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Kapò (1960)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Kapò: assente
Ritmo ritmo in Kapò: presente
Impegno impegno in Kapò: forte
Tensione tensione in Kapò: forte
Erotismo erotismo in Kapò: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Kapò

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Kapò (voti: 23 media: 3,91) 23

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La trama

Durante l'ultima guerra Edith, adolescente ebrea, viene internata in un lager nazista dove vede morire i propri genitori. L'odio e la disperazione la spingono a prostituirsi freddamente ai suoi aguzzini. Arriva perciò a tradire i compagni e a diventare una "kapò", cioè una sorvegliante.  

Certamente non il film più persuasivo di Pontecorvo, in cui la denuncia della tragedia dei campi di sterminio scivola a poco a poco su toni del facile sentimentalismo. Un sensazionalistico carrello che spettacolarizza la morte di un personaggio fece gridare allo scandalo alcuni critici francesi, tra i quali il regista Jacques Rivette.

L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 13/09/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

E' uno spaccato sul mondo dei campi di concentramento che mette i brividi, tanto che ancora una volta ci si chiede come l'uomo abbia potuto mettere in opera qualcosa di cosi mostruoso e disumano. Tuttavia il film è molto più di questo. E' uno studio sull'animo umano e su come la persona reagisce ed eventualmente cambia quando è costretta a vivere in quei luoghi di orrore. In particolare il regista si concentra sul personaggio principale, questa ragazza che all'inizio vediamo candida e innocente, e soprattutto molto altruista e dimentica di sé e della propria vita. Poi, a contatto con la durissima vita del lager e col problema della sopravvivenza, si trasforma a poco a poco in egoista e opportunista, fino a diventare carnefice collaboratrice dei veri carnefici. La metamorfosi più vistosa la si ha quando in pratica si prostituisce per un piatto di lenticchie, che neppure le viene dato. Ma la sua dignità se n'è comunque andata, anche se resta a stomaco vuoto. Poi la vediamo in un crescendo di egoismo, fino alla crudeltà inutile con i prigionieri. Il regista sembra riflettere a quali bassezze, meschinità, e crudeltà si può arrivare per salvare la pelle, per avere abbastanza da mangiare, per ottenere il potere sugli altri. Quest'ultimo elemento, in particolare, sembra esercitare un fascino oscuro e perverso, come si vede ancor più nell'altra donna Kapò. Questo purtroppo è l'essere umano, o meglio, può essere, perché non tutte le prigioniere reagiscono allo stesso modo alla vita nel lager. Qualcuna rimane integra, qualcuna viene presa dalla disperazione e si suicida quando intuisce che potrebbe diventare anche lei una carnefice. Ma anche dal profondo dell'abisso si può volgersi verso la luce e il riscatto. Dall'altro canto, anche le SS (donne e uomini) a guardia del campo vengono rappresentati con una crudezza rara, come dei sadici che si divertono a tormentare e a uccidere degli esseri umani innocenti. Tuttavia Pontecorvo non ne dà mai un'immagine retorica e ridondante, come si rischia in simili frangenti, ma anzi penetrante e tagliente.
Brava la protagonista Susan Strasberg, che rende molto bene la metamorfosi da ragazzina innocente a cinica torturatrice, e bravo anche il tormentato Laurent Terzieff.
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SI

Opinioni su Kapò


8 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Kapò"
mm40

Rivisto oltre mezzo secolo dopo, Kapò non perde la freschezza del documento di accusa (contro un'umanità malvagia, contro la corruzione che alberga in ognuno di noi) e neppure traballa la scorrevolezza della narrazione con cui Pontecorvo - anche sceneggiatore, insieme a Franco Solinas - mette in scena l'atroce odissea di una ragazza internata in un campo di concentramento: vittima, carnefice e infine martire di una follia collettiva. Certo, il famigerato carrello ('una questione di morale'...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Kapò (1960)

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13 settembre 2011 Opinione di Baliverna su "Kapò"
Baliverna

