Maledetti vi amerò (1980)
Con Flavio Bucci, Micaela Pignatelli, Anna Miserocchi, Agnes de Nobecourt, Biagio Pelligra
La trama
Un sessantottino è sconvolto dalla morte degli ideali in cui credeva.
Svitol ha passato in America Latina gli ultimi cinque anni: al suo ritorno in Italia realizza che gli ideali che animarono il 68 sono inevitabilmente in crisi. L'uomo stringe rapporti con un commissario di polizia, promettendogli di svelargli piani terroristici quando i due si incontreranno a Roma.
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 30/12/2010 - utile per 4 utenti
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19 febbraio 2011 Opinione di mmciak su "Maledetti vi amerò"
"Maledetti vi amerò" diretto nel 1980 da Marco Tullio Giordana, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che Riccardo detto "Svitol" torna in Italia,a Milano, dopo 5 anni dal Venezuela,e realizza che gli ideali che animarono il 68 sono inevitabilmente in crisi. L'uomo stringe rapporti con un commissario di polizia, promettendogli di svelargli piani terroristici quando i due si incontreranno a Roma. Il Film è una produzione indipendente con un budget di...
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30 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Maledetti vi amerò"
Dopo cinque anni di assenza passati in Sudamerica, Svitol (Bucci) torna a Milano. Nel frattempo sono stati uccisi Pasolini e Moro e molte cose sono cambiate. "Era bello quando i nemici li potevi riconoscere": è questa la frase che condensa il senso di smarrimento del protogonista, la sua incapacità di conciliarsi con una sinistra che sta ripensando se stessa, proiettata com'è verso il riflusso. Con Maledetti vi amerò, l'appena 28enne Giordana - autore...
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24 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Maledetti vi amerò"
Bellissimo film sul dopo 68 di Marco Tullio Giordana (qui all'esordio!) sostenuto tutto dall'interpretazione del simpatico Flavio Bucci. Svitol torna dopo anni passati all'estero in Italia e ritrova gli amici di un tempo (tutti cambiati!). Tra feste (la scena della cocaina fa morir dal ridere, very antology del cinema post-68ttino!!!) e noiosi giri per la città per vedere cos'altro c'è di nuovo il nostro "eroe" (?) re-incontra anche un poliziotto con qui aveva avuto uno scontro...
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27 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Maledetti vi amerò"
La morte di un ideale, la fine di un periodo della vita, la decadenza che abbraccia il corpo, la mente e le azioni concrete degli esseri umani, al lento ed impercettibile ritmo del mutare degli eventi. Il '68 è un ideale piuttosto che un insieme di essi, è l'idea di un mondo migliore, un'utopia giovanile, il cui inevitabile crollo è qui descritto con mano leggera ed ispirata da un Giordana all'esordio, e lo sguardo perplesso, disperato, inconsolabile di Bucci è la...
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5 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Maledetti vi amerò"
Il film d'esordio di Giordana è una sorta di "San Michele aveva un gallo" (Fratelli Taviani, 1972) all'epoca del riflusso: il protagonista è ormai fuori dal mondo, portatore di idee, per quanto belle, ormai desuete. Ciò che gli resta da fare per dimostrare di esistere, e di non meritare il senso di compassione che i vecchi amici provano per lui, sarà un gesto estremo ed insensato. "Maledetti vi amerò" rivelò un regista interessante, che purtroppo fallì la seconda prova ("La caduta...
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