Opinione di Mathiasparrow su Tropa de Elite
Con Wagner Moura, Caio Junqueira, André Ramiro, Milhem Cortaz, Luiz Gonzaga de Almeida, Fernanda de Freitas, Bruno Delia, Marcelo Escorel, André Felipe, Thelmo Fernandes
- sufficienti [8]
- positive [16]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Marchi inconfondibili, quelli dell’America Latina: film sporchi e rozzi, che imprimono violentemente su pellicola le sciagure di un continente troppo spesso identificato con la sua parte settentrionale. Anche Tropa de elite segue il consueto percorso di esportazione e sosta ad un festival europeo, nella fattispecie quello berlinese; qui riesce a guadagnare addirittura un Orso d’oro prima di tornare trionfalmente in patria e fare il pieno di incassi, nonostante una precedente diffusione sul web voluta dall’autore. Un film che non si pone alcun distinguo riguardo cosa mostrare e svolge fedelmente il proprio dovere documentaristico. Non è dotato di forza e profondità tali da suscitare ampie riflessioni, ma il suo messaggio arriva a destinazione con decisione e lascia ben poco spazio alle incertezze. Non indispensabile, ma una visione potrà solo far bene.
Sulla trama
appassionante, ambientata qualche anno fa ma tutt'oggi fedelissima alla realtà brasiliana.
Sulla regia di José Padilha
buona prova
Sull'interpretazione di Wagner Moura
bravo
Sull'interpretazione di Caio Junqueira
discreto
Sull'interpretazione di André Ramiro
se la cava benone
Sull'interpretazione di Milhem Cortaz
convincente ed efficace
Sull'interpretazione di Luiz Gonzaga de Almeida
decente
Sull'interpretazione di Fernanda de Freitas
qualche comparsata saltuaria. Avrebbe meritato più spazio.
Sull'interpretazione di Bruno Delia
convincente
Sull'interpretazione di Marcelo Escorel
senza infamia e senza lode
Sull'interpretazione di André Felipe
non male
Sull'interpretazione di Thelmo Fernandes
praticamente ingiudicabile
Commenti
-
20 febbraio 2010, 21:14 di nickoftime
Ciao, Tropa di Elite almeno in Italia e' stato accolto con molta diffidenza: molta critica lo ha definito ambiguo e/o fascista, mentre dal punto di vista commerciale e' stato un buco nell'acqua. Io penso che sia un film discutibile ma di grande impatto sia dal punto di vista estetico che morale...la storia non risparmia nessuno, conservatori e progressisti, polizia ed associazioni non governative, terzomondisti o guerrafondai....e quel finale che non da ragione a nessuno e' il peccato piu' grande per un intellighenzia che sembra non poter fare a meno delle ideologie. Un saluto
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20 febbraio 2010, 21:41 di Mathiasparrow
Ciao Nick... vero, Padilha spara a zero su tutti e di conseguenza induce a pensare che in fondo non abbia realmente qualcosa da dire, i detrattori più estremi affermano addirittura che è puramente intenzionato a imitare i film d'azione americani. Ma secondo me tanto pessimismo non è gettato a casaccio e deriva da una mentalità ben precisa, rassegnata ed esausta, che a tratti può giustamente infastidire per come guida le sorti del film. Personalmente ci vado sempre cauto se devo giudicare un'opera profondamente legata ad un'ideologia, cerco di valutare il modo in cui l'autore ha trasmesso il proprio pensiero indifferentemente se sono d'accordo o meno. Eppure nel caso di Tropa de Elite secondo me gli intenti politici sono secondari, gli aspetti che mi hanno colpito sono altri... grazie del commento
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20 febbraio 2010, 23:21 di nickoftime
Il ritmo sincopato va di pari passo con l'adrenalina che scorre nel corpo dei protagonisti, non e' fine a se stesso ma diventa la dimensione in cui vivono i personaggi; la frammentarieta' della narrazione sottolinea l'incapacita' di capire quello che sta succedendo e l'impossibilita' di dominare un mondo caotico e senza via di mezzo. La provocazione enfatizzata dalla dimostrazione di forza delle squadre paramilitari, simboli di morte e di efficienza, va di pari passo con l'attenzione per il dettaglio sociologico in una salsa latino americana che fa di tutto per non passare inosservata. Infastidire, come giustamente dici tu e' una delle reazioni che Padilla ricerca volutamente e poi secondo me il protagonista e' uno dei punti di forza del film, ha una fisicita' che spacca lo schermo.
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21 febbraio 2010, 01:51 di Mathiasparrow
niente da aggiungere nè contestare all'ottima sintesi, particolarmente preziosa visto che sai giudicare da un punto di vista indubbiamente più attendibile certe tematiche che ti riguardano da vicino...
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21 febbraio 2010, 10:42 di nickoftime
Mattia....sinceramente ti devo dire che ho guardato al film da semplice spettatore e quando parlo di "simboli di morte e di efficienza" lo faccio solo perche' questo mi sembra il significato di quelle immagini e non per una condivisione del messaggio....alla prossima
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