Opinioni del pubblico su La giusta distanza
Con Giovanni Capovilla, Ahmed Haflene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston, Fabrizio Bentivoglio
- negative [11]
- sufficienti [14]
- positive [40]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La giusta distanza (2007)
14 ottobre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La giusta distanza"
(Attenzione, contiene spoiler) La giusta distanza è quella che ogni buon giornalista deve mantenere nei confronti delle notizie di cui scrive. Né troppo lontano né troppo vicino da ciò che si racconta: questo è l'atteggiamento che dovrebbe assumere un bravo cronista, perché nel primo caso egli rischierebbe di sembrare freddo e distante, mentre nel secondo correrebbe il pericolo opposto, cioè quello di apparire eccessivamente coinvolto. E' questa la lezione che deve imparare un giovane studente, Giovanni, il cui sogno più grande è proprio quello di diventare giornalista. Il ragazzo...
voto al film: 
2 dicembre 2011 Opinione di uccio su "La giusta distanza"
Siamo per tematiche e atmosfere dalle parti di La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Il film di Mazzacurati esce lo stesso anno di quello di Molaioli, entrambi ambientati lontano dalle grandi città nei territori del Nordest italiano. La differenza maggiore sta nella presenza di un attore di peso come Toni Servillo ne La ragazza del lago e la sua assenza in questo La giusta distanza. Assenza che non svilisce per niente la pellicola di Mazzacurati che si rivela, come l’altra, prova...
voto al film: 
12 settembre 2011 Opinione di maslop su "La giusta distanza"
molto molto bello descrive alcune cose reali del nord est mi ha emozionato sia il thriller chei rapporti umani e lei la Lodovini qui é davvero bellissima....
voto al film: 
6 febbraio 2011 Opinione di sutter c su "La giusta distanza"
interessante, un film italiano che funziona, purtroppo manca quel qualcosa in più che poteva farlo diventare un film importante ma con mazzacurati è sempre cosi
voto al film: 
4 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "La giusta distanza"
La storia è interessante e anche di attualità ma è priva di mordente e suspance.voto 4
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9 gennaio 2011 Opinione di michel su "La giusta distanza"
SEMO MATI MA NO CATIVI! Una maestrina un po'sciocchina va per la campagna e ci resta. Un'uomo di origine marocchina cerca di integrarsi nella terra di Bossi ma è vittima dei pregiudizi. Mondi diversi si incontrano in un paesaggio “straniero” subdolamente ostile, dietro alla sua aria bonaria e distesa. Lo sguardo obiettivo di un giornalista in erba potrebbe stanare qualche topo. L'idea è buona ma Mazzacurati perde il bandolo della matassa. Alla fine non viene a...
voto al film: 
14 novembre 2010 Opinione di almodovariana su "La giusta distanza"
Un film magistrale: interpreti ottimi, sceneggiatura e immagini bellissime. Una storia che si tinge di giallo nella provincia nebbiosa e assonnata del NordItalia
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12 novembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "La giusta distanza"
La vita di 3 cittadini in un paesino remoto chiamato Concadalbero, due adulti che vivono la passione anche se prima lui spiava lei in maniera perversa, lui è marocchino e unico meccanico del paesino, lei è una maestra venuta a sostituire la maestra di prima; e infine il giovincello aspirante giornalista che deve mantenere proprio La giusta distanza, ovvero non far sapere agli altri che il giornalista ha appena pubbliacto un articolo di cronaca o altro ancora, e la mantiene bene...
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14 ottobre 2010 Opinione di ethan su "La giusta distanza"
Film che ha il pregio di esser ben diretto da Mazzacurati ma che sconta una certa banalità nella storia, purtroppo simile a cento altre pellicole, in cui la provincia è sempre ritratta come un luogo dove non succede nulla. Va da sè che anche i personaggi principali - pur egregiamente resi da Bentivoglio nella parte del direttore di giornale a cui si deve il titolo del film e da Battiston in quella del laido tabaccaio - risultano stereotipati. Voto: 7.
voto al film: 
14 ottobre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La giusta distanza"
(Attenzione, contiene spoiler) La giusta distanza è quella che ogni buon giornalista deve mantenere nei confronti delle notizie di cui scrive. Né troppo lontano né troppo vicino da ciò che si racconta: questo è l'atteggiamento che dovrebbe assumere un bravo cronista, perché nel primo caso egli rischierebbe di sembrare freddo e distante, mentre nel secondo correrebbe il pericolo opposto, cioè quello di apparire eccessivamente coinvolto. E' questa la lezione che deve imparare un giovane...
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2 ottobre 2010 Opinione di flamboyant su "La giusta distanza"
Un film che ho trovato a tratti insopportabile per la inverosimiglianza di alcune situazioni (ad es., quando la protagonista inizia a dare confidenza all'arabo che la pedinava!). Per il resto mi associo completamente all'opinione di Paul Hackett...
