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Opinione di mm40 su Miracolo a Sant'Anna





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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2009-12-08 02:00:46 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Spike Lee si cimenta su un terreno per lui inedito, ovverosia quello del film di guerra; parte dalla condizione afroamericana nell'esercito statunitense (e le accuse di razzismo non mancano), ma sviluppa un discorso più ampio attorno alle tematiche tipiche del conflitto: l'odio fra i popoli, l'insensatezza della rappresaglia, la forza d'animo che sorregge (e talvolta rende eroi) le piccole persone comuni, i sentimenti forti che si affollano in queste tesissime situazioni. E proprio un'amicizia che si tramuta in fede incrollabile (come è quella nei miracoli, per citare il finale) diventa il filo rosso che attraversa tutta la pellicola. La storia è romanzata sulla realtà dei fatti storici, nella parte italiana (che comunque prende tre quarti della durata del film) compaiono i nostri Favino, Cervi ed altri ancora; purtroppo la lunghezza di Miracolo a Sant'Anna è eccessiva - due ore e mezzo - e, per l'appunto, la parte 'bellica' risulta un po' troppo corposa e prolissa. Ciononostante Lee sa il fatto suo e ce lo dimostra soprattutto nella costruzione della storia, dall'incipit che incuriosisce lo spettatore fino al finale straziante.

Sulla trama

Liberazione italiana, in Toscana nel 1945 un manipolo di americani di colore sta cacciando i nazisti. Che a loro volta si ritorcono come possono contro il popolo locale (l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, appunto). Un bambino italiano molti anni dopo tornerà a far visita al soldato di colore che lo salvò.


SI

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