L'allenatore nel pallone 2 - La recensione di FilmTv
Con Lino Banfi, Anna Falchi, Urs Althaus, Francesco Totti, Joanna Cecylia Moskwa, Giuliana Calandra, Andrea Roncato, Alessandro Del Piero, Gennaro Gattuso, Lucio Montanaro
La recensione di FilmTv
Anche il cinema popolare non è più quello di una volta. Un po’ fiction, un po’ reality: che malinconia
Oronzo Canà è vivo e lotta insieme a noi. Però le cose cambiano, non ci sono più le mezze stagioni e anche il cinema popolare non è più quello di una volta. È un po’ fiction e un po’ reality, velato di quella patina sottile che Marco Masini chiamerebbe malinconoia. Battute così così. «Prendiamo Kakà, Okaka e Strunz. Ci serve lo stimolo». Lino Banfi è onesto, va detto, ci crede e si butta: «Sono invecchiato, sono ingrassato ma anche arrapato», dice serioso di fronte ad Anna Falchi, non come ai tempi scatenati di Edwige e Michela Miti. Sotto la tuta del mister, adesso batte forte il cuore di Nonno Libero. C’è il nipotino che gli fa scoprire le diavolerie tecnologiche, anche per esigenze di pubblicità. Non c’è il Punt e Mes né l’acqua Pejo ma il Caffè Sport Borghetti, che c’era all’epoca e c’è ancora. La storia è attualissima, tanto che Canà torna sulla panchina della Longobarda dopo un tracollo finanziario. Ritrova ex campioni, come Pruzzo, irriconoscibile per chi lo ricorda coi baffoni rossi. Ed ex Campioni del reality omonimo, a rappresentare l’attuale calcio champagne, con le veline, le bollicine ma anche i rutti. Dirige Sergio Martino, non quello di Cornetti alla crema ma quello di L’ultimo rigore. Gran dispiego di telecronisti e calciatori, a loro agio. Alla fine sono gli unici che si divertono.
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