Opinione di bradipo68 su Tropa de Elite
Con Wagner Moura, Caio Junqueira, André Ramiro, Milhem Cortaz, Luiz Gonzaga de Almeida, Fernanda de Freitas, Bruno Delia, Marcelo Escorel, André Felipe, Thelmo Fernandes
- sufficienti [8]
- positive [16]
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Sul film
Anche dopo aver visto questo titolo che ha vinto l'Orso d'oro a Berlino nel 2008 continuo a ritenere abbastanza sospetta l'assegnazione dei premi che si fa in quel festival.Intendiamoci:da Berlino escono quasi sempre fior di film al di fuori delle cinematografie di maggior grido,si scoprono sempre autori nuovi interessantissimi ma per quanto riguarda l'albo d'oro delle premiazioni alcune volte i film che vengono premiati lasciano abbastanza perplessi.Tropa de elite è un film che si propone di gettare uno sguardo sulle inquietanti favelas di Rio de Janeiro,una sorta di Gomorra sudamericana in cui il crimine regna sovrano e i poliziotti sono semplici comparse spesso anche pagate da questi trafficanti di droga e assassini.Accanto alla polizia normale c'è un gruppo di poliziotti superaddestrati,il BOPE,di nero vestiti e che sembrano non avere una legge a cui rispondere.hanno licenza di uccidere e il loro compito in questo momento è di ripulire la favela per rendere sicura la visita del Papa a Rio nel 1997.Il film segue il percorso di un paio di giovani reclute che dovrebbero entrare in questa squadra,le vicende di una studentessa idealista e il travaglio che vive il capitano di questo corpo speciale quando gli nasce un figlio.Non se la sente più di vivere sempre sul filo,in equilibrio tra la vita e la morte.Il film ha uno stile documentaristico con molta macchina da presa a mano che conferisce l'effetto beccheggio e rollio in mare aperto,ha una voce fuori campo che spiega tutto ma proprio tutto e una colonna sonora rap da favela che fa tanto gggiovane e delinquenziale.Io l'ho trovato ideologicamente ababstanza ambiguo perchè per quanto mi riguarda non esiste una violenza giusta e una sbagliata.la violenza è tutta sbagliata a prescindere.Dal punto di vista formale invece siamo a elevati livelli di raffinatezza tecnica perchè simulare la relatà facendo apparire tutto più vero del vero è operazione difficile e rischiosa perchè c'è sempre la caricatura dietro l'angolo.Ciò detto la parte più efficace del film è senza dubbio l'ultima:prima l'addestramento che rende quello di Full metal jacket robettina da uscita domenicale pomeridiana e poi il selvaggio inseguimento all'interno delle favelas.La Rio de Janeiro di questo film non è posto per andare in vacanza,non è la cartolina felice da mandare dal Brasile.Anzi questo è un luogo dimenticato da Dio,un posto di devastazione e morte,teatro di un apocalisse passata sotto silenzio.Il film però probabilmente non riesce a trovare la giusta misura del racconto, spesso si ha la sensazione che lo stile registico sia troppo concitato e renda meno efficace alcune parti del film,soprattutto quelle in cui non ci sono esigenze legate all'iperrealismo. D'altra parte è evidente il processo di disumanizzazione progressiva a cui si autosottopone il quieto studente di legge allorchè entra nel BOPE.Diventare agente col teschio lo svuota di tutte le inibizioni che aveva prima.Ora anche lui è vittima della sua licenza di uccidere....
Sulla regia di José Padilha
ex documetarista alla prima prova di fiction,supera l'esame seppur lasciando qualche perplessità
Sull'interpretazione di Wagner Moura
nel ruolo del capitano
Sull'interpretazione di Caio Junqueira
non male
Sull'interpretazione di André Ramiro
su discreti livelli
Sull'interpretazione di Milhem Cortaz
l'altro capitano,più coperto
Sull'interpretazione di Luiz Gonzaga de Almeida
non male
Sull'interpretazione di Fernanda de Freitas
lasciata troppo in disparte
Sull'interpretazione di Bruno Delia
sovraccarico
Sull'interpretazione di Marcelo Escorel
teatrale
Sull'interpretazione di André Felipe
insomma
Sull'interpretazione di Thelmo Fernandes
boh
Commenti
-
17 febbraio 2010, 16:38 di peaceandlove
Condivido i tuoi dubbi sul film, anche a me non ha convinto. Molto più meritato l'Orso d'oro a Central do Brasil che questo; o meglio ancora Cidade de Deus, che ti consiglio se non l'hai visto. Anche se ha il merito di farci vedere facce, posti, situazioni un po' diverse da quelle a cui siamo abituati. La violenza del film, sia quella condannata sia quella più seducente, io trovo che sia intrinseca a tutta la società brasiliana (non solo quella delle favelas o della miseria), contrariamente a quello che si pensa.
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17 febbraio 2010, 17:02 di bradipo68
grazie per l'intervento peaceandlove.Cidade de Deus non l'ho visto ma spero di falo appena riesco a reperirlo.Io ho visto dei documentari impressionanti sul Brasile e sono d'accordo sul fatto che la violenza è intrinseca a tutta la socità brasiliana.Un salutone
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