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Opinione di dedo su La guerra di Charlie Wilson





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17/03/2010 voto al film: voto buono

Sul film

L’invasione dell’Afganistan da parte della Russia, spietata ed apparentemente facile, faceva parte di un piano di avvicinamento alle fonti di petrolio del Golfo. Nichols, basandosi sul libro”Il nemico del mio nemico” di Gorge Crile, offre uno spaccato sarcastico della politica estera ed interna americana, piena di incertezze e contraddizioni, di pressappochismo, irriverente nei confronti del Congresso e della CIA. Descrive le  manovre poco ortodosse che un oscuro deputato americano, dalla moralità non certo invidiabile, infischiandosi allegramente delle istituzioni, ma sfruttando senza ritegno meccanismi politici poco puliti, mette in atto una raccolta di fondi neri per fornire finanziamenti ed armi adeguate ad un popolo, fiero combattente, per liberarsi dalla sottomissione nei confronti di una delle maggiori potenze militari mondiali. In questi suoi “traffici” è appoggiato adeguatamente da ambienti potenti al di fuori dell’establishment e da un lungimirante (?), rozzo ma esperto agente della CIA. La satira, sia pur  usata con mano lieve, è penetrante quando tratta comicamente le “evoluzioni” nell’apparato istituzionale interno, sorvolante invece con leggerezza sull’avventurismo in  politica estera, senza dare risposta al punto sostanziale, cioè alla conversione dei mujahidin in nemici agguerriti. Scorre senza intoppi, con divertenti situazioni paradossali (pensare ad una richiesta di whisky alla corte del pakistano Zia  o ad  un connubio segreto fra Israele, Pakistan, Egitto ed Arabia Saudita è veramente uno spasso) consentendo una piacevole visione. Il ritmo è veloce e leggero, i dialoghi sono al fulmicotone, le situazioni sono incalzanti, grottesche  e i principali protagonisti, ben caratterizzati, offrono una recitazione apprezzabile. Resta comunque un amaro in bocca nel constatare in che mani e con quali mezzi il mondo deve sopravvivere per ottenere benefici temporanei ed assistere alla capacità di raccogliere in nero un miliardo di dollari per armi e non riuscire a racimolare un milione per la ricostruzione della scuole. Coreografia buona, come pure il montaggio e la fotografia. Colonna musicale opportuna e calzante. Voto 7 

Sulla regia di Mike Nichols

Trama che poteva essere più graffiante, ma che comunque si evolve piacevolmente, con ritmo e comicità

Sull'interpretazione di Tom Hanks

Buona la prestazione come deputato intrallazzatore

Sull'interpretazione di Amy Adams

Nella parte di assistente di Wilson, pur essendo relegata in un ruolo minore, non demerita

Sull'interpretazione di Julia Roberts

Grandiosa, efficente figura di ricca intrigante

Sull'interpretazione di Philip Seymour Hoffman

L'agente CIA Gust Avakotos è uno dei più riusciti ed efficienti personaggi nel film

Sulla colonna sonora

Appropriata e calzante


SI

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