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Opinione di nickoftime su Attrici





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2007-12-06 11:05:18 voto al film: voto mediocre

Sul film

Giunta alla seconda parte della sua cinebiografia, Bruni Tedeschi abbandona il mondo agrodolce e le nostalgie colorate di “E’ piu facile per un cammello..” e si immerge nelle atmosfere autunnali e un po rarefatte di “Actrices”. La materia del contendere nasce dall’urgenza di oggettivare un esistenza in bilico tra i successi del palcoscenicoe la precarietà del privato. Per tradurre questa necessità la Tedeschi adotta una storia vicina alla sua vicenda personale (il palcoscenico delle prove è lo stesso che la vide esordire nei teatri parigini mentre il ricordo dell’amante prematuramente scomparso rimanda all’analogo destino toccato in sorte al fratello dell’attrice, a cui il film è dedicato) ed una struttura di impianto teatrale, corredata da intermezzi di quotidianità che alleggeriscono i toni e danno ritmo alla narrazione. Durante le prove di “Un mese in campagna” di Turgeniev, un attrice di massimo successo è colta da una crisi d’identità che metterà in discussione il valore dell’arte e le scelte di una vita. Il tema è di quelli impegnativi così come le scelte della Tedeschi che non rinuncia al suo cotè attoriale ma lo mette a disposizione di un linguaggio cinematografico tradizionalemente frequentato da grandi come Bergman, ampiamente citato nelle estemporanee resurrezioni dei cari estinti e nell’alter ego artistico della diva, impersonato da una Golino in libera uscita, per non parlare di Truffaut, riproposto nella rappresentazione di un modello narrativo in cui il binomio arte/vita fluisce senza soluzioni di continuità. I propositi sono lodevoli ma il film non decolla perché i modelli sono accettati in maniera acritica e senza l’elaborazione necessaria ad evitare il clichè. Le situazioni d’autore, schematiche e poco appassionanti, sono presentate in maniera programmatica ed alla fine fanno addirittura rimpiangere il dilettantismo dei siparietti familiari.


SI

Commenti

  • 9 novembre 2009, 01:52 di luciadp

    "I propositi sono lodevoli ma il film non decolla perché i modelli sono accettati in maniera acritica e senza l’elaborazione necessaria ad evitare il clichè. Le situazioni d’autore, schematiche e poco appassionanti, sono presentate in maniera programmatica ed alla fine fanno addirittura rimpiangere il dilettantismo dei siparietti familiari." Fatti capire da noi poveri mortali. Ma perchè non parli come mangi, questo modo pseudo dotto per qual motivo: impressionare chi? Ma con chi parli normalmente? Con i componenti dell'Accademia della crusca? Ma possibile mai? Ma va là. Ma datti una regolata.

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  • 9 novembre 2009, 16:01 di nickoftime

    Ciao, ti ringrazio perchè il tuo intervento mi ha dato l'occasione di rileggere la mia opinione e di apprezzarne nuovamente la forma ed il contenuto. un saluto

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  • 6 maggio 2010, 10:40 di hupp2000

    Mi dispiace, ma io ho molto amato questo film e condivido quanto ti ha scritto luciadp.

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