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Opinione di *Andromaca* su Pride and Glory. Il prezzo dell'onore





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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2008-12-08 00:12:54 voto al film: voto sufficiente

Sul film

"Pride and Glory - Il prezzo dell'onore" sarebbe dovuto essere realizzato e distribuito dal 2001, ma l'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York, ciò che ne è conseguito e il coinvolgimento della stessa polizia (il film infatti parla, negativamente, proprio della polizia della stessa città) ne ha decretato il rinvio fino a quest'anno. Quello di O'Connor è un film di genere sicuramente non originale, ma di buona fattura e risultato, tanto da allontanarsi da tanta mediocrità vista ultimamente nel poliziesco. Polizia qui vista come famiglia, famiglia a sua volta costituita per lo più da poliziotti: uomini estremamente puliti tra le mura domestiche (soprattutto il Jimmy Egan di Colin Farrell, marito e padre perfetto), ma sporchi tra quelle della polizia (soprattutto, di nuovo, Jimmy Egan). Polizia simbolo di protezione, sicurezza e giustizia, ricca in realtà di marciume, corruzione e violenza (impensabile e inaudita, particolarmente nei confronti di bambini, tentata o realizzata che sia), soprattutto per la smania di potere e denaro. Un affresco raccapricciante e sgradevole, ed anche e soprattutto per questo il film è duro, doloroso e cupo, aggettivo che calza a pennello anche per l'oscura fotografia che mostra una New York nera per tanti motivi non strettamente legati alla tecnica. Dunque un film in un certo senso metropolitano e assolutamente antispettacolare: il centro dell'attenzione, infatti, non è costituito da sparatorie, inseguimenti, colpi di scena ed arresti, ma piuttosto dai temi già citati e dalle relazioni esistenti tra i personaggi (non male le loro caratterizzazioni). Film di ottime e buone interpretazioni, in testa a tutti, strano a dirlo (soprattutto per me), Colin Farrell, che cresce e colpisce sempre più di film in film. Film d'atmosfera robusto (anche se alla lunga, per me, la camera a mano disturba), intenso e più che dignitoso: facile dirlo visto il sentimento che lascia al momento dei titoli di coda.


SI

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