L'abbuffata (2007)
Con Gérard Depardieu, Diego Abatantuono, Valeria Bruni Tedeschi, Donatella Finocchiaro, Nino Frassica
La trama
Chi non ha sognato, vivendo in provincia, di andare a Cinecittà per impadronirsi del segreto del successo, di raccontare con il cinema il proprio mondo e la sua gente? Così accade a tre ragazzi calabresi, stregati dal fascino del grande regista in crisi e del carismatico attore in cerca di sé. Non tutte le favole, però, finiscono allo stesso modo...
Vorrebbe essere un divertito ritratto del cinema d'oggi, sospeso tra il vitalismo del fare e la completa apatia, ed è invece solo un futile monumento al suo autore, che vuole sparare alle stelle con palline di cartapesta. Un film fasullo, dalle ambizioni gonfiate, dalla leggerezza forzata, perennemente ciarliero.
La recensione di FilmTv
Di Federico Pedroni - FilmTV n. 47/2007
Nelle intenzioni, un divertito ritratto del cinema di oggi. Ambizioni gonfiate e leggerezza forzata
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 26/03/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
26 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "L'abbuffata"
È un film sbagliato, ma non lo definirei in termini così negativi come molti (Mereghetti in primis) hanno fatto. La prima mezz'ora è fastidiosa ed il velleitarismo dei tre ragazzi imbarazzante: si può voler fare un film seriamente senza neppure avere la sceneggiatura? Però il tentativo di fare una riflessione, parzialmente autoironica, su cosa sia il cinema in Italia oggi non è da disprezzare. Che poi nel film si respiri un buonismo (nel cinema sono...
voto al film: 
31 ottobre 2009 Opinione di supadany su "L'abbuffata"
VOTO : 5. Il film vorrebbe, credo, essere una leggera e poetica dedica al mondo del cinema, alla passione alla vita. Il risultato è deludente e la sensazione preponderante rimane senza dubbio la noia che a tratti attanaglia tutto e tutti. Il film ruota attorno ad un paesino di villeggiatura dove tre, poco ispirati (come si fa a voler far cinema e non sapere chi è Scorsese, ma va là) giovani fanno continui provini per cercare gli attori del loro cortometraggio,...
voto al film: 
6 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "L'abbuffata"
La faccia deteriore del nuovo cinema italiano.Per quanto mi riguarda quasi un concorrente alla pari per arroganza a Il regista di matrimoni di Bellocchio.Naturalmente è solo una mia opinione.I tre ragazzotti che cercano di fare cinema sembrano degli alieni nel mondo di celluloide e allora sorge il dubbio:ma come può essere verosimile che tre brancaleoni come questi,che conoscono a stento che cosa sia un film o un regista,possano fare un lungometraggio?In una nazione come la...
voto al film: 
21 maggio 2008 Opinione di OGM su "L'abbuffata"
Il racconto dei sogni frustrati di un gruppo di giovani aspiranti registi, abitanti in una piccola località marittima del meridione. Quando, finalmente, dall'estero arriva il personaggio della "grande occasione", questi muore di bagordi gastronomici durante la festa organizzata in suo onore. Calopresti ci porge l'amaro ritratto di un'Italia apparentemente semplice e rustica, ma, in fondo, crapulona e ridanciana, che si compiace di essere universalmente immaginata come la patria della...
voto al film: 
14 febbraio 2008 Opinione di barabbovich su "L'abbuffata"
A Diamante, in Calabria, tre giovani amici vorrebbero girare un film su una coppia che si ritrova dopo tantissimi anni. Per avere qualche dritta, si rivolgono a un regista in crisi di ispirazione (Abatantuono) e a un attore (Calopresti) che li porta con sé a Roma. Qui arriva la grande occasione: Gerard Depardieu accetta la loro proposta. Una volta a Diamante per le riprese, l'attore francese viene accolto in pompa magna: mangia troppo e muore. C'è da impallidire a vedere dei film come...
voto al film: 
5 dicembre 2007 Opinione di fefy su "L'abbuffata"
Mimmo si è perso. Ritroverà la strada della settima arte? Lo speriamo per lui perchè con questo film non ha dato grandi speranze.
voto al film: 
20 novembre 2007 Opinione di emmepi8 su "L'abbuffata"
Film privato, che non può spazziare più di tanto. Un'idea non trascurabile, che magari però ha preso la mano al regista, vista anche la disponibilità concreta di un cast di attori pieno di attenzione. L'idea del sogno innocente, è attuata ocn sincerità, ma la conduzione e la sceneggiatura non riescono bene a condurre in porto l'operazione. Ci sono momenti divertenti, ma si traccheggia su situazioni anche sentimentali male amalgamate. Il sogno da parte di giovani di immergersi nel...
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19 novembre 2007 Opinione di babel su "L'abbuffata"
Il vero cinema sta altrove,Calopresti almeno ci prova però fallisce.
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18 novembre 2007 Opinione di giancarlo visitilli su "L'abbuffata"
Il cinema è morto, ma nonostante tutto esiste ancora il cinema morto. Ma al cinema si può anche morire da bulimici, come nel caso di questo ‘abbuffante’ film di Calopresti. Se all’inizio lo spettatore si illude che il film possa essere il racconto della propria terra natia, la Calabria, dove è nato e cresciuto Calopresti, ben presto si illude. Infatti, non basta che la bella città di Diamante (tra l’altro sempre ripresa allo stesso modo), adagiata sul versante Tirrenico della...
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