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Opinione di giuseppedimarco94 su Die Hard. Vivere o morire

[Live Free or Die Hard, USA, Gran Bretagna 2007, Azione, durata 130']   Regia di Len Wiseman
Con Bruce Willis, Justin Long, Timothy Oliphant, Cliff Curtis




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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28/11/2011 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Lo stratagemma dell'hacker di nuova generazione che si mette col poliziotto dell'età della pietra ha la funzione di istruire le nuove leve di spettatori all'"esperienza McLane"e, di far dire "guarda che ti combina e come sclera" a chi si è già visto le tre mirabolanti, precedenti avventure.
Insomma un'esercizio da saga.
Magari nell'arco del film le battute veicolano anche un altro messaggio.
Già (e non solo che il vecchio e l'analogico fa il culo al digitale, o al limite che si integrano) perchè il buon vecchio detective i new york viene delegittimato se lo è il suo credo nella polizia, nell'informazione e nl sistema. L'hacker e l'evento catastrofico distruggono queste certezze nello spettatore, ma McLane trova il modo per far vincere la propria dialettica, attraverso le esplosioni, il caos, le sparatorie, i voli e l'indennità nonostante il corpo a fine film sia macilento e provato. In più Baumann mosrta che nei servizi di sicurezza c'è chi lavora per il paese e non è corrotto.
E poi, ovviamente, c'è "Troviamo Lucy e ammazziamo tutti".
E cioè il mito che si rinnova, con le battute, il cazzeggio, nonostante tutti attorno si prendano troppo sul serio.
Lui invece è talmente al di sopra delle loro possibilità che a ogni eliminazione ci mette "una delle sue battute".
Ciononostante il montaggio e le location troppo chiusi in sè stessi e nel loro genere (velocità, informatica) non danno respiro ai comprimari per risultare sulla stessa onda di simpatia el azzo poliziotto. Farrell, Warlock e Gabriel, sono tutti elementi quasi virtuali, che non hanno mai contatto con la realtà, coi marciapiedi (giusto un pò il ragazzo) colle strade e i casini americani.  Il film diciamo che (anche se stancamente) se lo porta dietro John McLane.
Insopportabile quel coglione di Edoardo Costa, arrampicatore sociale del mondo attoriale, attore insignificante  doppiatore fastidioso.

Ahahahahah scusate mi ero scordato della sequenza dell'harrier che spara in autostrada ("veicolo terrorista sulla 695, DISTRUGGILO!"). No dai, quello è veramente assurda, però almeo ti fai due risate., Lascio le tre stelle dai, il film ha qualche momento ilare.


SI

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