Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008)
Con Harrison Ford, Cate Blanchett, Shia LaBeouf, Karen Allen, John Hurt, Jim Broadbent, Ray Winstone, Andrew Divoff, Igor Jijikine
La trama
Siamo nel 1957, in piena Guerra Fredda. Indiana Jones e il suo assistente Mac sono appena scampati a un poco amichevole incontro con le spie sovietiche quando fanno ritorno al Marshall College, dove Jones ha la sua cattedra. Le notizie che trovano ad accoglierli non sono affatto buone: il governo americano sospetta infatti Jones di essere in combutta con i russi ed è intenzionato a farlo licenziare dall'università. Tuttavia si apre una prospettiva grazie all'incontro con il giovane Mutt, che chiede a Indiana di accompagnarlo in una pericolosa e poco chiara missione alla ricerca di un oggetto leggendario: il Teschio di Cristallo di Akator, intorno al quale si intrecciano miti e superstizioni. I due si recano così in Perù dove dovranno affrontare numerose peripezie, complicate dal fatto che anche i sovietici, capeggiati dalla glaciale spia Irina Spalko, sono alla ricerca del prezioso reperto.
Avventurona politicamente correttissima, quasi senza sangue, dove l’insulto più forte è «figlio di buona donna» e dove non si uccidono animali, il quarto capitolo di Indiana Jones ha le sue novità più significative nell’ambientazione anni 50, in cui fa capolino il maccartismo, e nel personaggio del giovane Mutt (nome che significa bastardino), interpretato da Shia LaBeouf che entra in scena conciato come Marlon Brando nel Selvaggio. Nell’era di 300, Speed Racer e Beowulf è un piacere rivedere la mano dell’uomo in scenografie meccanicamente complesse e così, anche se manca forse un po’ di pathos e i vari enigmi sono risolti di fretta, si assiste all’ultima avventura di Indiana Jones con un sorriso, tra il nostalgico e il meravigliato perennemente sulle labbra.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 22/2008
Nell’era di 300, Speed Racer e Beowulf è un piacere rivedere la mano dell’uomo in scenografie antidigitali
L'opinione più votata
Di maso scritta il 29/01/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
diquel miliardario barbuto di George Lucas che non
pagodi aver rovinato la magia della saga di "Star Wars"
realizzando i tre terribili prequels ritenta l'impresa con
Indiana Jones, anche se questa volta si è limitato a
mettercii soldi piuttosto che scarabocchiare una
sceneggiatura in un quarto d'ora o dirigere il film
facendo lunghe chiacchierate con Grazia e Graziella
mentre intorno a lui ci sono scenografie piene di niente
sulle quali passeggiano un esercito di collaboratori
e attori che all'improvviso si sentono ordinare "AZIONE"
e scatta l'happy hour.
La regia come negli altri film è curata da Steven Spielberg indubbiamente più capace del suo megalomane socio, in alcune sequenze si vede la sua grande abilità, la ripresa
dell'incontro fra il dottor Jones e Mutt nella caffetteria con relativo inseguimento ha tutte le caratteristiche riscontrate nei precedenti episodi: c'è umorismo, emozione, e neanche un frame sporcato dal CGI, ma la quasi totalità del film non è che un'orrenda accozzaglia di situazioni già sfruttate nelle altre avventure quando le tecniche al computer non venivano neanche prese in considerazione per un film del genere, quando Harrison Ford era giovane, atletico e non rallentato ed ingobbito dall'inevitabile mannaia del tempo, quando la pupa di turno non era la vecchia fiamma di Indie che ritorna dall'oltre tomba con un figlio "selvaggio" che di Marlon Brando ha solo il cappello e la moto, quando l'avventura era sempre sotto il segno del pericolo e il nostro eroe faceva fuori i suoi avversari a mazzetti sparando, frustando o attraverso qualche stratagemma mentre qui fa fuori appena un indio soffiando nella sua cerbottana dall'altra estremità.
La scena della cerbottana è un pò il manifesto di questo film in cui le situazioni da cartone della Warner sono disseminate lungo tutta la durata, impoverite dai falsificanti effetti speciali al gusto computer che non fanno altro che indebolire il potenziale avventuroso della storia trasformandola appunto in un disegno animato dove non si sa dove comincia l'attore e dove finisce l'ologramma: Jones che si infila in un frigorifero volante, il cattivone sgranocchiato dalle formiche, Mutt che oscilla fra le liane insieme alle scimmie, sono tutte sequenze ridicolamente cartonish che allontanano lo spettatore dalle emozioni all naturals delle scene d'azione viste negli altri episodi che con dei semplici espedienti nell'editing o nelle riprese divertivano con la genuinità e soprattutto con la realtà delle belle immagini, l'umorismo era dentro di loro non sopra di loro, la sequenza dell'nseguimento nel mercato a Marrakesh che si vede nel primo film è una macchina perfetta e ben oliata in cui c'è tutto quello che manca alle sequenze di quest'ultimo orribile capitolo.
