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Opinione di Luisa86 su Il caso Thomas Crawford





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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27/11/2007 voto al film: voto sufficiente

Sul film

"Il caso Thomas Crawford" è un film apprezzabile, non eccellente ma neppure da buttar via. Il principale errore di questo film è la durata e l'eccessivo tentativo di ribaltare la situazione con sempre nuovi colpi di scena. Infatti dopo un inizio magistrale, interessante, provocante, avvincente e astuto, in cui eravamo stati dalla parte del "cattivo", si passa a guardare da vicino l'altra faccia della medaglia e, nel tentativo di rovesciare la situazione di Crawford, si allunga un po' troppo il brodo. La seconda parte del film si guarda con altrettanto interesse, perchè vive di rendita sull'ottimo inizio. Però alla fine si resta con la sensazione che qualcosa si sia rovinato. Il regista, Gregory Hoblit, ricorda molto in questo film l'approccio che aveva avuto per "Schegge di paura". In questo caso più moderno, più scorrevole, e più buonista nell'epilogo, cosa che indubbiamente guasta. Si avvale di una fotografia veramente adatta e bella: scura ma nitidissima, un pò come la colonna sonora, delicatamente cupa, peccato che uno dei temi più ricorrenti sia praticamente copiato dal Main Theme de "La macchia umana" di Rachel Portman... Anthony Hopkins è bravissimo. Finalmente dopo una lista di film poco riusciti che faceva rimpiangere tanto il dottor Lecter quanto il mostro sacro dei filmoni di James Ivory torna sul grande schermo in un ruolo che gli fa giustizia. Asciutto, feroce, preciso e impeccabile, a tratti indiscutibilmente divertente, veste i panni del suo personaggio con estrema bravura, rendendolo un cattivo con cui è veramente difficile non schierarsi. In alcune scene è esilarante: quando fa cenno all'avvocato dell'accusa di sistemarsi la cravatta, quando esprime l'intenzione di difendersi da solo senza avvocato, e specialmente in aula quando durante il processo contro di lui è tutto preso a disegnare e progettare. Lì quasi gigioneggia, ma gli si perdona perchè lo fa in modo così adatto al suo personaggio, e così velato e furbo, da inserirsi alla perfezione nelle scene, e da accattivarsi, ancora, il favore dello spettatore. Nulla da dire agli altri interpreti, tutti egualmente bravi. Punto debole di questo thriller è, a mio parere, proprio la seconda parte, che nel suo voler a tutti i costi arrivare ad un finale buono affonda quella cattiveria sagace del primo tempo. Nel complesso un film che consiglio di vedere, perchè si segue con piacere, lascia lo spettatore incollato alla sedia fino al finale, sa divertire e appassionare (specialmente nei dibattiti durante il processo), ed è ben fatto. La presenza di Hopkins comunque è il 70% della riuscita del film, perchè la stessa storia retta da un interprete meno brillante non avrebbe avuto pari effetto. Una regia più presente, più audace, non avrebbe guastato.

Sulla trama

Avvincente ma si rovina nella seconda parte.

Sulla regia di Gregory Hoblit

Un po' timorosa

Sull'interpretazione di Anthony Hopkins

Ottimo

Sulla colonna sonora

copiata in buona parte. comunque apprezzabile

Cosa cambierei

il finale


SI

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