Angeli violati (1967)
Con Juro Kara, Michiko Sakamoto
La trama
La follia parallela del singolo e del sistema.
Un uomo molto disturbato si introduce in un dormitorio di infermiere e le uccide tutte tranne una. La vicenda si alterna a riprese di manifestazioni studentesche e di pestaggi della polizia...
Wakamatsu affonda il suo cinema affilato nel ventre molle del capitalismo. Ispirato a una vicenda realmente accaduta a Chicago.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 20/08/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
29 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "Angeli violati"
Opera seconda di Wakamatsu, leggermente più "potabile" dell'esordio. Anche qui la fa da padrone un erotismo che sfocia fin da subito nel patologico - e naturalmente non sto parlando delle due infermiere che si amano safficamente, ma del protagonista maschile, che usa la pistola come un sostituto dell'organo sessuale, e non sembra sapersi sottrarre dall'eterno binomio eros/thanatos. Non manca di metterlo in rilievo il regista, che continua a riempire l'inquadratura dei cadaveri nudi...
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20 agosto 2011 Opinione di ed wood su "Angeli violati"
Sempre fedele a se stesso, Wakamatsu realizza qui un'opera radicale, essenziale, disperata. Al di là della sequela di violenze, contraddistinte dai tipici elementi di tanta cultura erotica giapponese (amore e morte, in un impero dei sensi dove estasi e dolore sono la stessa cosa, non c'è differenza fra subire ed infliggere il male, fino al paradosso della "seconda verginità"), il film si avvale della consueta forza visionaria di un autore mai...
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15 agosto 2011 Opinione di Misantropo su "Angeli violati"
Disturbante. Nel finale l'assassino\maniaco - impotente comunque - diventa raccapricciosamente tenero e romantico e ai nostri occhi viene "giustificato" se non perdonato. (vero che gli "angeli" del titolo sono poco angelici, ma scuoiare viva una e sparare a un'altra nella passera mi pare ben poco perdonabile). Comunque sia, la frustrazione sessuale generata dai mezzi del sistema consumistico (chiamiamolo così, m'avete capito) è un tema vero e sempre attuale....
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15 luglio 2008 Opinione di OGM su "Angeli violati"
Quella che ci viene proposta è la rappresentazione del sacrificio nel più puro senso del termine, privato di ogni finalità sacra, che è solo un gesto individuale e gratuito, conformato all’estetica “malata” del singolo. È una lama solitaria e perversa ad abbattersi sugli “angeli” caritatevoli, a squarciare il candore della loro innocenza, a troncare il loro amore verso il prossimo. L’intruso profana il loro paradiso, un angolo riservato e autarchico dal punto di vista...
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30 giugno 2008 Opinione di callme Snake su "Angeli violati"
Film scandalo per eccellenza della cinematografia giapponese, diretto da un regista estremamente prolifico e provocatorio, "Okasareta Hakui" sciocca non tanto per la violenza esplicita (poca, rispetto agli standard moderni), ma per i sottotesti politici che implica: ne risulta l'immagime di un paese sempre più "occidentale" ma ancora legato allo stereotipo della donna come "angelo del focolare", che deve subire le umiliazioni e la volontà dell'uomo, capo famiglia con il diritto di vita e...
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