Blade Runner. The Final Cut (1982/2007)
Con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos, M. Emmet Walsh, Daryl Hannah, William Sanderson, Brion James, Joe Turkel, Joanna Cassidy
La trama
Siamo a Los Angeles, brulicante e immensa, nel futuro prossimo: un ex detective della polizia, specializzato nella caccia e nel "ritiro" di replicanti ribelli, viene richiamato in servizio per scovarne quattro, evasi da una colonia extraterrestre. Questa volta, la sua vita ne uscirà del tutto cambiata.
In questa veste ripulita e rimasterizzata digitalmente che non si discosta molto dal director’s cut (tra l’altro, sono stati aggiunti gli istanti di violenza che non si vedevano dalla famigerata versione unrated che circolava nel sottobosco del collezionismo), fa un’impressione che non ci si aspetta, perché pensiamo ormai di essere abituati. Invece l’abitudine riesce a non scalfire di un grammo la vittoria di un prodotto che scalpita ancora per non soccombere di fronte al nuovo già avanzato. Non è (ancora) tempo di morire.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 51/2007
Nelle sale di alcune grandi città, la versione (forse) definitiva del cult dei cult. Non è (ancora) tempo di morire
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 2010-02-27 14:14:39 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Film epocale per il sottotesto simbolico, le suggestioni nostalgico-futuristiche, le architetture imponenti, inquietanti e seducenti, l'inumana umanità dei risvolti morali ed esistenziali, le soluzioni formali e tecniche geniali (prima dell'ausilio dei computer, paradossalmente, vista l'epoca d'ambientazione). Per non dire della strettissima e profonda aderenza intima di colonna sonora (intesa anche come dimensione rumoristica) e immagini: il forte e autentico intuito di Vangelis (Evanghelos Papatanassiou) è l'unica soluzione credibile ed efficace al significato del film, grazie alla preponderanza di suoni elettronici e sintetici che si fondono con la "natura" replicante e gli stessi rumori di identificazione ambientale, assurti a vero e proprio materiale timbrico e tematico. Miracoloso anche in questo senso il finale: Roy morente, quando accomuna nel discorso la liquidità di lacrime e pioggia, è assecondato dai timbri cristallini della melodia elettronica, con risultati assolutamente autentici, poetici ed emotivi. Per fortuna senza l'intervento della voce over di Deckard, che ne avrebbe stravolto il senso. 10
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [14]
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2011-12-29 10:07:16 Opinione di marcopolo30 su "Blade Runner. The Final Cut"
Ridley Scott è bravo, è stupendamente dotato dietro la macchina da presa, e potrebbe tranquillamente aspirare a sedere nell'olimpo dei grandi, al lato dei vari Chaplin, Wilder, Clint Eastwood, ma sfortunatamente è anche un furbetto che bada principalmente al borsello, e che non esita a vendere uno stesso prodotto non una, non due, ma addirittura tre volte, che è quello che è accaduto con questo “The Final Cut” del mitico Blade Runner. E così resta invece fra i comuni mortali tipo...
voto al film: 
2011-03-13 00:14:49 Opinione di PP su "Blade Runner. The Final Cut"
Voto 9. [12.03.2011]
voto al film: 
2011-02-10 00:08:46 Opinione di Mattyman su "Blade Runner. The Final Cut"
Ambientato in una Los Angeles futuristica oscura e sovraffollata, "Blade Runner" sicuramente non mancherà di stupire lo spettatore. E' un film che riesce esattamente a riprodurre e a rappresentare questa città (l'inizio è davvero stupefacente), grazie alle immagini e alla magnifica colonna sonora firmata Vangelis che rimane impressa così come le immagini, le quali sono di una potenza visiva non indifferente, magari non raggiungeranno la grandiosità di...
voto al film: 
2010-03-27 17:29:01 Opinione di Makp su "Blade Runner. The Final Cut"
Alcuni ritocchi tutt'altro che pretestuosi. E' la maggiore delle versioni!
voto al film: 
2010-02-27 14:14:39 Opinione di kotrab su "Blade Runner. The Final Cut"
Il Final Cut di Blade Runner è in sostanza il miglioramento tecnico di un film già capolavoro con l'aggiunta di dettagli nei momenti più violenti, che, diversamente da quanto si potrebbe credere, non sono inutili, ma rendono maggiormente emotive le scene di cui fanno parte (come nelle impressionanti convulsioni disperate di Pris morente, con l'ultimo balzo in ralenti, o l'importanza del dettaglio del chiodo nella mano di Roy, espressivo rimando cristologico, insieme alla...
voto al film: 
2009-08-05 15:11:58 Opinione di rebis su "Blade Runner. The Final Cut"
La visione del meraviglioso produce esseri pensanti. Cristologico e umanista, il film di Ridley Scott palesa l’insufficienza del cogito cartesiano e rilancia un’immagine (neo)platonica dell’uomo: percezione e anamnesi, reviviscenza e ragione, ne definiscono la sostanza animica; la memoria reifica l’identità del singolo non replicabile. Ricordo, dunque sono. Tra soggetto e oggetto l’occhio si cristallizza, trattiene immagini e fotografie, archetipi ed...
voto al film: 
2009-07-03 01:38:04 Opinione di iafo1 su "Blade Runner. The Final Cut"
Vi raccomando di vedere questo Film in HD!!! Ha dell'immagini bellissime! da non perdere!!! Credo dia un senso a questa nuova versione.
voto al film: 
2009-01-23 01:42:11 Opinione di bradipo68 su "Blade Runner. The Final Cut"
Un utile overboost di memoria guardare questa ennesima versione di Blade Runner.E colgo l'occasione anche per rinfrescare la mia opinione,troppo sintetica,sul film in questione.Ho colto l'occasione del passaggio su SKY di questa versione per poterlo assaporare in Alta Definizione.E il ricordo che andava ormai sbiadendo come lacrime nella pioggia di film che nel frattempo ho visto(tanto per citare un dialogo arcifamoso del film) ora è quanto mai vivido.Come detto da altri questo film...
voto al film: 
2008-11-06 20:01:46 Opinione di Eomer su "Blade Runner. The Final Cut"
Blade Runner, al di la di quale versione si decide di prendere in esame (l'unico difetto di quest'opera è proprio costituito dall'eccessivo numero di versioni), è un capolavoro di Ridley Scott. Personalmente trovo il finale "originale" (quello pensato da Scott) più consono rispetto a quello voluto dalla produzione. Il film mescola fra loro vari "linguaggi" cinematografici (fantascienza, noir...), il tutto condito da una vena romantica (presente specialmente nei replicanti) quasi del tutto...
voto al film: 
2008-11-06 09:42:56 Opinione di keith76 su "Blade Runner. The Final Cut"
La scena di apertura su Los Angeles, pioggia battente, fumi, baracchini per strada, locali affollati, fughe e rincorse tra la folla… I replicanti, così enigmatici, solitari, alla ricerca di un passato che sanno che non esiste, ma che devono creare per sopravvivere. L’origami, il verdetto, la presa coscienza della loro non umanità. E ancora fughe, rincorse, ferite, sangue, pioggia, pioggia, pioggia.
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- negative [2]
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