I Viceré (2006)
Con Alessandro Preziosi, Lando Buzzanca, Cristiana Capotondi, Lucia Bosé, Franco Branciaroli, Assumpta Serna
La trama
Verso la metà dell' 800, in Sicilia, il piccolo Consalvo Uzenda, ultimo erede della famiglia dei Viceré di Spagna, assiste alle esequie della principessa Teresa. Attraverso il suo sguardo lo spettatore sarà guidato alla scoperta delle personalità dei componenti della famiglia che, in continua lotta, faranno di tutto per accaparrarsi l'eredità.
L'ambizione di trasporre il fondamentale romanzo di Federico De Roberto,naufraga in una lugubre galleria sciatta e teleromanzata, abitata da freaks che impersonano con intensità risibile antichi vizi nazionali.
La recensione di FilmTv
Di Morando Morandini - FilmTV n. 46/2007
Dal romanzo di Federico De Roberto, Faenza realizza uno dei film più laici e anticlericali di sempre
L'opinione più votata
Di cantautoredelnulla scritta il 08/08/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [6]
- positive [6]
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12 gennaio 2011 Opinione di pornostar su "I Viceré"
A me pare uno sceneggiato per la rai, non che sia un grosso demerito, ma non ce lo vedo al cinema questo i Vicerè. la storia é interessante ma non é particolarmente originale, mi ricorda i film di l. Magni, storie private vintage sullo sfondo di rivoluzioni che ben presagivano ma che hanno creato l'Italia che (purtroppo) abbiamo. Non c'è il coraggio nel cinema italiano di tirar fuori storie non troppo vecchie che ci sbattano in faccia la piccolezza degli...
voto al film: 
5 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "I Viceré"
l'ho visto qualche tempo fa ma non mi disse molto.voto.5.
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8 agosto 2010 Opinione di cantautoredelnulla su "I Viceré"
La mia temo sia un'allergia a Faenza. Di lui ho apprezzato i giorni dell'abbandono e tutto il resto della sua filmografia non mi ha mai entusiasmato. Anche questo film, ho iniziato a vederlo senza sapere che fosse lui il regista. Ho trovato imbarazzante, nella prima parte, il modo di recitare degli attori, irreale, troppo teatrale. La cinepresa non mostrava né genio né talento, il montaggio assolutamente piatto. Ho pensato: sembra proprio un prodotto televisivo. Dopo ho...
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3 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "I Viceré"
Un romanzone filmato, tratto da un testo ottocentesco (I vicerè di Federico De Roberto, 1894) e pregno di tutto il verismo e di quelle ambizioni socioantropologiche in nuce nell'opera originale. Da Verga a Visconti, con un'eleganza nelle immagini (ben slanciate sopra l'impianto da fiction tipico italico di questi anni) ed un distacco nella caratterizzazione dei personaggi non ai livelli del regista del Gattopardo e di Senso, ma ugualmente confezionata con una propensione quasi sadica...
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4 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "I Viceré"
Se come sceneggiato televisivo può essere appena sufficiente, come film ambizioso tratto da uno dei più grandi e misconosciuti capolavori della nostra letteratura è davvero povero nella riduzione e nell'interpretazione del testo nonché nella messinscena.
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11 luglio 2009 Opinione di supadany su "I Viceré"
VOTO : 5++. Parte, un po’ a sorpresa, bene il film in costume di Faenza, la prima mezz’ora è ben rappresentata e si lascia piacevolmente guardare. Purtroppo è solo un fuoco di paglia; dalla comparsa dei garibaldini a seguire, assomiglia tremendamente ad una fiction in costume. Tradimenti, amori obbligati, morti premature, tutto urlato senza il minimo stile in modo involontariamente kitsch. Mediocre Preziosi, che si erge protagonista assoluto della scena e che...
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22 dicembre 2008 Opinione di Sam Gamgee su "I Viceré"
Da un romanzo crudele con personaggi sull’orlo di un baratro umano e morale, un film corretto al limite del didascalico. Rendere sullo schermo le pagine a odore di zolfo de “I viceré” di Federico De Roberto era un’impresa non da poco: Rossellini ci aveva provato, inutilmente. Già, perché le difficoltà non riguardano solo la mole di pagine (oltre 600) da ridurre o il periodo storico in cui si svolge: il trapasso dal dominio Borbonico all’Unità d’Italia; ma riguardano...
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26 novembre 2008 Opinione di LorCio su "I Viceré"
“Fatta l’Italia, dobbiamo farci gli affari nostri”, dice l’insopportabile ed arrogante patriarca dei nobili Uzeda, il principe Giacomo (uno straripante Lando Buzzanca, più avvoltoio crudele che merlo maschio). Forse sta qui il limite dell’ambiziosa trasposizione televisiva-cinematografica del capolavoro di De Roberto: l’eccessivo parallelismo tra realtà contemporanea e passato storico. Indubbi sono gli elementi analoghi tra i due periodi, ma non ci si può adagiare su una...
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19 maggio 2008 Opinione di tinodeluca su "I Viceré"
Caro Roberto Faenza, Eviterò di ripetere tutto ciò che è stato scritto su questo film. E cioè che sembra attuale, anche se il romanzo è stato scritto oltre cento anni fa. Che ha una certa familiarità con “Il Gattopardo” e che è il film più anticlericale degli ultimi tempi. Tutte cose vere, anche se sull’attacco alla Chiesa mi pare che non ci sia tanto da scandalizzarsi, visto che – se per Chiesa intendiamo il clero – sui preti se ne sentono (a buon ragione) tutti i giorni...
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18 maggio 2008 Opinione di satura su "I Viceré"
Mi è piaciuto. Si tratta di un prodotto che sembra più televisivo che cinematografico (la scelta degli interpreti, ma soprattutto la regia), questo sì, ma riesce comunque a fornire suggestioni notevoli, nonché a stimolare riflessioni di estrema attualità. Se non altro, diciamo che mette voglia di andarsi a leggere il romanzo da cui è tratto.
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