Garage (2007)
Con Pat Shortt, Anne-Marie Duff, Conor Ryan, Andrew Bennett, Denis Conway, George Costigan
La trama
Josie è un innocuo disadattato che da anni è il custode di una cadente stazione di benzina alla periferia di una cittadina irlandese. Durante l'estate arriva a lavorare con lui David, un ragazzino che segnerà un momento di svolta nella sua vita.
L'ingenuo ottimismo del protagonista, il suo aspetto rotondo e sempliciotto, tengono il tono leggero, nonostante un'amarezza di fondo, bigia come i cieli d'Irlanda. Notevole il ritratto d'ambiente tra pub e campagna, con personaggi tratteggiati senza troppe parole, ed estremamente efficace l'ellittica conclusione. Vincitore a Torino nel 2007.
La recensione di FilmTv
Di Enrica Re - FilmTV n. 22/2009
Uno sguardo (irlandese) sul disagio, un inno alla diversità e alla bellezza dell’imperfezione. Da vedere
L'opinione più votata
Di kikisan scritta il 07/09/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Questa affermazione dovrebbe lampeggiare a caratteri cubitali sulla scheda di questo misconosciuto film irlandese,balzato alla ribalta(non esageriamo)per aver vinto il Festival del cinema di Torino nel 2007.
Josie è considerato dai vicini un innocuo disadattato, è un uomo che suscita futile gentilezza, benigna tolleranza e di tanto in tanto, insulti.
Ha trascorso la vita adulta a fare il custode di un benzinaio fatiscente nella periferia di una cittadina, nella parte centro occidentale dell'Irlanda.
Josie è una persona limitata, solitaria e tuttavia irriducibilmente ottimista e a modo suo felice.
Nel corso di un'estate, il mondo di Josie cambia. David un'apprendista adolescente, va a lavorare presso la sua officina. A David Josie piace. Si confidano l'uno con l'altro ed hanno le stesse abitudini, spesso si ritrovano ambedue a bere lattine di birra vicino ai binari della ferrovia insieme ai ragazzi del posto.
Josie scopre di avere dentro di se desideri inespressi e mai soddisfatti. Carmel, una ragazza che lavora nel negozietto del posto e che è sempre cortese con lui, ridesta nell'animo di Josie, sentimenti a cui lui non sa dare un nome.
In un solo istante la tranquilla vita di Josie subisce un cambiamento radicale. Gli eventi precipitano e la sua vita dietro a loro(trama estrapolata dalla scheda di Coming Soon).
Allora veniamo al punto:quale è la svolta che cambia la vita del protagonista(uno straordinario Pat Shortt,comico televisivo molto noto nel Regno Unito)?Una videocassetta pornografica regalatagli da un camionista di passaggio.
Josie decide di farla vedere al suo amico David,ma non con intenti morbosi,vuole solo fare una goliardata.Alzi la mano chi per farsi una risata fra amici,non ha visionato in compagnia un film porno;d'altronde la capacità intellettiva di Josie non è di molto superiore a quella di un adolescente(anzi!).
David non prende molto bene l'iniziativa di Josie e se ne va piuttosto adombrato.
Il giorno successivo Josie viene convocato dalla polizia e viene diffidato dal rivedere David.Qui scatta il dramma interiore del protagonista,un po'per la vergogna provata,ma soprattutto per la sua incapacità di potersi difendere,dire la sua,scusarsi,la consapevolezza che se anche fosse riuscito a trovare le parole giuste,nessuno avrebbe dato ascolto allo"scemo del villaggio".
Il mattino stesso era stato per così dire"scaricato"dall'amica Carmel,la quale la sera prima,essendo un po' ubriaca aveva dato l'impressione di poterci"stare"con lui;la reazione di Josie a questo rifiuto era stata molto distaccata e conforme alla bonarietà del suo personaggio.
Comunque sulla base di questi fatti Josie compie una scelta estrema e la compie anche il regista Lenny Abrahamson,citando addirittura Mouchette di Robert Bresson.
Josie decide di annegarsi in un torrente perchè si sente una persona inutile e lo fa nella stessa maniera che ha visto fare ad un conoscente che annega una cucciolata di cagnolini bastardi,in quanto ormai inadatti a qualunque uso.
Josie non rotola verso il corso d'acqua come fa Mouchette,perchè ha dei problemi all'anca e quindi preferisce adagiarvisi lentamente dentro.
Josie non si inabissa col vestito"buono"come Mouchette,ma si spoglia lentamente e ripone accuratamente gli indumenti sull'erba.
Le ragioni di Josie sono più pure di quelle di Mouchette;lui non ha l'intelligenza,la cattiveria e la malizia un po'congenita della sua epigona(lo stupro da parte del guardiacaccia compiuto nei confronti di Mouchette ci viene mostrato con una certa accondiscendenza della ragazzina).
Il maestro Bresson chiude il suo film con un lungo nero,il regista irlandese chiude con l'immagine di un cavallo col quale Josie aveva l'abitudine di"chiacchierare".
Devo confessare che dopo la visione di questo film,per alcuni giorni,mi sono ritrovato a scimmiottare il protagonista.
Quando sul lavoro,per strada,in famiglia,sentivo cose che non mi piacevano tanto,mi ritrovavo a fare un sorriso un po'ebete e ad esclamare VERO!GIUSTO!HAI RAGIONE!COME DICI TU..!
