Opinioni del pubblico su Signorinaeffe
Con Valeria Solarino, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni, Sabrina Impacciatore, Fausto Paravidino, Gaetano Bruno, Giorgio Colangeli, Clara Bindi, Luca Cusani, Marco Fubini
- negative [12]
- sufficienti [2]
- positive [3]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Signorinaeffe (2007)
18 febbraio 2012 Opinione di sasso67 su "Signorinaeffe"
Ecco un'altra bella occasione sprecata dal nostro cinema. La riflessione sull'episodio delle lotte operaie che mise alle corde i sindacati, dando nuova forza alla classe padronale (la FIAT ha sempre fatto scuola e costituito precedente), si risolve nel consueto triangolo amoroso, relegando sullo sfondo un contesto sociale tanto importante e che costituiva probabilmente il punto focale su cui la regista voleva incentrare l'attenzione. E viene anche sprecata la bravura di almeno due protagonisti (Timi e la Solarino) su tre (il terzo è Gifuni, che non mi piace granché). Non per caso, tra le...
voto al film: 
18 febbraio 2012 Opinione di sasso67 su "Signorinaeffe"
Ecco un'altra bella occasione sprecata dal nostro cinema. La riflessione sull'episodio delle lotte operaie che mise alle corde i sindacati, dando nuova forza alla classe padronale (la FIAT ha sempre fatto scuola e costituito precedente), si risolve nel consueto triangolo amoroso, relegando sullo sfondo un contesto sociale tanto importante e che costituiva probabilmente il punto focale su cui la regista voleva incentrare l'attenzione. E viene anche sprecata la bravura di almeno due...
voto al film: 
18 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Signorinaeffe"
Wilma Labate continua a deludere, ed è evidente che il suo debutto all'epoca fu frutto di una sopravvalutazione, avendo confermato più tardi una maniera di fare cinema abbastanza inadeguata, sia per struttura che per argomenti. Qui non riesce in niente a portare avanti un discorso non del tutto interessante e che non si capisce bene cosa voleva affrontare, se non una realtà, quella della Fiat all'epoca, con quella più vicino a noi. Tutto va per aria, non...
voto al film: 
14 marzo 2011 Opinione di marco l su "Signorinaeffe"
Non sarà Ken Loach, ma rimane un discreto tentativo nel mare stagnante della nostra cinematografia. Certo riduce all'osso il contesto storico, per cui o si conosce la cronaca di quegli anni e di quell'episodio, oppure ci si ferma al triangolo amoroso in salsa melodrammatica, il che è sinceramente poco. Tuttavia sarebbe stato produttivo fare altrimenti? E' forse ora di chiedere di più allo spettatore italiano, vale a dire che, se interessato a una pellicola, anche prima...
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26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Signorinaeffe"
Dopo La mia generazione e Domenica, Wilma Labate cerca credibilità come autrice con un film sulle lotte operaie e sindacali che portarono alla marcia dei 40mila. L'espediente narrativo è inefficace, la direzione degli attori approssimativa e i clichè sulla contrapposizione tra operai e padroni sono davvero troppo numerosi.
voto al film: 
5 giugno 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Signorinaeffe"
A parte le immagini d'epoca sulla crisi della FIAT degli anni Ottanta, il film fa veramente pena. I personaggi, la storia, i dialoghi sono da fiction televisiva. La protagonista sembra una povera scema sempre con quell'aria smarrita.
voto al film: 
27 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "Signorinaeffe"
il film non e' malaccio ma 1 buona vena attoriale dei protagonisti non riesce a nascondere 1 pochezza di fondo nella trama.voto.5.5.
voto al film: 
24 maggio 2009 Opinione di supadany su "Signorinaeffe"
VOTO : 5,5. Mi dispiace, perché l’argomento trattato (taglio dei posti di lavori nella Fiat primi anni ottanta) è quantomai attuale (e denota come son cambiati i tempi, per la reazione della gente di allora, completamente diversa dai lavoratori di oggi), ma non mi ha convinto. La scelta della regista, Wilma Labate è quella di inserire un triangolo amoroso tenendo sullo sfondo (ma neanche tanto) l’aspetto lavorativo; triangolo che non funziona bene, personaggi che cambiano rotta...
voto al film: 
2 marzo 2009 Opinione di bradipo68 su "Signorinaeffe"
La classe operaia non va più in paradiso.Va in cassa integrazione....E'curioso questo film di Wilma Labate regista non banale da cui ci si aspetta sempre tanto.E sicuramente la sua idea di cinema è assai più seria e militante di tante altre scartine spacciate per registi che affollano il panorama del cinema italico di questi anni.Detto questo il film mi ha lasciato un po'perplesso.Non ho capito che cosa volesse dirci ,il messaggio insomma ,ammesso che ogni film ne abbia uno.La storia è...
voto al film: 
26 maggio 2008 Opinione di OGM su "Signorinaeffe"
Film, spiccatamente televisivo, riguardante la prima crisi della FIAT, ed il conseguente crollo del suo mitico ruolo di grande mamma degli italiani. Il soggetto, ambientato nella Torino del 1980, è incentrato sui classici conflitti tra generazioni e classi sociali, che interferiscono con le relazioni sentimentali della protagonista, figlia di immigrati siculo-campani e laureanda in matematica, combattuta tra due possibili uomini della sua vita, un operaio e l'ingegnere suo superiore. Il...
