...un misto ben assorito di sangue,violenza e dannazione...Ottimo ritratto di una tragedia,spesso viste al telegiornale,in cui non c'è buono o cattivo,vinti o vincitori...Tutto è impiantato sull'istinto,sulla reazione,sull'inevitabile dolore...Rende al meglio il montaggio e l'ottima prova del cast,su tutti Hoffman...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Onora il padre e la madre (2007)

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