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14 settembre 2010 Opinione di PompiereFI su "Garage"
Per Josie, uomo grande e grosso addetto al servizio presso una pompa di benzina, spostare l’espositore dell’olio per auto è l’evento della giornata. La sua testa non ragiona alla stessa velocità delle persone comuni; purtroppo è un ritardato mentale e i disagi nei rapporti con gli altri sono evidenti. Il lavoro non è tutto questo granchè, il garage è situato in un posto dove trafficano pochissime auto e camion perché si ...
voto al film: 
7 settembre 2010 Opinione di kikisan su "Garage"
ATTENZIONE CAPOLAVORO!!! Questa affermazione dovrebbe lampeggiare a caratteri cubitali sulla scheda di questo misconosciuto film irlandese,balzato alla ribalta(non esageriamo)per aver vinto il Festival del cinema di Torino nel 2007. Josie è considerato dai vicini un innocuo disadattato, è un uomo che suscita futile gentilezza, benigna tolleranza e di tanto in tanto, insulti. Ha trascorso la vita adulta a fare il custode di un benzinaio fatiscente nella periferia di una...
voto al film: 
19 maggio 2010 Opinione di Filmoski su "Garage"
Il passo lento ben si addice a questa storia semplice ed inesorabile della provincia d'Irlanda. Il protagonista è un uomo con un lieve ritardo mentale, mite e benvoluto dai suoi concittadini. La sua solitudine trascorre tra il garage e la pompa di benzina in cui lavora, fino all'arrivo di un giovane collega. La gioviale tolleranza nei confronti del "diverso" da parte dei benpensanti cela pulsioni irrazionali di sospetto e di rifiuto, pronte ad esplodere in un sommesso,...
voto al film: 
9 febbraio 2010 Opinione di momasu su "Garage"
Coraggioso film sul pregiudizio e la soffocante realtà della provincia ipocrita e bigotta. Meraviglioso il Candido interprete principale ghettizzato dall'ottuso proprietario del Garage e dall'intero villaggio. Altrettanto azzeccate le invariabili atmosfere plumbee.
voto al film: 
7 febbraio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Garage"
Josie è un uomo buono e alquanto disadattato che gestisce una stazione di servizio alla periferia di un piccolo paese dell'Irlanda. Durante i week-end del periodo estivo viene affiancato nel suo lavoro da David un ragazzo piuttosto taciturno col quale condividerà un pò di solitudine e qualche lattina di buona birra. Con uno stile che dire ridotto al minimo è poco, Larry Abrahamson dirige un ottimo film in cui l'estrema delicatezza della storia fa da corollario a...
voto al film: 
3 dicembre 2009 Opinione di barabbovich su "Garage"
Josie (Shortt) fa il benzinaio presso una stazione di servizio dove non passa quasi mai nessuno. Considerato un po' da tutti lo scemo del villaggio, Josie porta avanti la sua esistenza solitaria cesellandola con piccoli rituali che ne aiutano la sopravvivenza. Quando il proprietario della pompa di benzina gli affianca un quindicenne (Ryan) che lo tratta alla pari e con rispetto, per Josie sembra dischiudersi la possibilità di una vita migliore. Ma il finale che gli si apparecchia...
voto al film: 
22 ottobre 2009 Opinione di pierlues su "Garage"
Amo i film di nicchia, i film minimalisti, i film sussurati ma...c'è un limite a tutto. Non si può portare all'eccesso una situazione così semplice e chiara nella sua descrizione. Ma come si fa, in una piccola realtà come quella descritta, a non simpatizzare ed essere solidali con il protagonista del fiilm? Disturba quindi che si sviluppi una sorta di cupo consenso contro chi ha solo il torto di non essere simpatico e loquace.
voto al film: 
18 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Garage"
Sporco, cupo, scuro, lento, silenzioso per lunghi tratti, inerte, impassibile, ma soprattutto: vuoto. E' questo un film inutile? Non del tutto, ma principalmente sì. Di caruccio c'è il ritrattino rurale di un'Irlanda dal cielo quasi perennemente rabbuiato, un'immagine a suo modo delicata e neutra, che non offre giudizi o particolari angolazioni: come la trama, che non lascia presagire alcunchè dall'inizio alla fine. Bè, se si eccettua lo sbadiglio. Il piccolo...
voto al film: 
28 luglio 2009 Opinione di bradipètta su "Garage"
Recuperato al volo nell'unica saletta isolana che lo ha riproposto in este, è stata una piacevole scoperta. Certo, mette un po' di angoscia e non va bene per chi attende sternuamente il lieto fine, ma la verde irlanda è anche questo: paludi, solitudini che si incrociano, si sbeffeggiano e comunque a volte purtroppo non si capiscono, paesaggi di desolante e desolata bellezza. Da vedere (ma se siete un po' giù non vi alleggerirà la serata...)
voto al film: 
21 luglio 2009 Opinione di mc 5 su "Garage"
Chiedo scusa se dovrò far precedere la recensione da una premessa all'insegna dell'irritazione e dell'invettiva. In questo demenziale panorama estivo che è letteralmente scompaginato dall'arrivo in pompa magna nelle sale di Harry Potter e dall'occupazione permanente delle stesse da parte dei miei odiatissimi Transformers, per il destino di ogni altra pellicola l'appassionato di cinema non può che pregare ed affidarsi a Dio. Infatti nelle sale della mia città...
voto al film: 
- negative [4]
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