La donna di sabbia (1964)
Con Eiji Okada, Niki Jumpei, Kyoko Kishida, Hiroko Ito, Koji Mitsui, Sen Yano, Kinzo Sekiguchi, Kiyohiko Ichiha, Hideo Kanze, Hiroyuki Nishimoto, Tamutsu Tamura
La trama
In una condizione estrema, un uomo scopre alcune verità su se stesso.
Uno scienziato che svolge ricerche in un deserto chiede ospitalità agli abitanti di un villaggio. Questi lo conducono nella capanna di una donna che si trova in fondo a una depressione sabbiosa raggiungibile solo con una scala di corda. Durante la notte la scala viene però rimossa. Intrappolato nel deserto, l'uomo si troverà combattuto tra il desiderio di libertà e l'amore, la pietà verso la donna fino alla decisione finale di non far ritorno alla civiltà. Una parabola esemplare sul rapporto tra uomo e donna narrata attraverso un evento straordinario e simbolico, con il peso della sabbia che opprime i protagonisti sia in senso fisico che emotivo.
Analitico studio su come le situazioni condizionino gli umani. Premio della giuria a Cannes.
L'opinione più votata
Di kikisan scritta il 18/12/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Trova un relitto di barca coperto di sabbia,si assopisce,fa un sogno fatto di dune sovrapposto da un'immagine femminile(forse la moglie,un amore perduto,un amore aspirato...non si sa);si desta e si accorge che è passata l'ora per l'ultimo autobus che lo riporterebbe in città.
Incontra degli uomini che abitano nel villaggio vicino,i quali lo invitano a soggiornare per la notte presso una casa nelle vicinanze;l'uomo non trovando di meglio da fare,accetta suo malgrado l'invito...
Viene condotto ai margini di una enorme buca nella sabbia:sul fondo di questa è collocata proprio l'umile dimora,cui l'uomo,è destinato a trovare vitto e alloggio per la notte;per accedervi,deve scendere lungo un'instabile scala di corda,gli consigliano di non guardare su,se no gli va la sabbia negli occhi.Brutto auspicio...
Qui incontra la padrona di casa(Kyoko Kishida),la quale si mostra subito deferente nei confronti dell'uomo;fra i vari discorsi intrattenuti tra i due,la donna svela all'entomologo di essere vedova e che il marito ed il figlio,sono stati sepolti da una tempesta di sabbia.Intanto la sabbia si fa sempre più invadente,cade dal soffitto,sporca il cibo,contamina l'acqua da bere,tormenta sia l'uomo che la donna,continuano sempre a scrollarsela di dosso,si appiccica ai loro corpi resi madidi dall'umidità latente,portata dalla sabbia stessa.
L'uomo rimane molto sorpreso dalla figura di lei,dalla sua vulnerabilità,dalla sua ingenuità di donna"campagnola",quasi la deride:il culmine della sorpresa lo raggiunge quando durante la notte,vede la donna indaffarata a spalare la sabbia che dall'alto scende nella fossa,caricarla su ceste che vengono issate su dagli uomini del villaggio;questa scena è destinata a ripetersi ogni notte.In seguito verremo a sapere che questa sabbia spalata,viene rivenduta come materiale da costruzione in città e che il lavoro della donna viene retribuito sotto forma di approvigionamento di beni di prima necessità(cibo e acqua).
La donna gli spiega che se non facesse così,la casa rimarrebbe sepolta e per"effetto domino",la stessa sorte sarebbe toccata alle altre abitazioni del villaggio(che noi non vediamo mai).
Questo aggiornamento del mito di Sisifo:"E poi Sisifo vidi, che spasmi orrendi pativa che con entrambe le mani spingeva un immane macigno. Esso, facendo forza con ambe le mani ed i piedi su su fino alla vetta spingeva il macigno, ma quando già superava la cima, lo cacciava indietro una forza. Di nuovo al piano così rotolava l’orrendo macigno. Ed ei di nuovo in su lo spingeva e puntava; e il sudore scorrea pei membri e via gli balzava dal capo la polvere"(Omero-Odissea),sbalordisce fino ad un certo punto il protagonista,convinto di andarsene da quella situazione paradossale il giorno successivo. ESPANDI +
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12 aprile 2011 Opinione di OGM su "La donna di sabbia"
Un insegnante, giunto nel deserto in cerca di una rara specie di insetto, rimane ostaggio di una donna, abitante in una casa collocata a ridosso di una parete impossibile da scalare, ed isolata dal resto del mondo. Lei, che ha perso il marito e l’unico figlio sotto una frana, riesce, con un abile inganno, a catturare l’uomo, costringendolo a rimanerle accanto e ad aiutarla nella quotidiana fatica di spalare via i cumuli di sabbia che incessantemente si depositano intorno alla sua...
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18 dicembre 2010 Opinione di kikisan su "La donna di sabbia"
Un uomo di nome Niki Jumpei(Eiji Okada)sta attraversando una zona costiera desertica e sabbiosa del Giappone;è un entomologo,il suo scopo è quello di trovare un nuovo esemplare di scarabeo della sabbia,vagheggia l'idea,una volta trovato l'insetto,di diventare famoso nell'ambiente scientifico... Trova un relitto di barca coperto di sabbia,si assopisce,fa un sogno fatto di dune sovrapposto da un'immagine femminile(forse la moglie,un amore perduto,un amore aspirato...non si sa);si...
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4 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "La donna di sabbia"
L'entomologia ispira da sempre i cineasti giapponesi (vedasi Imamura), forse perché vedono in quella branca della scienza, che procede con leti d'ingrandimento e microscopi, un mezzo per analizzare approfonditamente i comportamenti umani. O forse anche perché vedono gli essere umani come insetti, e come tali da studiare nei loro comportamenti quasi "meccanici". "La donna di sabbia" è una parabola kafkiana convincente e riuscita, con pochi personaggi sulla scena come in un dramma di...
voto al film: 
6 maggio 2008 Opinione di teaestefano su "La donna di sabbia"
Interessante e anomalo film, la cui vicenda va letta secondo me in modo assolutamente simbolico, tanto che si svolge in un luogo imprecisato e quasi surreale. Film TV dice che è un'analisi dei comportamenti umani in situazioni estreme. Io non sono affatto d'accordo. La situazione è estrema, questo sì, ma va letta come un'allegoria sulla tendenza degli esseri umani ad accettare condizioni di precarietà e umiliazione, anche quando potrebbero avere ben di più....
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24 marzo 2008 Opinione di Manfrezzo su "La donna di sabbia"
Lungometraggio raro nella sua bellezza, che trova la sua manifestazione nell'essenzialità delle sue immagini. Un percorso dialettico che sviscera le contraddizioni dell'uomo, il quale cede alla pulsione più primitiva e imperiosa di se stesso, l'Istinto; l'opera di Teshigahara diventa così specchio dello spettatore che rimane inerte dalla visione di sé.
voto al film: 
13 luglio 2005 Opinione di bocchan su "La donna di sabbia"
straordinario in ogni sua scena, uno dei migliori film giapponesi di sempre, realizzato da un regista purtroppo poco conosciuto dalle nostre parti
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