Miracolo a Sant'Anna (2008)
Con John Turturro, James Gandolfini, D.B. Sweeney, Derek Luke, Laz Alonso, Michael Ealy, Walton Goggins, Robert John Burke, Malcolm Goodwin, Omar Benson Miller, Valentina Cervi
La trama
Italia: Seconda Guerra Mondiale. Mentre si trovano in un piccolo villaggio della Toscana, quattro soldati neri americani della 92ª divisione "Buffalo Soldiers" rimangono isolati dal resto delle loro truppe, dietro le linee nemiche, per aver salvato un bambino in difficoltà. Gli uomini ne approfittano per stringere amicizia con la popolazione locale e un gruppo di partigiani, sperimentando il calore e l'umanità che la guerra aveva loro sottratto. Troveranno quindi la forza e il coraggio per andare avanti.
Nell’ultimo cinema di Spike Lee le sfumature risultano assorbite da una vocazione all’esemplarità priva di dialettica. Lee non racconta (più) ma pontifica, affermando così il principio base del suo cinema: è lui la voce dell’esperienza afroamericana. Senza contare un misticismo dolciastro che conduce a un epilogo sconcertante.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 41/2008
Lee non racconta ma pontifica, dimenticando la lezione rosselliniana e avvicinandosi alla retorica del Rev. Farrakhan
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 26/06/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Sceneggiatura scadente, dialoghi davvero imbarazzanti, sembra più un brutto film a puntate per la tv, piuttosto che una produzione americana, voluta e difesa da Spike Lee, un grande regista che ha fatto film bellissimi, di denuncia, sempre molto attuali. Forse l'ambientazione storica non fa al caso di Lee? O è forse la troppa carne al fuoco, per raccontare una storia in bilico tra la verità e una pseudo favola?
La storia di quattro soldati neri americani della 92ª divisione "Buffalo Soldiers", che in un piccolo paesino toscano, nell'alta Valle del Serchio, trovano accoglienza e dure verità con le quali scontrarsi.
Non si capisce bene cosa il film voglia raccontarci: il razzismo all'interno dell'esercito americano? Che utilizzava gli uomini di colore come “carne da macello”? Per poi in patria continuare a umiliarli come sempre?
Una favola su come un “gigante di cioccolata” e un piccolo bambino di S.Anna di Stazzema riescono a fare amicizia? di come il primo riesce a salvare la vita al secondo? Molto improbabile che un bambino di 8 anni del 1944, di un paesino di montagna, possa aver mai visto un pezzo di cioccolata, e che possa dialogare con un uomo grande e grosso americano di colore, intendendosi a meraviglia su doppi sensi e leggende di paese.
Forse voleva raccontare il truce episodio dell'eccidio di S.Anna? Se è così ha sbagliato del tutto, e se ne deve essere accorto per come è stato accolto in Italia, in Toscana soprattutto, dove questa storia sanguina ancora copiosamente, per ricordi ancora vivi,per i testimoni, e per il Paese di S.Anna di Stazzema, che è rimasto ancora lì, sulla montagna, a urlare con il suo assordante silenzio lo strazio di quelle innocenti vittime, morte per la crudeltà dell'esercito tedesco in fuga, che disperato e vinto, si è voluto accanire su vittime inermi, donne e bambini, facendo una strage che per torture e sadismo ha un triste primato....e questa è storia, recente, cambiarla, o renderla al pari di una semplice fucilazione in un piazzale, come è stato fatto nel film, non è degno di un bravo regista attento a certe dinamiche del dolore.
All'interno del film, tra una battaglia che vuole impressionare, e una rappresentazione turistica di quello che sono stati i partigiani, c'è pure una assurda storia d'amore-sesso, tra una paesana belloccia (che naturalmente capisce subito la lingua americana dei soldati di colore) che sembra non aspettasse altro che farsi un bel soldatino “morino” (come direbbero a Colognora, il paesino dove sono state fatte le riprese). ESPANDI +
- sufficienti [14]
- positive [9]
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1 gennaio 2012 Opinione di Artemisia1593 su "Miracolo a Sant'Anna"
Mah, si capisce che al regista interessano solo i personaggi dei soldati afroamericani. Il resto è tutto esagerato e stereotipato. Capisco perché la comunità di Sant'Anna non abbia accolto favorevolmente questo film.
voto al film: 
28 agosto 2011 Opinione di manuel88 su "Miracolo a Sant'Anna"
Toscana 1944. Quattro soldati neri americani rimangono bloccati in un piccolo paesino accerchiato dai tedeschi dopo che uno di loro ha rischiato la propria vita per salvare quella di un ragazzino rimasto orfano dei genitori e del fratello. Tra di loro nascerà un'amicizia,i soldati entrano in contatto con la vita del paese (il soldato nero che si innamora della bella ragazza di città) e della lotta partigiana (si evince che anche tra i partigiani c'era del marcio,come...
