L'amore nascosto (2007)
Con Isabelle Huppert, Greta Scacchi, Mélanie Laurent, Olivier Gourmet
La trama
Danielle è psicologicamente instabile e al terzo tentativo di suicidio viene fatta ricoverare in una clinica dalla figlia Sophie. La donna rivela gradualmente all'analista il cumulo d'odio, il vuoto sterile, il silenzio inviolabile in cui ha cercato di rinchiudersi per lungo tempo...
Il peso più grande di questo dramma, che in flashback racconta la discesa agli inferi di una donna che scopre suo malgrado di non poter accettare di essere madre, sta tutto sulle spalle di Isabelle Huppert, immersa nel ruolo di una di quelle donne di cui nessuno vuole parlare. Il coraggio lo trova Alessandro Capone, regista teatrale noto per le sue fiction poliziesche, al suo lungometraggio più riuscito. Un film che non cerca risposte, innocenti o persecutorie, piuttosto esplora l’universo femminile e materno, sollevando riflessioni.
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 23/2009
Il dramma di una donna che non riesce, suo malgrado, ad accettare di essere madre. Grande prova della Huppert
L'opinione più votata
Di marlucche scritta il 08/06/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [1]
- positive [1]
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9 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "L'amore nascosto"
Cinema di puro essai. Ma noioso quanto basta per sconsigliarlo. Il tema è di difficile elaborazione (il rifiuto di una madre per la figlia) e per questo cattura poco l'attenzione. I critici grideranno pure al capolavoro, ma se siete semplici cinefili lasciate perdere.
voto al film: 
3 agosto 2010 Opinione di kubritch su "L'amore nascosto"
Il tema è interessantissimo, specialmente per un popolo come quello italiano educato ad un concetto di maternità stereotipato e sessualmente respressivo. (Lo devo dire. La chiesa cattolica è una palla al piede, una zavorra per l'Italia. E' causa di malesseri spirituali enormi. E' una verità che schiavizza e questo già la pone in opposizione con la verità di Cristo che invece libera. ) Il film invita, se non altro, ad una riflessione sulla...
voto al film: 
9 novembre 2009 Opinione di anonimo (27615) su "L'amore nascosto"
Noioso come pochi. Il caso classico di libro che non sarebbe mai dovuto diventare un film. O meglio il classico esempio di una storia che, se può catturarti e appassionarti in forma di parola, in forma di immagini non ha nessuna ragion d’essere. Gli sforzi titanici della Huppert, ben supportati dalle altre due donne protagoniste del film (ancora un bravo alla stella nascente Mèlanie Laurent), non aiutano lo spettatore a riemergere dal pantano di lungaggini sceniche...
voto al film: 
28 giugno 2009 Opinione di giancarlo visitilli su "L'amore nascosto"
Più che di amore nascosto, questo risultava essere il “film nascosto”, essendo stato girato, montato e finito già nel 2007. Che peccato, sarebbe stato privarci di un così bellissimo film, tratto dal romanzo “Madre e ossa” di Danielle Girard. La storia è quella di Danielle, ricoverata in una clinica privata, dopo il terzo tentativo di suicidio. La donna odia sua figlia, Sophie, con la quale non è mai riuscita a costruire un rapporto, e per questo si è inflitta un silenzio...
voto al film: 
15 giugno 2009 Opinione di lao su "L'amore nascosto"
Una donna devastata dalla malattia mentale e un foglio bianco su cui razionalizzare scrivendo il proprio inferno interiore costituiscono un preambolo stilistico e contenutistico: le parole sgorgano dagli abissi dell’animo, formano un vortice distruttivo, aprono la strada alla radiografia della psiche ulcerata e nel contempo ridicolizzano la scienza medica e le promesse di guarigione. Nella nudità della pagina spoglia la mente registra i fatti di un esistenza anonima disponendoli ...
voto al film: 
8 giugno 2009 Opinione di marlucche su "L'amore nascosto"
L’amore nascosto è uno dei film più brutti degli ultimi vent’anni, è un insulto gridato in faccia al cinefilo e a chiunque ancora dia fiducia al cinema in sala, spendendo 7 euri e 50. In una domenica pomeriggio al Mignon la sala è gremita, sono in parecchi ad essere caduti nella trappola del film francese con Isabelle Huppert… L’inizio didascalico ci proietta senza indugio nella realtà malata di una donna completamente anaffettiva che vive con pesanti sensi di colpa perché...
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