La guerra di Charlie Wilson (2007)
Con Tom Hanks, Amy Adams, Julia Roberts, Philip Seymour Hoffman, Terry Bozeman, Brian Markinson, Jud Tylor, Hilary Angelo, Cyia Batten, Kirby Mitchell
La trama
La vicenda del congressista democratico texano Charlie Wilson, che maneggiò abilmente le leve del potere in modo da garantire fondi neri destinati ad armare il braccio dei ribelli afgani nella guerra contro le forze sovietiche, finendo con il raggiungere risultati inattesi e insperati.
Scritto da Aaron Sorkin (sceneggiatore di _West Wing_) sulla base dei servizi giornalistici e del libro _Il nemico del mio nemico_ di George Crile, il film mira a dimostrare che la politica Usa - specie quella estera - è spesso imponderabile, poco razionale, tattica e non strategica. Nichols sceglie un registro narrativo lievemente grottesco, forse perché è difficile prendere sul serio una materia simile.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 7/2008
Una commedia grottesca sul potere e sulla politica estera degli Usa. A corrente alternata
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 2011-08-03 20:53:44 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
“Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: perchè? Io sogno cose mai esistite e dico: perchè no?” George Bernard Shaw
La vita di un politico è una cosa aldifuori dal mondo. Spesso rinchiuso tra quattro mura, con bellissime ragazze a portargli i documenti necessari per proseguire la sua caotica carriera, con qualche rompiscatole che gira per il suo ufficio, con il suo bicchierino di Whisky pronto per essere goduto. Mentre invece, quando esce dal suo ufficio, luogo completamente isolato dal resto del mondo, scopre un attività lavorativa insonne, specialmente nel caso del nostro Tom Hanks, chiamato da Nichols per interpretare il ruolo da protagonista, impegnato nella guerra tra Afghanistan e Russia, ma deve trovare accordi con la prima, gli deve fornire armi, deve aggregare insieme una vasta gamma di nazioni cosicchè troverà i soldi per fornire l'Afghanistan di armi all'avanguardia.
Qualche motivo c'è della scelta del nostro Charlie di fornire armi alla nazione più povera. Tralasciando il discorso democratico e le imposizioni di coloro che sono sopra di te nello scalino generale, il protagonista sembra avere un certo disprezzo per la Russia. Dentro il suo cuore, nel profondo, si cela un sintomo di rabbia irrepressibile, dato che in un dialogo ci spiega il motivo del suo parteggiamento verso il debole. Il film di Mike Nichols viaggia sul doppio binario, quello di tenersi dentro di sè le cose a livello familiare e quello di tirare fuori le cose nascoste nel subconscio a livello lavorativo. Charlie sembra fare uno sforzo immane nel momento in cui spiega a un personaggio il motivo familiare che lo spinge a stare con l'Afghanistan.
La ricchezza, nella pellicola, si distingue in due fascie completamente diverse. La prima riguarda il protagonista nel momento dello svago, del post lavoro, delle "vacanze momentanee". Essere un politico di discreta fama ha i suoi vantaggi, specialmente nella scelta di saune (l'incipit del film vede il nostro in compagnia, dentro una sauna, di tre bellissime ragazze e di un suo amico, che si rivelerà essere una delle tante chiavi del film), di conoscenze (la Roberts interpreta la sesta donna più ricca del Texas, in atteggiamenti molto affettuosi con Charlie), di posti dove risiedere (le panoramiche sulla città dal balcone dell'appartamento del protagonista tolgono il fiato). Questo tipo di ricchezza a livello di svago non sembra però entusiasmare Charlie, che preferisce dedicarsi al caso politico che lo riguarda nel film invece di pensare a stare tra tante ragazze, in un orgia infinita come la sua bontà nei confronti dell'Afghanistan. La modesta cifra di 5 milioni di dollari è la partenza per fornire armi al paese interessato, all'inizio Charlie, pensando che fosse troppo poco, la raddoppia. Queste cifre sono rivolte in senso anormale per quanto riguarda la ricchezza, per fornire armi hanno bisogno di più soldi. ESPANDI +
- negative [3]
- sufficienti [21]
- positive [25]
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2011-08-03 20:53:44 Opinione di stanley kubrick su "La guerra di Charlie Wilson"
I DESIDERI TIRATI FUORI DALLA MENTE “Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: perchè? Io sogno cose mai esistite e dico: perchè no?” George Bernard Shaw La vita di un politico è una cosa aldifuori dal mondo. Spesso rinchiuso tra quattro mura, con bellissime ragazze a portargli i documenti necessari per proseguire la sua caotica carriera, con qualche rompiscatole che gira per il suo ufficio, con il suo bicchierino di Whisky...
