Sonetàula (2008)
Con Francesco Falchetto, Manuela Martelli, Antonio Crisponi, Serafino Spiggia, Gisela Volodi, Lazar Ristovski, Serafino Spiggia, Giuseppe Cuccu
La trama
La breve carriera vitale di Sonetàula, piccolo ragazzo selvaggio che vive in Sardegna e che nel 1937 ha dodici anni. Lasciato solo dal padre, mandato al confino, si rifugia con il nonno e lo zio, crescendo nel solco della tradizione pastorale sarda. Ma quando compie diciotto anni la sua vita ha una svolta: reagisce con una vendetta a uno sgarro, non risponde alla chiamata di leva e diventa brigante. La sua vicenda si intreccia con quella di Maddalena, che ama, e - per contrasto - con quella di Giuseppino, un suo coetaneo che sceglie un altro cammino, iniziando l'integrazione a una modernità che sta per trasfigurare e travolgere la vita tradizionale dell'isola.
Dal romanzo di uno dei volti più carismatici del giornalismo degli anni 70 (Giuseppe Fiori), una lunga galleria di quadri intitolati al protagonista, Sonetàula (che, letteralmente, indica il rumore della legna), al nonno, ai ragazzini che badano alle bestie e ai banditi come lui o agli umili operai dopo la guerra. Un film fatto di toni bruni e di muschio, del riflesso azzurrino del basalto sotto la luna, solido e nobile come una quercia.
La recensione di FilmTv
Di Mario Sesti - FilmTV n. 11/2008
Un film fatto di toni bruni e di muschio, del riflesso azzurrino del basalto sotto il sole, solido e nobile
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 09/03/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
16 gennaio 2012 Opinione di barabbovich su "Sonetàula"
Non si può certo imputare a Salvatore Mereu di essere un regista che cerca il successo facile facile al botteghino. Il suo secondo lunghissimometraggio (oltre due ore e mezza), interamente parlato in un sardo strettissimo, segue la traiettoria biografica di Zuanne (Falchetto), detto Sonetaula. La storia ha inizio quando il ragazzo, appena dodicenne, vede andare al confino suo padre, nel 1938, accusato ingiustamente di un omicidio non commesso, e prosegue col rifiuto di diventare...
voto al film: 
8 luglio 2010 Opinione di hallorann su "Sonetàula"
Siamo nel 1938, Egidio Malune si prepara a partire per il confino perché accusato ingiustamente di un omicidio, al figlio tredicenne Zuanne dice di andare “in una frabbica de macchinasa”, gli raccomanda di stare lontano da un amico e di badare al gregge di famiglia custodito dal nonno. Egli racconta al ragazzo la verità riguardante il padre e insieme allo zio Giobatta si occupano del bestiame. Zuanne soprannominato Sonetàula cresce in fretta, ruvido e...
voto al film: 
10 marzo 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Sonetàula"
Un romanzo in video. Una storia italiana di altri tempi (o forse no) diretta dal sempre più sorprendente Mereu. Un film che ti lascia incollato al video nonostante la lunghezza, e una vicenda alla quale ti senti di appartenere, anche se poi non è vero. E' questo il vero capolavoro del regista.
voto al film: 
9 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "Sonetàula"
Il film narra della vita di Zuanne Malune, un pastore del Nuorese detto Sonetàula (dal rumore del legno che scricchiola), nel lasso di tempo che va dal 1938 ai primi anni cinquanta. Da quando il padre viene mandato al confino perchè ingiustamente accusato di aver commesso un omicidio, fino a quando lui diventa uno dei briganti più ricercati dell'intera Sardegna. Nel mezzo c'è la dura vita da pastore insieme al nonno e allo zio, l'amore per Maddalena e l'amicizia...
voto al film: 
2 aprile 2008 Opinione di maria84 su "Sonetàula"
trovo che Sonetaula sia un film meraviglioso,un vero capolavoro, un grande regalo che il regista Mereu e tutti gli attori hanno fatto alla Sardegna...Complimenti
voto al film: 
12 marzo 2008 Opinione di Sam Gamgee su "Sonetàula"
Zuanne Malune ha solo tredici anni quando suo padre viene mandato al confino per un delitto che non ha commesso. Cresce in fretta, troppo in fretta, ma "rimarrà sempre fuscello e non sarà mai albero". Rimarrà sempre con il soprannome datogli da ragazzino, "sonetaula", suono di legna, per la sua magrezza quasi scheletrica con le ossa che scricchiolano come la legna. Finirà a condurre una vita randagia di bandito per essersi vendicato di uno sgarro. Salvatore Mereu adatta il romanzo di...
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