Kaos (1984)
Con Margherita Lozano, Claudio Bigagli, Massimo Bonetti, Enrica Maria Modugno, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Omero Antonutti, Regina Bianchi
La trama
Quattro novelle tratte da Pirandello aperte e chiuse con un prologo e un epilogo in forma di _Colloquio con la madre_. Nel primo _L'altro figlio_: una povera vedova vive nell'illusione di restare in contatto con i suoi figli emigrati in America che non hanno mai dato notizie di sé. La donna ignora invece volutamente la presenza di un terzo figlio rimasto al paese perché egli è frutto di una violenza subita molti anni prima. Nel secondo _Mal di luna_: una giovane sposa scopre con sgomento che il marito, nelle lotti di luna piena, cade in preda a crisi nervose. Nel terzo _La giara_: il conciabrocche Zì Dima resta prigioniero dell'enorme recipiente sulla cui riparazione il ricco e avaro Don Lollò ha voluto interferire. Nel quarto _Requiem_: una comunità di contadini ottiene, in maniera rocambolesca, dal latifondista un terreno su cui realizzare il camposanto.
Tutte le situazioni sono risolte con raffinata sensibilità e con un sobrio, ma efficace linguaggio cinematografico. I fratelli Taviani narrano con magistrale efficacia il mondo dello scrittore e ottengono dagli attori interpretazioni di grande rilievo.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 24/03/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
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31 marzo 2012 Opinione di Argan su "Kaos"
Bel film, soprattutto per gli amanti di Pirandello e della sua visione della vita, degli uomini etichettati nel ruolo impostogli dalla società , e oppresso e condizionato dalle maschere che siamo costretti ad assumere nelle nostre relazioni psicologiche orizzontali, cioè nei confronti di altri, bravi i fratelli Taviani a riprodurre abbastanza fedelmente le 4 novelle, bravi anche gli attori, ma soprattutto l'ambientazione, la scenegrafia sembra rispecchiare perfettamente l'intenzione di...
voto al film: 
24 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Kaos"
Ritrovare un film come Kaos, ed averlo ricercato dopo la visione dell'ultimo film dei Taviani è stato un piacere riscoperto con vera gioa, diciamo che siamo sul filo della cortina di ferro del cinema bello che loro hanno fatto e con piacere abbiamo guardato, e fortunatamente essendo cinema lo possiamo rivedere. Si una bella riscoperta nel senso che l'ho apprezzato molto di più ora, anche se alla sua uscita mi era piaciuto. Mi è sembrato di coglierne più l'essenza del racconto, della...
voto al film: 
24 ottobre 2010 Opinione di luisasalvi su "Kaos"
Quattro episodi da altrettanti racconti di Pirandello, preceduti da un prologo in cui uomini siciliani prendono un corvo maschio che cova (vergogna!), gli lanciano addosso le sue uova, poi gli legano una campanella al collo e lo lasciano libero di volare per la Sicilia, guidando lo spettatore verso gli altri episodi. Prologo sulla violenza gratuita; terribile, pur se attenuata dal tono di favola, come sempre nei Taviani. Del primo episodio, L'altro figlio, è importante precisare che...
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24 novembre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "Kaos"
Luigi Pirandello ha una scrittura piacevole e scorrevole invece questo film fa passare la voglia di leggerlo
voto al film: 
30 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Kaos"
Un lavoro per nulla semplice: adattare quattro novelle di Pirandello - più breve prologo ed epilogo con tanto di scrittore protagonista - e risultare efficaci al cinema quanto sulla pagina stampata. Fallì maldestramente perfino Steno nel 1953 (L'uomo, la bestia e la virtù), avendo a disposizione nientemeno che Totò e Orson Welles. I fratelli Taviani invece riescono nel loro intento e vanno persino oltre: mettono in scena Franco e Ciccio, con la Giara, in un...
voto al film: 
17 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Kaos"
Spesso attaccato dalla critica come film calligrafico e poco sentito, "Kaos" resta l'ultimo film veramente riuscito, in ordine di tempo, dei fratelli Taviani. Suddiviso in episodi basati su varie novelle di Pirandello, questo film è un esempio di quel «realismo lirico» (Giovanni Grazzini) che ha caratterizzato le opere migliori dei due fratelli toscani. Com'è ovvio, non tutti gli episodi sono dello stesso livello ed ottengono la stessa riuscita. Il più debole è il primo, troppo giocato...
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