In amore niente regole - La recensione di FilmTv
Con George Clooney, Renée Zellweger, John Krasinski, Jonathan Pryce, Stephen Root, Wayne Duvall, Peter Gerety, Keith Loneker, Malcolm Goodwin, Matt Bushell, Tim Griffin
La recensione di FilmTv
La terza regia di Clooney non rende giustizia alle prime due. Simpatica, ma senza particolare verve
Un destino già scritto quello di George Timothy Clooney, che a cinque anni appare per la prima volta in Tv nel talk-show condotto dal padre. E che intanto sogna una palla scagliata fuori dal diamante e un pubblico concitato e in delirio. Allora l’unica cosa che aveva in testa era il baseball. Misteriosamente diventato In amore niente regole, il suo terzo film da regista è una sorta di riscatto personale, visto che a un provino il giovane Clooney viene scartato dai Cincinnati Reds. Leatherheads (letteralmente “teste di cuoio”) lo vede protagonista anche sul campo da gioco, con la maglietta numero sette e nel nome di Dodge Connelly, maturo fuoriclasse dei Duluth Bulldogs. Siamo negli anni 20 e a breve il football comincerà a darsi delle regole. Intanto, al fianco della solita faccia da guascone sciupafemmine, spuntano il campione John Krasinski e l’emancipata Renée Zellweger. Una commedia brillante, senza infamia e senza gloria. Niente a che vedere con le Confessioni di una mente pericolosa o con il più recente maccartismo in bianco e nero di Good Night, Good Luck. Di storia americana si parla ancora, ancora di giornalismo, ma è intrattenimento puro che mira al sicuro successo di botteghino.
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