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di PODOLIA1942 su "Miracolo a Sant'Anna"
E' un film che ha offeso la mia gente, perche la gente tutta della Toscana è la mia gente. Non può un qualunque Spike Lee venir fuori all'improvviso e credere di dedicare un'ora e mezzo alla strage di Sant'Anna di Stazzema con improntitudine e goliardia. La storia è ben diversa, e se leggete attentamente Vi renderete conto che il regista ha fatto il passo più lungo della gamba. Vorrei ricordare però a chi dice che i neri non hanno combattuto in Italia che...
voto al film: 
26 giugno 2011 Opinione di tafo su "Miracolo a Sant'Anna"
L'obiettivo dichiarato del regista era quello di fare un film diverso da quelli sulla seconda guerra mondiale dove appunto i soldati di colore non esistono. L'obiettivo di riabilitare i buffalo soldiers, di raccontare la partecipazione attiva, discriminata e non riconosciuta dei soldati di afro-americani, appare come una esigenza leggittima di Spike Lee. Il film manca l'obiettivo perchè contiene altro, molto altro, troppo altro, quella stessa estetica reazionaria e holliwoodiana...
voto al film: 
26 giugno 2011 Opinione di maghella su "Miracolo a Sant'Anna"
Una delusione cocente questo film di Spike Lee, non capisco come abbia potuto fare un prodotto così scadente e approssimativo. Tutte le polemiche che lo hanno preceduto, e che soprattutto in Toscana hanno scatenato un boicottaggio nelle sale cinematografiche, hanno dato anche troppa pubblicità a un film che davvero non si merita niente. Sceneggiatura scadente, dialoghi davvero imbarazzanti, sembra più un brutto film a puntate per la tv, piuttosto che una...
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20 novembre 2010 Opinione di ALCHEMILLA su "Miracolo a Sant'Anna"
Mi sono affezionata ai soldati ma la storia in certi aspetti è un po' troppo banale, scontata. Però mi interessano molto i film su questo periodo storico poco approfondito.
voto al film: 
9 settembre 2010 Opinione di VAJONT su "Miracolo a Sant'Anna"
Che delusione questo film!mi aspettavo un racconto epico e che spiegasse a noi "giovani" cosa fosse successo a Sant'Anna e invece niente.Personaggi sfaccettati e al limite del ridicolo,sceneggiatura a volte grottesca e una musica che sembra di assistere ad un cartone animato.La storia,questa storia meritava ben altro esito!
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1 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Miracolo a Sant'Anna"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "2 anni. Erano 2 anni (o forse più) che non andavo al cinema con mio padre. E ho accettato di accompagnarlo, a vedere questo "Miracolo di S. Anna". E' raro condivedere questi momenti con lui. Ma tralascio il discorso e vado all'analisi del film. Dopo aver letto varie critiche, buone o negative, ho cercato di farmi un idea e di arrivare a vederlo sullo schermo, con mente sgombra, senza pregiudizi. Difficile, ma ci ho provato. qual'è il...
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12 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Miracolo a Sant'Anna"
I film di Spike Lee credo di averli visti tutti, alcuni li ho proprio adorati ma questa trasferta in parte italiana non l' ho proprio digerita. Vuoi per la libera e biasimevole interpretazione dei fatti storici, vuoi per un finale che non è credibile nè degno del regista di un film disincantato come la 25ma ora. Certo, non si può dire che sia girato male ed il cast è appropriato ma da un autore degno di questo nome, ci si aspettava una morale meno ruffiana.
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2 aprile 2010 Opinione di supadany su "Miracolo a Sant'Anna"
VOTO : 5,5. Dispiace non poter parlare bene di un film molto sentito e che avrebbe dovuto essere importante, ma purtroppo Lee ha dato vita ad un prodotto piuttosto deludente. Tutto concentrato a far vedere, giustamente intendiamoci, come tanti uomini di colore abbiano contribuito con il loro sangue a portare la libertà nell’Italia invasa dai tedeschi (e fa un po’ specie notare come spesso ci si sia dimenticati di loro), non riesce a dar corpo e vita ad una creatura...
voto al film: 
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