You, the Living (2007)
Con Jessica Lundberg, Elisabeth Helander, Björn Englund, Ollie Olson, Kemal Sener, Håkan Angser
La trama
Avvolte dalla nebbia densa e dal grigiore metropolitano si muovono confusamente diverse figure: c'è la giovane maestra che litiga per futili motivazioni con il marito, la ragazzina persa per il giovane musicista, la donna frustrata che sfoga l'insoddisfazione bevendo e accanendosi sul suo compagno...
Un'umanità naufraga e autoironica, il gusto della surrealtà e un tratto al contempo cupo e leggero: l'esordio di Roy Andersson è un saggio di humour nero dagli sfondi quasi monocromatici e dal sapore teatrale. Giovinezza e vecchiaia, amore e morte, il tutto percorso dalle ansie e dalle nevrosi che i personaggi cercano di scrollarsi di dosso con la musica.
La recensione di FilmTv
Di Bruno Fornara - FilmTV n. 43/2007
Alla scoperta di Roy Andersson, misconosciuto maestro autore di un cinema "del trivialismo"
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 31/10/2007 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
- positive [6]
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12 settembre 2011 Opinione di mm40 su "You, the Living"
Sì, bello. Ma: già visto. Andersson ha avuto un colpo di genio (e l'ha intitolato World of glory, cortometraggio uscito nel 1991); l'ha persino migliorato dandogli una forma di lungometraggio e atmosfere e caratterizzazioni e dialoghi ancora più ansiogeni - in realtà tragicomici, perchè la componente ironica è sempre alta nei suoi lavori e non viene mai scissa da quella drammatica - in Canzoni del secondo piano, del 2000. Percui non sorprende per...
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di PP su "You, the Living"
Voto 5. Inizio catturante, il surrealismo esistenziale affascina ma poi si entra nella ripetizione e diventa più che altro questione di stile, a tutto danno dei contenuti, alla fine un po’ sbiaditi. [06.09.2009]
voto al film: 
26 maggio 2009 Opinione di OGM su "You, the Living"
La musica, lei, è l'unica certezza, nella bislacca natura della vita: il dolore non turba la sua armonica bellezza, né le incongruenze degli eventi ne intaccano la sublime perfezione. Il suo ritmo si posa imperturbabile, sugli istanti della nostra esistenza, che è sghemba come le prospettive di un quadro surreale, e scialba come una tinta pastello annacquata. È sempre lei, uguale a se stessa, che commenta un funerale o un matrimonio, la finta allegria di un...
voto al film: 
24 maggio 2009 Opinione di chribio1 su "You, the Living"
film un po' sui generis ma anche abbastanza noioso.voto.5.5.
voto al film: 
26 ottobre 2008 Opinione di slim spaccabecco su "You, the Living"
Capire un film del genere è pressochè impossibile!
voto al film: 
22 dicembre 2007 Opinione di ROTOTOM su "You, the Living"
Cinquanta piccoli quadri di storie che mimetizzano nel non sense i macroscopici disagi della vita, colori virati verso l’azzurro e il verde, città grigie, istantanee di naive infelicità. Andersson, teorico del “cinema del trivialismo” è anticonvenzionale non narratore ed anarchico vate dell’ incoerenza o della coerenza della non narrazione. Bisogna abbandonarsi al surreale senza pretendere una logica consequenzialità degli eventi, egli è pittore di anime in movimento definiti...
voto al film: 
20 novembre 2007 Opinione di fefy su "You, the Living"
La ricerca del grottesco è riuscita, l'atmosfera rarefatta è ben fotografata. I volti per descrivere le miserie dell'umanità sempre in bilico tra il tragico ed il comico, sono perfetti. Eppure il film nel giro di un quarto d'ora perde la sua freschezza, si riavvolge su se stesso e alla fine annoia.
voto al film: 
17 novembre 2007 Opinione di ondecorte su "You, the Living"
Artica "sit-com" d'autore composta di surreali micro-storie e frammenti tragicomici: dispetti di condominio, dipendenze alcooliche, sogni ricorrenti, minuscole meschinità e incoerenze quotidiane svelate in punta di piedi. Un universo urbano ipergrottesco osservato con arguzia, ironia e un pizzico di malinconico silenzio. Andersson strizza l'occhio a Kaurismaki e a Tati ma lascia una firma molto personale lavorando soprattutto sul ritmo (formidabile il montaggio in crescendo). Uscita in un...
voto al film: 
10 novembre 2007 Opinione di corraudo su "You, the Living"
chiunque non abbia ben chiaro cosa sia il montaggio interno all'inquadratura venga a lezione di roy andersson. alta scuola, ritmi ed umorismo scandinavi non per tutti i gusti.
voto al film: 
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