Passengers. Mistero ad alta quota - La recensione di FilmTv
Con Anne Hathaway, Patrick Wilson, David Morse, Clea DuVall, Dianne Wiest, Andre Braugher, Chelah Horsdal, William B. Davis, Ryan Robbins, Sandra-Jessica Couturier
La recensione di FilmTv
Una timida Anne Hathaway in un disaster movie camuffato che racconta di un volo che non decolla. Come il film
Rodrigo García, figlio di Gabriel García Márquez, è un poeta dei ritratti al femminile, da Le cose che so di lei a 9 vite da donna. Adesso sarebbe bello sapere quale perversa logica produttiva l’ha portato a capo di un thriller dal passo televisivo, floppone in patria e mimetizzato nella distribuzione nostrana da un titolo action, stile disaster movie. C’è un po’ di Lost, nell’incipit, con un incidente aereo che lascia dieci sopravvissuti faccia a faccia con il trauma di chi è stato miracolato e con una serie di misteri misteriosi. Anne Hathaway sveste Prada, dimentica Jonathan Demme (Rachel sta per sposarsi) e si dà un gran daffare come terapista temeraria, ma fragilina e tenerina, prima intimidita, poi sempre più coinvolta nel concorde affaire dove niente (ovviamente) è come sembra, anche a scapito del buon senso. Anche perché di fronte si trova un ganzo tormentato come Patrick Wilson, paziente impaziente (di approfondire la terapia). Seguono apparizioni, sparizioni, fenomeni soprannaturali e sorpresine, un tanto ogni tot, tra gli intrighi della compagnia aerea e i crimini del cuore. Più il colpetto di scena finale, tanto per provare a risvegliare chi si fosse assopito durante un volo che non decolla mai.
Commenti
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19 marzo 2009, 11:40 di KITANO1950
Tenera e carina la Hathaway, ma il film non decolla, le sorprese sono prevedibili, il ritmo lento e poi basta con le sorprese alla "Sesto senso".
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