Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La rabbia (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La rabbia: assente
Ritmo ritmo in La rabbia: assente
Impegno impegno in La rabbia: forte
Tensione tensione in La rabbia: minimo
Erotismo erotismo in La rabbia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La rabbia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La rabbia (voti: 3 media: 1,33) 3

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di La rabbia

Acquista La rabbia

Scegli tra i formati disponibili

La rabbia disponibile in DvdLa rabbia non disponibile in Blu-RayLa rabbia non disponibile in Umd

La trama

Un giovane regista cerca disperatamente i soldi per produrre il proprio film. Il sostegno del suo mentore però, un anziano regista col vizio dell'alcol, non gli è di alcun aiuto. Il giovane finisce col rapinare una banca per finanziarsi e, tra mille difficoltà, riesce a girare il film. Il produttore a cui si rivolge però non è disposto a distribuirlo, così il regista decide di dare una definitiva svolta alla sua carriera. 

Opera quinta di Louis Nero, esteta di un cinema d’ispirazione pittorica, nemico dichiarato della narrazione che non sia espressione concettuale. Che cita Magritte (ci sono gli uomini con la bombetta di Golconda), che mira a definire l’indefinibile con tocco surrealista, che cesella ogni inquadratura con meticolosità. L’inizio è felliniano, un lettone in riva al mare. La messa in scena è teatrale, onirica, molto colta. Pure troppo.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 10/2008

Una messa in scena teatrale, onirica, felliniana per un’opera colta. Pure troppo. Cast variopinto

Opera quinta di Louis Nero, torinese, classe 1976, laureatissimo al Dams con una tesi su Greenaway. E si vede: esteta di un cinema d’ispirazione pittorica, nemico dichiarato della narrazione che non sia espressione concettuale. Indifferente alle mode e ai modi del cinema commerciale, per questo autore coerente nello stile. Che cita Magritte (ci sono gli uomini con la bombetta di Golconda), che mira a definire l’indefinibile con tocco surrealista, che cesella ogni inquadratura con meticolosità. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 2008-12-06 02:23:15 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Lento, cupo, farraginoso e pretenzioso. Un film talmente pieno di sè da non avere spazio per un vero e proprio film; proprio come il protagonista è talmente certo di avere creato un capolavoro da non riuscire a rendersi conto che forse è il caso di desistere. Con una simile concezione egoista e boriosa dell'arte, non c'è da meravigliarsi se - fra riferimenti e citazioni di ogni tipo, spesso avvertendosi ad esempio un tocco di felliniano nelle suggestioni - il film si sviluppi talvolta smarrendo la concretezza di un filo logico, fra dialoghi reali o immaginari, riflessioni, momenti di sogno o di delirio, alternarsi di personaggi che entrano ed escono di scena rapidamente. Forse questa è l'unica nota positiva del lavoro: la discreta quantità di ospiti d'eccezione: Lou Castel, Tinto Brass, Franco Nero, Albertazzi e tanti altri.
Commenta l'opinione 3
SI

Opinioni su La rabbia


2009-01-11 19:25:45 Opinione di LorCio su "La rabbia"
LorCio

La rabbia del regista è indubbia. Ed è comprensibile anche quella dello spettatore. Già il trailer è esplicativo: il regista si ispira a Fellini e Magritte, contro le caste del cinema e via discorrendo. D’accordo su tutti i concetti: d’accordo sulla politicizzazione del cinema; d’accordo sulla mediocrità di certi produttori; d’accordo sull’involgarimento del Paese; d’accordo sull’annientamento dell’arte in favore delle tette e dei culi evocati da Tinto Brass; d’accordo...

voto al film: LorCio assegna il voto pessimo a La rabbia (2007)


2008-12-06 02:23:15 Opinione di mm40 su "La rabbia"
mm40

Lento, cupo, farraginoso e pretenzioso. Un film talmente pieno di sè da non avere spazio per un vero e proprio film; proprio come il protagonista è talmente certo di avere creato un capolavoro da non riuscire a rendersi conto che forse è il caso di desistere. Con una simile concezione egoista e boriosa dell'arte, non c'è da meravigliarsi se - fra riferimenti e citazioni di ogni tipo, spesso avvertendosi ad esempio un tocco di felliniano nelle suggestioni - il film si sviluppi talvolta...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La rabbia (2007)

3 commenti
[utile per 1 utenti]



scrivi la tua opinione su La rabbia


Voti a La rabbia



login

hai dimenticato la password?