The Dead Girl (2006)
Con Toni Collette, Rose Byrne, Piper Laurie, Mary Beth Hurt, Josh Brolin, Giovanni Ribisi, Don Smith, Michael Raysses, Earl Carroll, Dorothy Beatty, Eva Loseth, Joanie Tomsky
La trama
Il ritrovamento di un cadavere fa convergere storie di vite che parevano separate.
Los Angeles. Quando la salma di una ragazza viene portata all'obitorio, una studentessa di medicina legale crede che il corpo possa essere quello della sorella scomparsa 15 anni prima; una moglie trascurata dal marito si imbatte in elementi probatori che collegano il consorte alla giovane defunta; la madre di quest'ultima, che era andata via da casa anni prima, si reca nell'ultimo domicilio della figlia e compie delle scoperte...
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 2011-07-18 01:34:23 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
La cronaca gronda di amabili resti vilipesi post mortem dall’assedio della mostruosa macchina mediatica – psicologi in pianta stabile in studi televisivi insieme a magistrati, sociologi, criminologi, facce di bronzo, previo gettone di presenza (sepolcri imbiancati) cianciano, penetrando luoghi del crimine in plastica.
Non sono diversi dal ‘mostro’, sono mostri-voyeur.
Le trombe della celebrità hanno santificato la creatura di Peter Jackson, ma c’è un film del 2006 sul quale solo AlexPortman80 ha scritto un’opinione. Don’t Say a Word, dunque, - uno dei tanti pessimi film in cui è incappata Brittany Murphy, morta precocemente il 20 dicembre 2009.
Nel 2006 Brittany è viva appare nel profetico The Dead Girl, e nei venti minuti finali di questo dimenticato, snobbato saggio sulle ‘ragazze uccise’ dà una prova abbagliante di recitazione intensa, partecipe, sopra le righe, emotivamente impressionante, ‘da brivido’ si dice, per stare al lessico facile della moderna telegrafia.
A Los Angeles un maniaco sessuale, un serial killer feticista ha ucciso, fatto a pezzi, una dozzina di giovani donne. Missing persons, scomparse misteriosamente nel nulla. Dell’ultima, denudata, torturata, smembrata, l’assassino ha conservato i vestiti lordi di sangue in uno dei quattro cassetti di un armadietto, tutti stipati di indumenti delle ragazze uccise. Dell’ultima, Krista (Brittany Murphy), non ha fatto in tempo a disperdere i resti: la ragazza è stata trovata nel bosco, vicino alla casa dove abita Arden (Toni Collette).
“Aveva gli occhi aperti come se guadasse il cielo e gli alberi”, dice Arden al giovane Rudy (Giovanni Ribisi).
Anche Arden, oppressa da una madre valetudinaria, una megera da fiaba (l’irriconoscibile Piper Laurie), è uscita quella notte per sfuggire alla sadica genitrice. Voleva vedere il cielo e gli alberi, allontanarsi solo per qualche minuto dal tanfo dei medicinali materni, dalla pervicace tortura che quella grassa sagoma piena di odio le infligge. Invece Arden ha trovato il corpo di Krista, fatto a pezzi, nudo, il viso ridotto a una poltiglia tale che la polizia non sa a chi appartenga.
Di chi è quel corpo, quale fotografia delle ragazze scomparse gli somiglia?
Leah (Rose Byrne) sa che non è sua sorella, anche se i suoi genitori (Bruce Davison e e Mary Steenburger) si ostinano a crederlo per placare le proprie coscienze infelici ma colpevoli.
Anche Ruth (Mary Beth Hurt), la moglie trascurata di Carl (Nick Searcy), l’uomo che dà in fitto i box, pensa che la ragazza morta sia proprio Krista, ha le prove: durante una delle frequenti fughe da casa del consorte ha scoperto il box dove l’uomo colleziona i trofei (mutandine, reggiseni, scarpe, borse) delle ragazze uccise.
Molti genitori, con l’aiuto della polizia, cercano disperatamente di attribuirsi la ‘nuda’ proprietà di quel corpo martoriato. ESPANDI +
2011-07-18 01:34:23 Opinione di Marcello del Campo su "The Dead Girl"
La cronaca gronda di amabili resti vilipesi post mortem dall’assedio della mostruosa macchina mediatica – psicologi in pianta stabile in studi televisivi insieme a magistrati, sociologi, criminologi, facce di bronzo, previo gettone di presenza (sepolcri imbiancati) cianciano, penetrando luoghi del crimine in plastica. Non sono diversi dal ‘mostro’, sono mostri-voyeur. Le trombe della celebrità hanno santificato la creatura di Peter...
voto al film: 
2010-04-15 13:09:21 Opinione di AlexPortman80 su "The Dead Girl"
Voto: 9/10. Secondo lungometraggio diretto da Karen Moncrieff, “The dead girl” (film statunitense low budget girato nel 2006 e vincitore del Grand Prix du Jury al Festival di Deauville, uscito in home video un po’ ovunque, Italia esclusa naturalmente) è un affascinante (e drammatico) ritratto dell’universo femminile. Non solo la regista è donna, ma lo sono anche le protagoniste delle cinque storie all’apparenza indipendenti ma legate, in un modo o...
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