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Kaos (1984)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Kaos: presente
Ritmo ritmo in Kaos: presente
Impegno impegno in Kaos: presente
Tensione tensione in Kaos: presente
Erotismo erotismo in Kaos: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Kaos

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Kaos (voti: 15 media: 3,80) 15

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La trama

Quattro novelle tratte da Pirandello aperte e chiuse con un prologo e un epilogo in forma di _Colloquio con la madre_. Nel primo _L'altro figlio_: una povera vedova vive nell'illusione di restare in contatto con i suoi figli emigrati in America che non hanno mai dato notizie di sé. La donna ignora invece volutamente la presenza di un terzo figlio rimasto al paese perché egli è frutto di una violenza subita molti anni prima. Nel secondo _Mal di luna_: una giovane sposa scopre con sgomento che il marito, nelle lotti di luna piena, cade in preda a crisi nervose. Nel terzo _La giara_: il conciabrocche Zì Dima resta prigioniero dell'enorme recipiente sulla cui riparazione il ricco e avaro Don Lollò ha voluto interferire. Nel quarto _Requiem_: una comunità di contadini ottiene, in maniera rocambolesca, dal latifondista un terreno su cui realizzare il camposanto.  

Tutte le situazioni sono risolte con raffinata sensibilità e con un sobrio, ma efficace linguaggio cinematografico. I fratelli Taviani narrano con magistrale efficacia il mondo dello scrittore e ottengono dagli attori interpretazioni di grande rilievo.

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L'opinione più votata

Di emmepi8 scritta il 24/03/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

  Ritrovare un film come Kaos, ed averlo ricercato dopo la visione dell'ultimo film dei Taviani è stato un piacere riscoperto con vera gioa, diciamo che siamo sul filo della cortina di ferro del cinema bello che loro hanno fatto e con piacere abbiamo guardato, e fortunatamente essendo cinema lo possiamo rivedere. Si una bella riscoperta nel senso che l'ho apprezzato molto di più ora, anche se alla sua uscita mi era piaciuto. Mi è sembrato di coglierne più l'essenza del racconto, della rappresentazione della musicalità di cui i racconti vivono e non solo per il commento bellissimo di Piovani; una scelta di racconto dell'amato Pirandello fatta in maniera quasi programmatica ed insolita, escluso la scelta de La Giara, che comunque ha un discorso che si allarga ed esula, in parte, da quello originale. Kaos è il titolo del film che deriva da una distorsione, ma con significato analogo, del nome di una località dove Pirandello è cresciuto e che il padre tentò di cambiare con quello di Lina, nome di un'altra figlia, ma il tentativo non resse a quella che era la fantasia storica del nome e quello rimase. Si parte quindi da un nome che racchiude il mondo della nascita ed in parte della prima formazione del drammaturgo e scrittore, per finire poi sempre in ambito familiare con il Colloquio con la Madre, che prende solo spunto da un racconto Il Viaggio. L'ambientazione, escluso in parte la La Giara che è più definita, è quella della campagna e montagna siciliana, quindi luoghi all'aperto, panorami anche aridi, ma bellissimi, dove si fondono grandi spazi a vedute, quasi fisse, di Donnafugata e la cattedrale di Ibla a Ragusa, una mescolanza, una cosa a sé è l'ambientazione nell'isola della pece ( penso che sia l'Isola di Lipari, se non sbaglio), che ha una sua magia specifica del racconto e della rappresentazione. Siamo ancora da parte dei registi in una fattispecie di racconto rurale, asciutto nella recitazione, ma sensibile nei suoi significati, una racconto quasi fiabesco come fatto da un bambino e cioè con l'occhio incantato e fantastico immerso nella realtà, una tonalità che conosciamo bene dalla filmografia dei Taviani a che li hanno caratterizzati, fino a quando non sono svaniti nella voglia di qualunquismo intellettuale in cui le loro opere sono cadute portandoci ad esempi davvero incredibili, per me quello che più ha inciso è stato Le Affinità Elettive, che è stato un vero e proprio disastro di rappresentazione e pensiero, mai pensato che potesse accadere ai due fratelli e da qui tutto il resto in caduta libera. Tornando al film, gli episodi si legano benissimo fra di loro, oltre che per Il Corvo che serve come filo rosso, originale pensiero pseudo pirandelliano, per timbro civile e quasi epico che avvolge i racconti, che vengono accompagnati da una poetica di racconto particolare, timbrata proprio dal recente scomparso Tonino Guerra, collaboratore alla sceneggiatura, di cui si intravedono perfettamente le tracce e la musicalità magica nel racconto. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Kaos


