Hustle & flow - Il colore della musica (2005)
Con Terrence Howard, Anthony Anderson, Taryn Manning, Taraji P. Henson, DJ Qualls, Ludacris, Paula Jai Parker, Elise Neal, Isaac Hayes, Jordan Houston
La trama
Dai bassifondi alla celebrità.
DJay, pappone&spacciatore di Memphis, sogna di uscire dal ghetto e sfondare come rapper. Con l'aiuto delle "sue ragazze", di un nero piccolo-borghese e di un bianco sfigato, riuscirà a incidere un singolo e si farà notare dalla star Skinny Dog.
Brewer declina il sogno americano in salsa semplicistico-grottesca, trasformando un perdente ansioso di redenzione in eroe. Personaggi tagliati con l'accetta e una strisciante misoginia, per una commedia in cui la "gente di strada" non trasuda alcun realismo: l'ambientazione è addirittura glamour, e la regia alterna ammiccamenti e attimi di moralismo. Oscar alla canzone _It's Hard Out Here for a Pimp_.
L'opinione più recente
Di supadany scritta il 16/07/2009
Voto al film: 
Discreta pellicola, confezionata piuttosto bene, caratterizzata da una storia semplice che funziona bene, grazie ad un registro comunicativo diretto e giovane.
La storia si incentra sul personaggio di Terrene Howard (decisamente convincente), sfruttatore ( nella sua casa ben tre prostitute che lui gestisce) che cerca l’occasione per emergere con la musica rap.
Il contesto smorza i toni in maniera egregia e si muove sempre sulla commedia, pur presentando momenti abbastanza drammatici.
Stile interessante quello adottato dal regista, che comunque lascia il dubbio del film teleguidato verso un happy ending anche se l’idea del sogno di emergere in una realtà che non lo consente, rebde parecchio bene.
Succede un po’ di tutto, i dialoghi sono abbastanza frizzanti ed alla fine(anche se a tratti non sembra) il finale rassicurante arriva.
Film medio di un certo valore, per quanto alla fine scontato.
- negative [2]
- sufficienti [2]
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16 luglio 2009 Opinione di supadany su "Hustle & flow - Il colore della musica"
VOTO : 6,5. Discreta pellicola, confezionata piuttosto bene, caratterizzata da una storia semplice che funziona bene, grazie ad un registro comunicativo diretto e giovane. La storia si incentra sul personaggio di Terrene Howard (decisamente convincente), sfruttatore ( nella sua casa ben tre prostitute che lui gestisce) che cerca l’occasione per emergere con la musica rap. Il contesto smorza i toni in maniera egregia e si muove sempre sulla commedia, pur presentando momenti...
voto al film: 
12 agosto 2008 Opinione di rosario su "Hustle & flow - Il colore della musica"
NON MI E' DISPIACIUTO.
voto al film: 
9 maggio 2008 Opinione di Super Film su "Hustle & flow - Il colore della musica"
Quante volte hai visto gridare mediocre negli anni 50? Mai! Ora nel 2005? 2 volte! Perchè? Perchè in quest'anno è stato creato il mediocre film comico "Dirty Love - tutti pazzi per Jenny", Tutto qui? No! C'è anche "Hustle & Flow"!! VOTO : 3.9/10
voto al film: 
30 aprile 2008 Opinione di thevilit su "Hustle & flow - Il colore della musica"
voto 10+ a valerioexist e la sua rece!! è il mio nuovo mito
voto al film: 
1 febbraio 2008 Opinione di valerioexist su "Hustle & flow - Il colore della musica"
Un negro palestrato pappone e spacciatore che vive con le donnacce e che di nome fa D Jay quale altra ambizione può avere se non quella di diventare un rapper negro palestrato pappone e spacciatore con tanto di catena pacchiana al collo? Questo è “Hustle & Flow”, dramma hip-hop che tra parolacce, mignotte ed altre cose sudatissime, ci narra l’american dream di questo tale il cui nome, come ho già detto, è appunto D Jay (originale come nome per un rapper, no?). Dunque, D Jay è...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
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