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29 gennaio 2008 Opinione di ondecorte su "Signorinaeffe"
Primi del Novecento: la graziosa "signorina Effe" sorride sul tetto della Fiat, davanti all'ultimo modello della neonata casa automobilistica torinese. Numerose vetture si rincorrono, nell'estasi generale, sulla pista in cima allo stabilimento. Incantevole, vaporoso bianco e nero fatto di sogni e speranze collettive nel trionfo del positivismo. 1980: un'altra graziosa "signorina Effe" (la bella Valeria Solarino) s'infila agilmente tra i lunghi corridoi dell'azienda piemontese, ignara del...
voto al film: 
29 gennaio 2008 Opinione di fefy su "Signorinaeffe"
Un film infelice che spreca l'occasione di parlare con autenticità e spessore di uno squarcio di storia. Superficiale nella descrizione della psicologia dei personaggi, macchiettistico e pressapochista nella sceneggiatura per non parlare della regia troppo televisiva. Belle solo le immagini di repertorio e l'ambientazione. Peccato..
voto al film: 
23 gennaio 2008 Opinione di miawallace su "Signorinaeffe"
Un bel film. Con una meravigliosa coppia di protagonisti (Valeria Solarino e Filippo Timi). Mi è molto piaciuta la rappresentazione della famiglia proletaria meridionale trapiantata al Nord, soprattutto la figura del padre, che crede sinceramente di dovere tutto alla Fiat, che rimpiange i tempi in cui si lavorava sodo senza "scassaminchia", e i figli degli operai andavano d'estate tutti insieme in colonia. Intenso ed affascinantissimo Filippo Timi (il suo sguardo e la sua voce mi hanno...
voto al film: 
22 gennaio 2008 Opinione di nickoftime su "Signorinaeffe"
"La mia generazione"(1996)di Wilma Labate ce l'aveva fatta conoscere con una storia che era insieme la fine di un'epoca (quella del terrorismo) ed il resoconto di un'utopia irrealizzabile. La Signorina Effe costituisce il seguito ideale di quel film, non solo dal punto di vista cronologico (il 1980 e la sconfitta del movimento operaio andarono di pari passo con la recrudescenza dell'eversione), ma anche per la voglia di raccontare con malinconica nostalgia un mondo in via di estinzione, nel...
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21 gennaio 2008 Opinione di chinaski su "Signorinaeffe"
Settembre 1980, Torino. La Fiat annuncia il licenziamento di 15.000 operai e la cassa integrazione per altri 24.000. Inizia un lungo e durissimo sciopero che durerà oltre un mese e che segnerà un punto di svolta nelle dinamiche contrattuali (e di potere) tra il mondo operaio e quello padronale. La chiave di lettura di questo periodo viene inserita, dagli sceneggiatori, all’interno delle dinamiche di una storia d’amore e di passione. Quella tra un operaio impegnato in prima persona...
voto al film: 
20 gennaio 2008 Opinione di giancarlo visitilli su "Signorinaeffe"
Torino, ottobre 1980. La marcia dei 40mila quadri e impiegati Fiat, che si oppongono allo sciopero degli operai, lungo 35 giorni, contro i 23mila licenziamenti decisi dal Lingotto, è la notizia che fa il giro del mondo, allo stesso modo di come oggi può succedere in occasione di un regalo fatto dal presidente Ics, alla sua amante-moglie-compagna, Ipsillon. Ventisette anni dopo quella marcia a Torino, la regista romana decide di prendere a pretesto la situazione operaia di oggi, per fare...
voto al film: 
17 gennaio 2008 Opinione di gabriargento su "Signorinaeffe"
Torino, settembre 1980. La classe dirigente della Fiat annuncia il licenziamento di quindicimila dipendenti. Ben presto gli operai iniziano uno sciopero che sarebbe durato 35 giorni. In quei giorni, rimasti nella storia italiana e non solo, s’intrecciano le storie di Emma, di origini meridionali e con davanti una carriera dietro la scrivania proprio alla Fiat, e dell’operaio Sergio, in prima linea per far valere i propri diritti. Nel panorama cinematografico italiano odierno, meglio...
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