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Un segreto tra di noi - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Giona A. Nazzaro

L’esordiente Dennis Lee dimostra che è possibile realizzare un film sentimentale senza rischiare il sentimentalismo. Con una sorprendente Julia Roberts, un crudele Dafoe e una fotografia autunnale

Charles (un crudele Willem Dafoe) è un professore universitario frustrato e ambizioso. Sua moglie Lisa (una sorprendente Julia Roberts) ha rinunciato a tutto per la famiglia e il marito. Testimone del loro lacerarsi è il figlio Michael (interpretato da giovane da Cayden Boyd e da adulto da Ryan Reynolds). Intorno a loro i satelliti della famiglia che vivono rischiando di essere assorbiti dal vortice autodistruttivo di Charles. Un incidente dalle conseguenze nefaste - nel giorno in cui Lisa dovrebbe finalmente laurearsi in giurisprudenza - fa saltare definitivamente i fragili equilibri della famiglia Taylor. Opera prima di Dennis Lee, Un segreto tra di noi (ma l’originale Fireflies in the Garden – Lucciole in giardino – è più evocativo) è un melodramma intimista calibrato in maniera attenta. Piuttosto che privilegiare gli acuti e i fortissimo (che sembrerebbero le tonalità d’obbligo di un melodramma familiare), il regista sceglie un registro fatto di silenzi e ombre, tessendo una partitura dolente che non si nega il calore del sorriso. Lee si sottrae decisamente alla tentazione del ricatto sentimentale e preferisce rischiare intrecciando molteplici livelli temporali. Così facendo, sin dall’incipit, ci si muove tra passato e presente in una riuscita dimensione di discontinuità temporale che evidenzia, in maniera discreta, come i discorsi familiari, proprio come quelli amorosi, siano sempre discorsi interrotti. Il pudore di Lee, che evidentemente ama tutti i suoi personaggi ma non li impone allo spettatore, dimostra che è possibile realizzare un film sentimentale senza rischiare il sentimentalismo. Diretto con una maturità sorprendente, privo di concessioni alle banalità soap, il film sembra riallacciarsi dichiaratamente alla classica tradizione hollywoodiana. Un segreto tra di noi, grazie anche all’ottima interazione del cast e alla fotografia autunnale di Danny Moder, si rivela così una piacevole sorpresa oltre che un esempio di cinema “medio” di cui c’è sempre bisogno.


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