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Maledetti vi amerò (1980)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Maledetti vi amerò: assente
Ritmo ritmo in Maledetti vi amerò: assente
Impegno impegno in Maledetti vi amerò: assente
Tensione tensione in Maledetti vi amerò: assente
Erotismo erotismo in Maledetti vi amerò: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Maledetti vi amerò (voti: 8 media: 4,25) 8

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La trama

Un sessantottino è sconvolto dalla morte degli ideali in cui credeva.

Svitol ha passato in America Latina gli ultimi cinque anni: al suo ritorno in Italia realizza che gli ideali che animarono il 68 sono inevitabilmente in crisi. L'uomo stringe rapporti con un commissario di polizia, promettendogli di svelargli piani terroristici quando i due si incontreranno a Roma. 

L'opinione più votata

Di barabbovich scritta il 30/12/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Dopo cinque anni di assenza passati in Sudamerica, Svitol (Bucci) torna a Milano. Nel frattempo sono stati uccisi Pasolini e Moro e molte cose sono cambiate. "Era bello quando i nemici li potevi riconoscere": è questa la frase che condensa il senso di smarrimento del protogonista, la sua incapacità di conciliarsi con una sinistra che sta ripensando se stessa, proiettata com'è verso il riflusso. Con Maledetti vi amerò, l'appena 28enne Giordana - autore della sceneggiatura con Vincenzo Caretti - esordisce alla regia guardando alla generazione del post-'68 e anticipando il revisionismo dei decenni successivi. Un immenso Flavio Bucci veste i panni di un comunista disorientato dal crollo ideologico con una recitazione straniata, a ciglio asciutto e "con lampi di sarcasmo" (Morandini). I temi del riflusso, del revisionismo, del terrorismo (uno dei cavalli di battaglia di tutto il cinema del regista milanese) e delle ideologie vengono compendiati in quel monologo da antologia nel quale Svitol si arrovella solipsisticamente sulla distinzione tra destra e sinistra. Massimo alloro al festival di Locarno.
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SI

Opinioni su Maledetti vi amerò


19 febbraio 2011 Opinione di mmciak su "Maledetti vi amerò"
mmciak

"Maledetti vi amerò" diretto nel 1980 da Marco Tullio Giordana, devo dire che mi è piaciuto. La storia  racconta che Riccardo detto "Svitol" torna in Italia,a Milano, dopo 5 anni dal Venezuela,e realizza che gli ideali che animarono il 68 sono inevitabilmente in crisi. L'uomo stringe rapporti con un commissario di polizia, promettendogli di svelargli piani terroristici quando i due si incontreranno a Roma. Il Film è una produzione indipendente con un budget di...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Maledetti vi amerò (1980)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

30 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Maledetti vi amerò"
barabbovich

Dopo cinque anni di assenza passati in Sudamerica, Svitol (Bucci) torna a Milano. Nel frattempo sono stati uccisi Pasolini e Moro e molte cose sono cambiate. "Era bello quando i nemici li potevi riconoscere": è questa la frase che condensa il senso di smarrimento del protogonista, la sua incapacità di conciliarsi con una sinistra che sta ripensando se stessa, proiettata com'è verso il riflusso. Con Maledetti vi amerò, l'appena 28enne Giordana - autore...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Maledetti vi amerò (1980)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


24 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Maledetti vi amerò"
LIBERTADIPAROLA75

Bellissimo film sul dopo 68 di Marco Tullio Giordana (qui all'esordio!) sostenuto tutto dall'interpretazione del simpatico Flavio Bucci. Svitol torna dopo anni passati all'estero in Italia e ritrova gli amici di un tempo (tutti cambiati!). Tra feste (la scena della cocaina fa morir dal ridere, very antology del cinema post-68ttino!!!) e noiosi giri per la città per vedere cos'altro c'è di nuovo il nostro "eroe" (?) re-incontra anche un poliziotto con qui aveva avuto uno scontro...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Maledetti vi amerò (1980)


27 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Maledetti vi amerò"
mm40

La morte di un ideale, la fine di un periodo della vita, la decadenza che abbraccia il corpo, la mente e le azioni concrete degli esseri umani, al lento ed impercettibile ritmo del mutare degli eventi. Il '68 è un ideale piuttosto che un insieme di essi, è l'idea di un mondo migliore, un'utopia giovanile, il cui inevitabile crollo è qui descritto con mano leggera ed ispirata da un Giordana all'esordio, e lo sguardo perplesso, disperato, inconsolabile di Bucci è la...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Maledetti vi amerò (1980)



5 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Maledetti vi amerò"
sasso67

Il film d'esordio di Giordana è una sorta di "San Michele aveva un gallo" (Fratelli Taviani, 1972) all'epoca del riflusso: il protagonista è ormai fuori dal mondo, portatore di idee, per quanto belle, ormai desuete. Ciò che gli resta da fare per dimostrare di esistere, e di non meritare il senso di compassione che i vecchi amici provano per lui, sarà un gesto estremo ed insensato. "Maledetti vi amerò" rivelò un regista interessante, che purtroppo fallì la seconda prova ("La caduta...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Maledetti vi amerò (1980)



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