E' uno spaccato sul mondo dei campi di concentramento che mette i brividi, tanto che ancora una volta ci si chiede come l'uomo abbia potuto mettere in opera qualcosa di cosi mostruoso e disumano. Tuttavia il film è molto più di questo. E' uno studio sull'animo umano e su come la persona reagisce ed eventualmente cambia quando è costretta a vivere in quei luoghi di orrore. In particolare il regista si concentra sul personaggio principale, questa ragazza che all'inizio...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Kapò (1960)

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6 aprile 2011 Opinione di wang yu su "Kapò"
wang yu

Trasmette efficacemente la durezza dei campi di concentramento mostrando in particolare la situazione delle donne ,una dimostrazione di come le angustie e la fame fanno venire fuori il lato peggiore della natura umana,e si deve lottare mantenere la dignità. voto 8,5  , 

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Kapò (1960)


9 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Kapò"
chribio1

quasi una quindicina d'anni fa,questo film doveva uscire in dvd su una collana di films italiani con annessi "Matrimonio all'italiana","Riso Amaro" e altri famosissime pellicole d'epoca,molto belle,ma purtroppo non so' per quale motivo questo,che era l'ultimo,lo misero in lista ma non usci' mai!!! Ora finalmente me lo sono visto e posso dire che e' veramente un film che merita di essere goduto appieno pur nella sua crudezza ma anche nella sua forza delle immagini esprime molto bene il tipo...

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Kapò (1960)

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26 ottobre 2010 Opinione di fox1969 su "Kapò"
fox1969

Un grande film, uno dei pochi con un buon equilibrio tra le varie caratteristiche che creano la differenza....la scenografia in primis, la fotografia, la sceneggiatura e le interpretazioni. Le vicende esprimono con realtà e tristezza la metamorfosi della psicologia e comportamento dell' "uomo" che affronta tragiche circostanze e lotta per la sopravvivenza. Un film che ho visto con commozione e sicuramente riguarderò.

voto al film: fox1969 assegna il voto ottimo a Kapò (1960)

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24 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Kapò"
emmepi8

  Secondo appuntamento con il cinema di uno dei meno prolifici registi del nostro cinema, forse anche per ragioni ovvie, nel senso che quello che voleva dire lo ha detto solo in pochi, dei cinque film che ha fatto e nella maniera più completa. Cristaldi spinge verso questa operazione, indovinando anche il momento storico che il nostro paese e l'Europa attraversava e facendo anche scelte temerarie, già annunciate nella scelta del personaggio stesso del titolo. L'accoppiata...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Kapò (1960)

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9 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Kapò"
bradipo68

La metamorfosi di Edith/Nicol nell'inferno di un lager nazista.Come far venire fuori il male che alberga nel cuore di ognuno in una prigione vista  come luogo ultimo in cui il confine tra umanità e bestialità è talmente labile da sembrare scritto sulla sabbia.La cattiveria per riuscire a vivere è soprattutto istinto di conservazione e questo a parer mio giustifica la scelta di Edith/Nicol ebrea scampata alla camera a gas per essersi sostituita a una criminale...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Kapò (1960)

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26 gennaio 2009 Opinione di jonas su "Kapò"
jonas

Pontecorvo si misura con la tragedia dei lager nazisti, ma il risultato riesce solo a metà. Ottima la prima parte, in cui una giovane prigioniera ebrea vede uccidere i genitori all’arrivo nel campo, viene salvata da un medico che le fornisce una nuova identità, conosce una progressiva degradazione morale che la spinge a voltare le spalle alle altre deportate (a partire da un gesto emblematico: ruba una patata a una compagna che aveva cercato di aiutarla), a prostituirsi (lei ancora...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Kapò (1960)

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10 giugno 2008 Opinione di kotrab su "Kapò"
kotrab

Al diavolo le critiche di sentimentalismo e di abiezione: lo trovo invece un buon film equilibrato ed efficace. 7 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Kapò (1960)


17 dicembre 2007 Opinione di maxcalifornia su "Kapò"
maxcalifornia

Un magistrale film diretto da Gillo Pontecorvo, purtroppo alcuni punti del film sono un pò deboli. Però resta un film dignitoso e girato con grande mestiere e soprattutto con molta convinzione grazie alla bravura del cast e della protagonista. Un fiklm che andrebbe visto.

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Kapò (1960)




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