La scelta poi di inserire la pista aliena fra le avventure di Indiana Jones è la goccia che fa traboccare il vaso, visto che la parte finale che solitamente in un film d'avventura ha il compito di tenere con il fiato sospeso è di una noia mortale ed il bombardamento di effetti al computer rintronano le meningi e le pupille di noi spettatori imperdonabilmente.
Il film è fuori dal mio massimale di sopportazione, Ford è fuori tempo massimo, Le Beouf è fuori da ogni capacità di recitazione decente con la sua faccia stupefatta anche davanti ad una scatola di aspirine, i teschi di cristallo al massimo si trovano nel capannone del signor Swarowsky e non certo in una piramide Azteca, mentre io al massimo posso spendere altre due parole per Cate Blanchett l'unica degna di un applauso alla quale se interpellatoato avrei consigliato di starne fuori.
- negative [23]
- sufficienti [46]
- positive [58]
- leggi tutte le opinioni
29 gennaio 2012 Opinione di maso su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
E rieccoci di nuovo a dover bastonare una produzione diquel miliardario barbuto di George Lucas che non pagodi aver rovinato la magia della saga di "Star Wars" realizzando i tre terribili prequels ritenta l'impresa con Indiana Jones, anche se questa volta si è limitato a mettercii soldi piuttosto che scarabocchiare una sceneggiatura in un quarto d'ora o dirigere il film facendo lunghe chiacchierate con Grazia e Graziella mentre intorno a lui ci sono scenografie piene di niente...
voto al film: 
21 novembre 2011 Opinione di ANDTV su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Il film è godibile, mantiene lo stile dei "vecchi Indiana", ma si perde in alcuni punti.
voto al film: 
12 novembre 2011 Opinione di scandoniano su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
A quasi trent’anni dalla sua prima apparizione, il personaggio di Indiana Jones non perde il suo fascino, anzi, se possibile lo raddoppia. A parte le rughe del protagonista, nulla è cambiato dalle avventure sull’arca perduta, nel tempio maledetto o in occasione de “l’ultima crociata”: Indy è ancora un supereroe senza poteri, un superuomo del coraggio e della saggezza, tutto ed il suo contrario (avventuroso accademico, sciupafemmine misogino, indistruttibile mortale). Il tocco di...
voto al film: 
3 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Quando assisto a scempi del genere davvero mi rattristo. Dico: c'era davvero bisogno di ritirar fuori il buon Indi a vent'anni dall'ultimo capitolo? E con quali idee poi! Perché se almeno gli autori ne avessero avuta una decente, vabbeh passi, ma rispolverare un mito per metterlo in questa storiaccia è un po' come se Gesù avesse resuscitato Lazzaro solo per accecarlo!
voto al film: 
1 agosto 2011 Opinione di kael80 su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Godibile ma da prendere con le pinze, poiché pur nella confezione di lusso, sembra che Spielberg abbia smarrito quel suo tocco magico che renedeva mozzafiato i Predatori e divertente L'Ultima Crociata. Un revival tardivo che poteva anche starci, ma con trovate un filo più innovative e meno buttate lì. Inoltre, spiace dirlo, ma il cast non funziona alla perfezione.
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Un ritorno di Indiana Jones aspettato e voluto da Spielberg e Lucas, ma che ha dovuto passare diversi vagli prima di essere messo in cantiere, perché i rischi a cui poteva andare in contro non erano pochi, visti i successi precedenti; per l'attesa si era anche innervosito Ford, che aveva paura di invecchiare troppo per un film di avventura come questo e di non essere più adeguato, tutto è andato per il meglio le promesse si sono mantenute, e la cosa sa di...
voto al film: 
21 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
molto meglio i precedenti di indiana jones, quest'ultimo è solo una gran americanata e basta. voto 5/10
voto al film: 
7 novembre 2010 Opinione di andreacontini su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Tra un Harrison Ford decrepito e uno Spielberg che non avrebbe dovuto azzardare l'intacco ad una storica trilogia, l'unica cosa piacevole di questa pellicola è Shia LaBeouf.
voto al film: 
21 ottobre 2010 Opinione di marco l su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Duole dare solo la sufficienza all'epilogo di una saga che ha fatto la storia del cinema, ma il pedigree non basta. La sensazione è che un gruppo di amici, con in tasca un bel gruzzolo, abbia voluto imbastire un'allegra rimpatriata, un po' per imprimere la richiestissima parola fine ad una grande esperienza (i fan la aspettavano da anni), un po' per richieste di mercato. Il film abbonda di scene più speciali che ad effetto narrativo, poiché non strettamente necessarie...
voto al film: 
19 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo"
Un buon film di intrattenimento dove ogni tanto si ride,specialmente nella scena dei roditori che si girano sincronizzati a gurdare la macchina che sfreccia. Molti effeti speciali sono ben fatti e molto realistici.
voto al film: 
- negative [23]
- sufficienti [46]
- positive [58]
- leggi tutte le opinioni






























