Be Kind Rewind. Gli acchiappafilm - La recensione di FilmTv
Con Jack Black, Mos Def, Danny Glover, Mia Farrow, Sigourney Weaver, Marcus Carl Franklin, Melonie Diaz, Matt Walsh, Arjay Smith, Dennis Albanese, Paul Dinello
La recensione di FilmTv
Uno spunto geniale dal messaggio accattivante che si perde nel doppiaggio e nella melassa finale
Il Be Kind Rewind è un fatiscente videostore di Passaic, New Jersey, città che ai primi del Novecento ha dato i natali al padre del jazz Fats Waller. Il signor Fletcher, l’anziano gestore (Danny Glover) lo lascia per alcuni giorni in mano a Mike (Mos Def), a condizione che non coinvolga l’amico Jerry (Jack Black). Il quale, elettrizzato dalla centrale attigua alla sua roulotte, smagnetizza in un colpo tutte le videocassette. I due, per rimediare, “rigirano”, con l’aiuto dell’amica Alma, i blockbuster richiesti dalla clientela. Lo spazio cinematografico per Gondry si conferma sempre più la cameretta dei giochi, il muro su cui graffitare, un mondo atemporale e sincretico. Il luogo, forse l’ultimo, in cui si può esercitare davvero la democrazia “dal basso”, ri-costruendo, in casa, anzi per le strade, il proprio immaginario. In barba agli avvocati delle major hollywoodiane e all’innovazione tecnologica. Se lo spunto è geniale e il “messaggio” è accattivante (taroccatevi i vostri film da soli), la ricchezza del meraviglioso L’arte del sogno è lontana: il doppiaggio impoverisce, il gioco dei remake mostra presto la corda (a parte A spasso con Daisy), c’è melassa sul finale e una nostalgia indigesta. Quella troppa gentilezza che a volte uccide.
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