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28 settembre 2010 Opinione di Filmoski su "La giusta distanza"
L'omicidio di una giovane insegnante è il motore narrativo di un film che delinea la provincia veneta e l'Italia di oggi. Mazzacurati, profondo conoscitore di quella regione, dimostra una particolare attenzione nel rappresentare personaggi ed ambienti. Paesaggi agresti ed urbani concorrono ad insinuare un disagio che è il disagio sociale dei paesani stessi, incapaci di fronteggiare i cambiamenti e la diversità. La grettezza ed il cinismo che circondano il protagonista...
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26 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "La giusta distanza"
questo e' uno dei classici films italiani dalla trama interessante ma che alla fine sono cosi' esili come visione che in mente resta ben poco o proprio nulla da salvare.Da notare anche la presenza di Marina Rocco,nella parte della riccia bionda Eva.voto.5.
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25 settembre 2010 Opinione di jonas su "La giusta distanza"
Un meccanico tunisino, una maestrina toscana, un ragazzo che aspira a diventare giornalista e altri personaggi di un paesino del profondo nord-est. Mazzacurati ritorna all’ambientazione dell’esordio Notte italiana e parla ancora di scheletri ben custoditi negli armadi di provincia; costruisce una vicenda che riesce ad essere inquietante fin dall’inizio, prima ancora che succeda qualcosa; lascia opportunamente sullo sfondo il tema dell’integrazione mancata in una...
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25 settembre 2010 Opinione di OGM su "La giusta distanza"
Se è vero che la vita di provincia spesso è scialba, non è detto che lo debba essere anche un film che la ritrae. In questa pellicola risuona la stessa sorda eco da giallo all’italiana de La ragazza del lago, in cui l’orrore è solo un’ombra proiettata in una muta pozza di tristezza. La macchina da presa sembra condividere, con gli abitanti del paese di Concadalbero, la stessa rassegnazione vuota di idee e di coerenza, in cui ognuno fa ciò...
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25 settembre 2010 Opinione di Mattyman su "La giusta distanza"
Un leggero affresco della parte nord-est dell'Italia che riesce a trasmettere i giusti messaggi, parlare di argomenti seri nel giusto modo, senza mai eccedere nella troppa retorica e dare bene l'idea di come appaiono i posti dal film descritti, ma purtroppo la pellicola fallisce nella realizzazione. Infatti non sempre la storia risulta credibile, a volte eccede di buonismo, rendendo la storia molto patinata e "finta". La parte del "giallo" poi è una noia mortale e...
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25 settembre 2010 Opinione di Paul Hackett su "La giusta distanza"
A volte ho l'impressione che tra le crime stories americane e quelle italiane (al di là della ovvia maggiore disponibilità di mezzi delle prime) ci sia una semplice ma sostanziosa differenza: le storie ambientate negli USA, per noi italiani, sono in qualche modo "esotiche" e lontane, appartengono ad un mondo "altro" che conosciamo solo superficialmente e, soprattutto, attraverso la lente deformante dei luoghi comuni o della nostra personale ricostruzione ideale di quella...
voto al film: 
3 agosto 2010 Opinione di kikisan su "La giusta distanza"
Tanti personaggi non bastano a fare un affresco sulla provincia italiana del nordest ed è forse questo il limite principale di questo film di Mazzacurati.Eccone un elenco:meccanico tunisino perfettamente integrato;arricchito che sceglie la moglie romena via catalogo;maestra precaria,emancipata ed in attesa di una chiamata da un'organizzazione no profit dal Brasile;para-veggente star di una televisione locale;giudici ed avvocati difensori razzisti;autista di bus in attesa di sposarsi...
voto al film: 
13 luglio 2010 Opinione di nandolustig su "La giusta distanza"
film molto bello,secondo me parecchio sottovalutato ha qualche somiglianza con LA RAGAZZA DEL LAGO ma è due spanne sopra,meritava molto di più peccato i dieci David di Donatello vinti da LA RAGAZZA DEL LAGO sono stati un'esagerazione non meritava assolutamente tutto il successo che ha avuto,certo il film non mi è dispiaciuto però non è così bello come hanno detto in tanti voto al film 10
voto al film: 
7 maggio 2010 Opinione di mm40 su "La giusta distanza"
Un ritratto molto efficace, per quanto forse eccessivamente 'affettuoso', della provincia del nord est: nel Polesine della Giusta distanza la Lega nord non vincerà mai le elezioni e la gente - quella vera, quella del paese, quella del bar, dei negozi e per la strada - non ha alcun tipo di pregiudizio nei confronti degli immigrati. Poi però arrivano gli avvocati spocchiosetti e razzisti a combinare i casini. Ecco, questo film di Mazzacurati è davvero bello, ricco di...
voto al film: 
8 marzo 2010 Opinione di Mr.Klein su "La giusta distanza"
Il sonno apparente della provincia ai cui avvenimenti si assiste e si tace da dietro le finestre e che scolora nella paziente attesa di un avvenimento che regali poesia alle vite mancate grazie alle quali essa si rafforza,conforta anche le ambizioni di chi tenterà la fuga e raccoglie la solitudine di una o più passioni,molto spesso dolorose perché ancora più brevi e illusorie di una parentesi pienamente vissuta. Su questo romanzo d’amore scritto di...
voto al film: 
- negative [11]
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