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2011-02-27 15:46:53 Opinione di Tex Murphy su "La guerra di Charlie Wilson"
Certi argomenti non si riesce ad affrontarli con la giusta lucidità se ci sono troppi culi e tette in giro...e non basta una bella schiera di divi (in decadenza) e un po' di humor per aggiustare le cose. Dispiace per Nichols che in passato ci ha regalato film memorabili.
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2010-09-14 01:15:26 Opinione di Simon Hackman su "La guerra di Charlie Wilson"
Un buon film di Mike Nichols che racconta i fatti di una delle operazioni durante il periodo della Guerra Fredda più lunghe e costose che la CIA abbia mai fatto: "L'Operazione Cyclone" che allora fù capitanata da Charlie Wilson un ex politico! Anche se secondo me poteva riuscire ancora di più in tutto se veniva maggiormente lavorato il film risulta essere lo stesso un buonissimo film sopprattutto per quanto riguarda la regia di...
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2010-05-12 01:29:33 Opinione di bradipo68 su "La guerra di Charlie Wilson"
E'vera la storia di questo deputato specialista nel tenere i piedi in numerose staffe(due non bastano) e per raccontarla ci voleva un regista di punta negli anni della contestazione che ,arrivato quasi alla soglia degli 80 anni,vuole continuare a raccontare i lati meno conosciuti(e anche meno nobili) della politica americana.Ma non quella che va sui giornali,quella più nascosta,lontano dai riflettori.E il quadro non è consolante pur dovendo rimproverare a Nichols una certa...
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2010-04-20 17:02:56 Opinione di jonas su "La guerra di Charlie Wilson"
La strana alleanza fra un deputato gaudente, una miliardaria ultraconservatrice e un umorale agente CIA di origine greca produce un’alleanza ancora più strana fra paesi cristiani, ebrei e musulmani che, messi di fronte alle ragioni della realpolitik, appianano i contrasti reciproci: il risultato sarà la sconfitta sovietica in Afghanistan e, in prospettiva, il collasso interno dell’URSS. Nichols, che da qualche tempo sembra tornato in ottima forma, pianta una zampata...
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2010-04-10 21:34:38 Opinione di Stuntman Miglio su "La guerra di Charlie Wilson"
Mike Nichols torna alla politica e questa volta il risultato è decisamente superiore a "I colori della vittoria". Questa sua nuova commedia del potere ha più mordente e nonostante sia ambientata negli anni '80, ha come sfondo paesi e guerre religiose attuali come non mai. Il ritratto del congresso e della classe dirigente americana ha dell' inquietante e proprio per questo diventa più credibile nonostante i toni da commedia. Scrittura brillante, molto mestiere alla...
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2010-03-23 13:13:44 Opinione di Carlo Ceruti su "La guerra di Charlie Wilson"
Sicuramente non manca d'intelligenza, ma qualche tocco d'umorismo in più non avrebbe guastato e la noia di tanto in tanto si fa sentire. Sempre ottimo Hanks comunque. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:2 tensione:1
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2010-03-17 16:50:41 Opinione di dedo su "La guerra di Charlie Wilson"
L’invasione dell’Afganistan da parte della Russia, spietata ed apparentemente facile, faceva parte di un piano di avvicinamento alle fonti di petrolio del Golfo. Nichols, basandosi sul libro”Il nemico del mio nemico” di Gorge Crile, offre uno spaccato sarcastico della politica estera ed interna americana, piena di incertezze e contraddizioni, di pressappochismo, irriverente nei confronti del Congresso e della CIA. Descrive le manovre poco ortodosse che un oscuro...
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2010-01-11 12:15:32 Opinione di gene55 su "La guerra di Charlie Wilson"
Una vicenda alquanto scottante e per lo più sconosciuta raccontata in maniera quasi comica e ben interpretata da attori di grosso budget(qui Hanks è anche produttore!!).Spesso la trama si aggroviglia e a volte non si sa se credere o meno ad alcune vicende,me la cosa sicuramente più (tragi)comica di tutte è che gli americani hanno aiutato,armato,finanziato,coloro che li hanno messi in ginocchio(in una data triste da ricordare)e che tra quelle montagne si nasconde...
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2009-03-21 13:41:05 Opinione di supadany su "La guerra di Charlie Wilson"
VOTO : 6/7. Commedia caustica e graffiante di un redivivo Nichols che, dopo parecchi film opinabili si era ripreso con "Closer" ed ora testimonia di aver definitivamente superato il periodo "buio" con questo film. Film semplice, scritto bene, fila molto bene, senza grandi trovate, ma contornato da dialoghi sopra le righe ed una recitazione di livello più che egregio. Poi la storia ha il suo fascino senza dubbio ... il politicante donnaiolo che si prende a cuore una faccenda seria ed il...
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- negative [3]
- sufficienti [21]
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