Cover Boy. L'ultima rivoluzione - La recensione di FilmTv
Con Luca Lionello, Chiara Caselli, Eduard Gabia, Luciana Littizzetto, Walter D'Errico, Francesco Dominedò, Susan Lay, Gabriel Spahiu
La recensione di FilmTv
Quasi un docufiction per una storia di sogni e bisogni e di ordinaria precarietà. Anche d’affetti
Vita agra di Ioan e Michele, uno romeno l’altro romano, almeno d’adozione. Uno scappato dalla miseria nera, l’altro emigrato dall’Abruzzo per fare le pulizie alla stazione Termini. Storia di esistenze con il contratto a termine, di sogni e bisogni, di ordinaria precarietà, anche degli affetti. Sempre più di straordinaria attualità. «Se non hai qualcuno che ti aiuta sei straniero in patria» è la morale. Commedia dallo sguardo gay, pochissimo gaia ma lieve nel tocco. Girata in digitale alta definizione da Carmine Amoroso, tornato al cinema dopo Come mi vuoi, tanti anni fa, regista a cui piace accarezzare con l’obiettivo i corpi dei suoi protagonisti. Che al mare fanno il bagno nudi e i giochi nell’acqua. Poi Ioan incontra una fotografa che lo porta a Milano, gli regala l’illusione della svolta ma anche lo trasforma in un’icona dello scandalo: è il marketing, bellezza. Il film ha girato i festival di mezzo mondo prima di trovare una meritata distribuzione in sala. Lo stile è quasi da docufiction, anche se lontano dai drammi neorealisti, con un prologo sulla rivoluzione post-comunista forse superfluo. Partecipazione amichevole di Luciana Littizzetto, affittacamere zitella acidella che sognava di fare l’attrice.
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