Kapò (1960)
Con Susan Strasberg, Laurent Terzieff, Emmanuelle Riva, Didi Perego
La trama
Durante l'ultima guerra Edith, adolescente ebrea, viene internata in un lager nazista dove vede morire i propri genitori. L'odio e la disperazione la spingono a prostituirsi freddamente ai suoi aguzzini. Arriva perciò a tradire i compagni e a diventare una "kapò", cioè una sorvegliante.
Certamente non il film più persuasivo di Pontecorvo, in cui la denuncia della tragedia dei campi di sterminio scivola a poco a poco su toni del facile sentimentalismo. Un sensazionalistico carrello che spettacolarizza la morte di un personaggio fece gridare allo scandalo alcuni critici francesi, tra i quali il regista Jacques Rivette.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 13/09/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Brava la protagonista Susan Strasberg, che rende molto bene la metamorfosi da ragazzina innocente a cinica torturatrice, e bravo anche il tormentato Laurent Terzieff.
8 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Kapò"
Rivisto oltre mezzo secolo dopo, Kapò non perde la freschezza del documento di accusa (contro un'umanità malvagia, contro la corruzione che alberga in ognuno di noi) e neppure traballa la scorrevolezza della narrazione con cui Pontecorvo - anche sceneggiatore, insieme a Franco Solinas - mette in scena l'atroce odissea di una ragazza internata in un campo di concentramento: vittima, carnefice e infine martire di una follia collettiva. Certo, il famigerato carrello ('una questione di morale'...
voto al film: 
13 settembre 2011 Opinione di Baliverna su "Kapò"
E' uno spaccato sul mondo dei campi di concentramento che mette i brividi, tanto che ancora una volta ci si chiede come l'uomo abbia potuto mettere in opera qualcosa di cosi mostruoso e disumano. Tuttavia il film è molto più di questo. E' uno studio sull'animo umano e su come la persona reagisce ed eventualmente cambia quando è costretta a vivere in quei luoghi di orrore. In particolare il regista si concentra sul personaggio principale, questa ragazza che all'inizio...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di wang yu su "Kapò"
Trasmette efficacemente la durezza dei campi di concentramento mostrando in particolare la situazione delle donne ,una dimostrazione di come le angustie e la fame fanno venire fuori il lato peggiore della natura umana,e si deve lottare mantenere la dignità. voto 8,5 ,
voto al film: 
9 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Kapò"
quasi una quindicina d'anni fa,questo film doveva uscire in dvd su una collana di films italiani con annessi "Matrimonio all'italiana","Riso Amaro" e altri famosissime pellicole d'epoca,molto belle,ma purtroppo non so' per quale motivo questo,che era l'ultimo,lo misero in lista ma non usci' mai!!! Ora finalmente me lo sono visto e posso dire che e' veramente un film che merita di essere goduto appieno pur nella sua crudezza ma anche nella sua forza delle immagini esprime molto bene il tipo...
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26 ottobre 2010 Opinione di fox1969 su "Kapò"
Un grande film, uno dei pochi con un buon equilibrio tra le varie caratteristiche che creano la differenza....la scenografia in primis, la fotografia, la sceneggiatura e le interpretazioni. Le vicende esprimono con realtà e tristezza la metamorfosi della psicologia e comportamento dell' "uomo" che affronta tragiche circostanze e lotta per la sopravvivenza. Un film che ho visto con commozione e sicuramente riguarderò.
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24 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Kapò"
Secondo appuntamento con il cinema di uno dei meno prolifici registi del nostro cinema, forse anche per ragioni ovvie, nel senso che quello che voleva dire lo ha detto solo in pochi, dei cinque film che ha fatto e nella maniera più completa. Cristaldi spinge verso questa operazione, indovinando anche il momento storico che il nostro paese e l'Europa attraversava e facendo anche scelte temerarie, già annunciate nella scelta del personaggio stesso del titolo. L'accoppiata...
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9 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Kapò"
La metamorfosi di Edith/Nicol nell'inferno di un lager nazista.Come far venire fuori il male che alberga nel cuore di ognuno in una prigione vista come luogo ultimo in cui il confine tra umanità e bestialità è talmente labile da sembrare scritto sulla sabbia.La cattiveria per riuscire a vivere è soprattutto istinto di conservazione e questo a parer mio giustifica la scelta di Edith/Nicol ebrea scampata alla camera a gas per essersi sostituita a una criminale...
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26 gennaio 2009 Opinione di jonas su "Kapò"
Pontecorvo si misura con la tragedia dei lager nazisti, ma il risultato riesce solo a metà. Ottima la prima parte, in cui una giovane prigioniera ebrea vede uccidere i genitori all’arrivo nel campo, viene salvata da un medico che le fornisce una nuova identità, conosce una progressiva degradazione morale che la spinge a voltare le spalle alle altre deportate (a partire da un gesto emblematico: ruba una patata a una compagna che aveva cercato di aiutarla), a prostituirsi (lei ancora...
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10 giugno 2008 Opinione di kotrab su "Kapò"
Al diavolo le critiche di sentimentalismo e di abiezione: lo trovo invece un buon film equilibrato ed efficace. 7 1/2
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17 dicembre 2007 Opinione di maxcalifornia su "Kapò"
Un magistrale film diretto da Gillo Pontecorvo, purtroppo alcuni punti del film sono un pò deboli. Però resta un film dignitoso e girato con grande mestiere e soprattutto con molta convinzione grazie alla bravura del cast e della protagonista. Un fiklm che andrebbe visto.
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