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Io sono leggenda - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Silvia Colombo

Dal celebre romanzo di Matheson una New York senza occhi che cerca la propria immagine

Robert Neville è l’ultimo uomo sulla terra. Un virus mutante ha abbattuto la popolazione mondiale e gli infetti che sopravvivono subiscono una mostruosa metamorfosi: creature che ibridano il vampiro e lo zombi, si aggirano di notte a caccia di sangue fresco. Robert esce di casa la mattina, si procaccia il cibo cacciando cervi nelle strade di New York e lancia messaggi radio. Al tramonto si barrica in casa, aspettando che si plachino le grida di un’umanità bestiale, affamata e rabbiosa. New York si adagia nella sua apocalisse silenziosa, e piano piano si arrende al deserto. Tratto dal celeberrimo romanzo di Richard Matheson, il film diretto da Francis Lawrence (alla sua seconda regia dopo Constantine) racconta bene una città senza occhi che cerca disperata la propria immagine e la solitudine alienante di un uomo. Purtroppo il film non si assume fino in fondo le proprie responsabilità e abdica al misticismo consolatorio di chi non ha argomenti migliori: il problema è sempre quello della (ri)nascita di una nazione, con l’aiuto di Dio. Non siamo dalle parti di 28 giorni dopo. Piuttosto ci tocca la retorica patriottica alla Kevin Costner; quello di L’uomo del giorno dopo, per intenderci.


Commenti

  • 12 settembre 2008, 11:12 di Versione Integrale

    Ho visto il film per la prima volta in DVD. Sul piano tecnico del supporto digitale il film è encomiabbile (qualità video e audio), ma la trama non è per niente quella indicata sulla copertina del film (Edizione Speciale 2 Dischi). L'immunologo non gira per la città, se non dopo un'ora e mezza dall'inizio del film. Non mi è pèiaciuto per niente. Molto noioso.

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