31 marzo 2012 Opinione di Argan su "Kaos"
Argan

Bel film, soprattutto per gli amanti di Pirandello e della sua visione della vita, degli uomini etichettati nel ruolo impostogli dalla società , e oppresso e condizionato dalle maschere che siamo costretti ad assumere nelle nostre relazioni psicologiche orizzontali, cioè nei confronti di altri, bravi i fratelli Taviani a riprodurre abbastanza fedelmente le 4 novelle, bravi anche gli attori, ma soprattutto l'ambientazione, la scenegrafia sembra rispecchiare perfettamente   l'intenzione di...

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a Kaos (1984)


24 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Kaos"
emmepi8

  Ritrovare un film come Kaos, ed averlo ricercato dopo la visione dell'ultimo film dei Taviani è stato un piacere riscoperto con vera gioa, diciamo che siamo sul filo della cortina di ferro del cinema bello che loro hanno fatto e con piacere abbiamo guardato, e fortunatamente essendo cinema lo possiamo rivedere. Si una bella riscoperta nel senso che l'ho apprezzato molto di più ora, anche se alla sua uscita mi era piaciuto. Mi è sembrato di coglierne più l'essenza del racconto, della...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Kaos (1984)

3 commenti
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24 ottobre 2010 Opinione di luisasalvi su "Kaos"
luisasalvi

Quattro episodi da altrettanti racconti di Pirandello, preceduti da un prologo in cui uomini siciliani prendono un corvo maschio che cova (vergogna!), gli lanciano addosso le sue uova, poi gli legano una campanella al collo e lo lasciano libero di volare per la Sicilia, guidando lo spettatore verso gli altri episodi. Prologo sulla violenza gratuita; terribile, pur se attenuata dal tono di favola, come sempre nei Taviani. Del primo episodio, L'altro figlio, è importante precisare che...

voto al film: luisasalvi assegna il voto ottimo a Kaos (1984)

nessun commento
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24 novembre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "Kaos"
Andrea Vincenti

Luigi Pirandello ha una scrittura piacevole e scorrevole invece questo film fa passare la voglia di leggerlo

voto al film: Andrea Vincenti assegna il voto pessimo a Kaos (1984)



30 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Kaos"
mm40

Un lavoro per nulla semplice: adattare quattro novelle di Pirandello - più breve prologo ed epilogo con tanto di scrittore protagonista - e risultare efficaci al cinema quanto sulla pagina stampata. Fallì maldestramente perfino Steno nel 1953 (L'uomo, la bestia e la virtù), avendo a disposizione nientemeno che Totò e Orson Welles. I fratelli Taviani invece riescono nel loro intento e vanno persino oltre: mettono in scena Franco e Ciccio, con la Giara, in un...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Kaos (1984)

nessun commento
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17 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Kaos"
sasso67

Spesso attaccato dalla critica come film calligrafico e poco sentito, "Kaos" resta l'ultimo film veramente riuscito, in ordine di tempo, dei fratelli Taviani. Suddiviso in episodi basati su varie novelle di Pirandello, questo film è un esempio di quel «realismo lirico» (Giovanni Grazzini) che ha caratterizzato le opere migliori dei due fratelli toscani. Com'è ovvio, non tutti gli episodi sono dello stesso livello ed ottengono la stessa riuscita. Il più debole è il primo, troppo giocato...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Kaos (1984)

2 commenti
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14 luglio 2003 Opinione di francociccio su "Kaos"
francociccio

voto al film: francociccio assegna il voto buono a Kaos (1984)



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